Diario di una studentessa matta
Blogging & tweeting in Italian to improve language skills. I am a graphic designer with a Masters in Art History, sharing my thoughts & stories about Italia
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Archive for September 2010

• lei viene da Locorotondo

By Melissa Muldoon · Comments (3)
Monday, September 27th, 2010

La vacanza è quasi finita e devo ritornare negli stati uniti fra poco…che peccato! Ma sto già pensando alla vacanza per l’anno prossimo! Ritornerò in Italia e visiterò tutti i posti che non sono riuscita a mettere nel itinerario e incontrerò gli amici che non potevo vedere questa volta. Sicuramente uno di questi locali sarà Locorotondo, la città della nostra “figlia” Francesca. Quest’anno, come ho spiegato in un blog precedente, ospitiamo una ragazza che ha diciasette anni a casa nostra. Eravamo molto fortunati di incontrare la sua famiglia quando eravamo a Roma questa volta e l’anno prossimo andiamo a trovarla di nuovo a casa loro!

Il villaggio di Francesca si può trovare in Apulia e si chiama Locorotondo. È situato tra Martina Franca e Alberobello nella Valle d’Itria, in un pezzo verde di campagna cosparso con i famosi trulli bianchi. È ufficialmente uno dei Borghi più belli d’Italia. La città è nella provincia di Bari, una zona famosa per i vini e l’olio. Ovviamente il nome della città deriva dal fatto che il centro è rotondo e pittoresco.

Il primo giorno che Francesca è arrivata da noi ci ha presentato con una bella pittura della sua città. Mi ha anche presentato con una minatura rappresentazione di un trullo la casa speciale che si trovano in Puglia. Ha una forma curiosa, un cono rovesciato per tetto, tante pietre ed ecco il gioiello dell’arte contadina pugliese. In fatti il papà di Francesca mi ha detto che durante il soggiorno in Puglia c’è la possibilità di stare in un trullo!

Ho trovato questo blog divertissimo “Nuoviristoranti” che ci racconta che a Locorotondo i turisti devono stare attenti alle campanelle della chiese che suonono alle 7 delle mattina di sabato di domenica, feriali e festivi! Qualcuno potrebbe fare la domanda ”ma gli abitanti di Locorotondo non protestano?” la risposta è semplice: “non protestano, anzi, guai a togliere loro le campane, si vedrebbero persi.” Per un anno Francesca resta lontana dalle campanelle, ma può essere sicura che quando lei ritornerà le campanelle suonare di nuovo per lei! Qualche cosa non cambia mai!

Ecco alcune foto e un video gita della città di Francesca.

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Categories : amici italiani, language learning, traveling in italy/viaggiare
Tags : Locorotondo

• mi trovo bene in Italia!

By Melissa Muldoon · Comments (8)
Friday, September 24th, 2010

Sto passando una vacanza favolosa! Mi trovo bene qui in Italia. Sto visitando tanti posti deliziosi e sto incontrando tanti amici! Mangio bene (ma troppo) e mi sto godendo la bella vita Italiana! Quando ritornerò (se ritorno!) avrò tanto di dirvi. Aspetta! Mi sento il buon odore di un cappucino…devo scappare per fare la colazione e poi passerò un altro giorno meraviglioso qui nel bel paese. A presto!

Comments (8)
Categories : language learning

• un guest blog di Judy: la diva di cucina!

By Melissa Muldoon · Comments (0)
Wednesday, September 22nd, 2010

Oggi voglio presentarvi la Diva della cucina…Judy Witts Francini! Lei è un’esperta a fare la spesa, maestra di cucina, scrittrice culinaria, e un’insegnante della bella vita Italiana! Judy fa parte di “Italian Personal Chef Association” e della the International Association of Culinary Professionals, un membro di Slow Food International, ed è una studentessa di cucina da più di trent’anni. È sposata con un nativo di Firenze, Andrea Francini, il quale conosce benissimo Firenze e aiuta Judy con i suoi intuiti preziosi. Il blog di Judy, Over the Tuscan Stove pubblica articoli settimanali, che sono utili per chi vuole stare aggiornato sugli avvenimenti in Toscana.

Nelle sue parole (che io traduco dall’inglese): Abito a Firenze da 1984. Ho iniziato Divina Cucina (originariamente Mangia Firenze) nel 1988 con un semplice oggettivo: condividere la mia conoscenza della cucina Italiana e la storia della cucina con gli amanti del cibo dappertutto. Vivo a Firenze vicino ad altri esperti alimentari e ci scambiamo le idee e le ricette e dopo un po’ ho sviluppato il mio stile unico di cucina, rilassante e, informale e divertente. Questo è lo stile Divina Cucina!

I toscani sanno come preparare cibo semplice dagli ingrediente locali. Fanno del loro meglio con la frutta e le vedure stagionali. Per questo le mie lezioni cominciano al mercato centrale dove si possono trovare i prodotti migliori dalla campagna toscana. Venite a trovarmi conviderò con voi i mei segreti di cucina e vi mosterò lo stile di vita che mi piace di più. Venite e divertitevi in Toscana come un toscano!

Perfect Tuscan Days

When September finally arrives in Tuscany, I know I am living in Paradise. There is something so incredible about the light. Daily you understand why so many famous artists lived here.The hillsides are like patchwork quilts of various shades of greens with gold. Vineyards and olive groves, cypress and pine trees. Red clay roof tiles and golden villa walls. I am immersed in COLOR.

While I am working on my computer overlooking the neighbors vineyards often I take out my camera to catch the light. Great office space!

Working like this is not so bad. I was telling my husband that when I am on a week-long tour, that I really am not working. The working part is putting it all together. Sitting on the computer contacting the students, answering questions, helping with tour planning, arranging the pick-ups and drop-offs. Once they arrive I feel like I am also on holiday and hope they feel like they are visiting a friend.

Probably the favorite part of my tours, is when I can share my Italian friends with my students. I have always found that when traveling the places I enjoyed the most are those where I met the locals and felt like I fit in. When I travel I always try to start my visit to a new city with a market tour with a local. Not only can you see what is in season, you get to talk to someone and get tips on your trip.

A few tips on making your trip more fun.
• bring foto’s of your home, family, pet to share with your new friends
• bring something to be able to “gift” people that you meet that are nice to you, one client brought a roll of American dollar coins, I don’t think most Americans have even see them! GREAT GIFT.Small touristy things like key chains or a pin from your state.
• If you are going to visit “food gods” I like to bring some small food specialty. BBQ sauce, jams or candy.
• When you are planning your trip, leave time to just do nothing. Sit in a piazza and watch the world go by even for just an hour a day. It is such an overload on incredible daily adventures, it will all blur together.
• Do stop by my site for my dining guide for Florence and Chianti for some of my favorite places to stop to refuel both my body and soul!
• Slow down and take time to smell the espresso, sip wine and enjoy a three hour lunch,you deserve it!

La gente di Toscano!


Grazie Judy! Sei veramente nella compania di bella gente e il tuo lavoro non sembra lavoro affatto! Quando tu ami quello che tu fai, è sempre un piacere e la vita è veramente bello! Se volete ordinare un libro delle ricette di Judy potete seguire questo link! Secrets from My Tuscan Kitchen di Judy Witts

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Categories : Guest Blog, italian cooking/cucina, language learning
Tags : Judy Witts Francini, la diva di cucina, Secrets from my Tuscan Kitchen

• un guest blog di Jann: becoming Sicilianissima

By Melissa Muldoon · Comments (2)
Sunday, September 19th, 2010

Ho conosciuto Jann Huizenga lo scorso gennaio, alcune settimane dopo che avevo iniziato questo blog. Ero delirante e felice di entrare nel mondo dei blogger ed ero curiosa di vedere se c’erano altri come me, pazzamente e perdutamente infatuati dell’italia. Allora mi sono messa a navigare su internet e ho trovato un sacco di gente come me! È stato durante uno dei miei vagabondaggi su internet che mi sono imbattuta nel blog di Jann che si chiama “Baroque Sicily“. Mi sono innamorata del suo blog a prima vista, che tratta del suo trasloco a Ragusa Ibla, un piccolo villagio in Sicilia, e il suo carico, (qualche volta felice e altre volte deprimente) di rinnovare una casa nel bel paese. Nelle parole di Jann:

The island cast such a spell on her that in 2007 she bought a damp house with an old green door in Ragusa Ibla—a stony village where lemons roll in the streets and bees grow fat as hummingbirds, where the local gelateria offers up cream of anise and petal of rose, where public clocks as well as people are way behind schedule, where street names are snatches of poetry: Orphanage Alley, Shadow Way, Laurel Lane, Dark Lane, Street of Chillblains, Street of Ballads, Street of Sighs.

Vi invito a entrare nel mondo di Jann, per fare una visita alla sua Ragusa Ibla e per vivere un po’ della Sicilia tramite le parole poetiche e le foto bellissime di Jann.

I’m a babbling toddler in Sicily, with a whole new lexicon at my disposal. I love anything ending in issimo—buonissimo, generalissimo, impazientissimo, nervosissimo, pessimistissimo

—and get as much pleasure from saying these jawbreakers as I do from rolling a fat dark Sicilian olive around in my mouth. I mimic the locals, volcanically hissing the sibilant on a high pitch until I nearly run out of steam, then dramatically dropping my tongue and intonation, almost to a whisper.

Sicilians, given as they are to hyperbole and excess, have an appetite for these words, too. Shops here have names like “Scarpissima” or “Sportissimo” and plaster their windows with “Saldissimi” signs, breaking every rule.

When my friend Giò and I shop for cookies in a pasticceria, the clerk asks if she’s American, like me. “Sono sicilianissima (see-chee-lyan-EES-ee-ma)!” she protests, which basically translates to “I’m a meatball-and-cannoli Super-Sicilian!” When I ask my friend Giorgio if he’s sure I’m not disturbing him by phoning at the sacrosanct siesta hour, he whoops, “Sono sicurissimo! I am absolutely positootly sure!” When I manage to make myself understood to some squinting store clerk, I sometimes get praised like this: “Bravissima! You super-duper little linguist you!”

No food in Sicily is merely good, buono, it’s always buonissimo, to die for. No human being is just plain ugly, brutto, they’re all bruttissimo, hideous. No car or view or cake or shoe in Sicily is ever beautiful, bella, it’s always bellissima, drop-dead gorgeous.

Do Sicilians use these superlatives more than other Italians? I’d say yes. Baroque is in their bones.

Jann Huizenga – Baroque Sicily

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Categories : amici italiani, Guest Blog, language learning, traveling in italy/viaggiare
Tags : Baroque Sicily, Jann Huizenga, Ragusa Ibla, Sicilia

• un guest blog di Silvia: Casini al Monte in Toscana

By Melissa Muldoon · Comments (8)
Thursday, September 16th, 2010

Qualche giorno fa, chattando su Facebook con Melissa, mi ha proposto di scriverle un post da pubblicare durante le sue ferie italiane sul Diario di una Studentessa Matta. Beh, che dire…adesso quella Matta sono io…Contenta Matta, come si dice qui in Toscana quando si è molto felici…di partecipare al blog di Melissa, che leggo sempre con interesse e curiosità. E…speriamo di essere all’altezza e di non farla pentire di aver scelto ME!!

Come richiestomi dalla Meli -noi toscani tendiamo ad abbreviare i nomi degli amici e, con quelli più intimi, usiamo spesso i “soprannomi”- vi racconterò un po’ di quello che combino da queste parti. Da quando sono nata, vivo a Vecchiano, un paese di circa 4000 persone alle porte di Pisa.

La vicinanza di soli 7 km da Pisa porta tutti i miei concittadini a trascorrere poco tempo in paese e molto in città. Quello che a me piacerebbe sarebbe tornare ai tempi dei nostri “vecchi”, rivivere il paese e farlo conoscere e vivere anche ai vacanzieri, cioè a tutti gli appassionati di turismo “slow”. Per questo da un paio di anni ho adibito la casa “di campagna” dei miei genitori a casa vacanza – affittacamere – bed and breakfast. Perché tutti questi nomi? Perché ogni persona o famiglia che desidera sostare da noi deve sentirsi libera di scegliere il tipo di soggiorno che maggiormente preferisce: affittare tutta la casa oppure solo una camera, per poter condividere la zona giorno e fare conoscenza con altri ospiti.

Una cosa buffa della mia casetta è che, nonostante si trovi in campagna, e a meno di 15km dal mare, in famiglia è sempre stata chiamata “Casina al Monte”. Per questo, quando si è posta la questione di darle un nome ufficiale, la mia risposta è stata immediata “Casina al Monte”. Ma perché “al Monte”? Questo deriva dal fatto che la casa è localizzata alle pendici di un oliveto “a terrazza”, che poi sale in maniera ripida e forma una delle più belle e famose falesie della Toscana, dove vengono ad arrampicarsi persone da tutta Europa.

Vi direte: “ma è un posto magnifico!!”. La mia risposta non può essere altro che “certo!” e si trova in una zona al di fuori dei circuiti commerciali, delle vacanze standardizzate, il contatto con la natura è reale e costante. Circondati dagli olivi, immersi in un silenzio denso di pace, i miei ospiti possono trascorrono le loro vacanze disturbati solo dal canto del gallo di proprietà dei vicini.

Fino ad ora abbiamo avuto ospiti quasi esclusivamente in estate, attratti dalla vicina spiaggia di Marina di Vecchiano.

Questo mi rende molto triste durante il resto dell’anno. Lavorare alla Casina. Prepararla per gli ospiti prima del loro arrivo. Andarli a prendere all’aeroporto. Andare di tanto in tanto a sentire come va, a dar loro informazioni su ciò che possono fare o vedere nei dintorni. Tutto questo mi rende estremamente viva, attiva, mi riempie il sangue di adrenalina. Perché ogni persona, ogni famiglia ti porta un pezzo della sua storia e te gli doni un pezzo della tua. Per me la Casina al Monte è uno scambio di esperienze, una condivisione di un percorso, è accogliere e mettere a disposizione una casa e la conoscenza del mio paese, perché i turisti non si sentano clienti, ma ospiti. Per cercare di essere meno triste quando la Casina al Monte è vuota, mi sono messa a pensare. Pensare al cosa si può fare alla Casina al Monte in autunno, in inverno, a primavera…ed ecco che mi è venuta in mente la raccolta delle olive. Dalla fine di settembre e fino a gennaio inoltrato, il mio babbo, aiutato quando possibile da amici e familiari, inizia a raccogliere le olive delle 700 piante che circondano la Casina al Monte.

Qui la mia nuova idea: mostrare agli ospiti che verranno a trovarci nel periodo autunnale come si raccolgono le olive, come è fatto un frantoio, come i frutti si trasformano in olio…e come è buono l’olio sul pane!!

Spero che questa nuova attività mi possa far conoscere dei nuovi amici, incontrare persone che hanno voglia di riscoprire la campagna, le tradizioni, le nostre radici.

Un abbraccio, Meli, e grazie dell’ospitalità. Spero anch’io di poterti presto accogliere con la tua famiglia alla Casina al Monte.

Con simpatia, Silvia

Ciao Silvia! Grazie del cuore per il tuo bellissimo blog su Casina al Monte! Hai un grande progetto e un bel sogno! Sono molto contenta di condividere la tua passione per il tuo B&B con i lettori del blog! Dopo aver conosciuto più della tua zona vicino a Vecchiano e Pisa ho un grande desiderio di venire a trovarti in Toscana. Un grand abbraccio! Magari l’anno prossimo! A presto! Meli

Comments (8)
Categories : amici italiani, Guest Blog, language learning
Tags : Casini al Monte in Toscana, Silvia Ceriegi

• finalmente! la vacanza è qui!

By Melissa Muldoon · Comments (14)
Tuesday, September 14th, 2010

Cari lettori, quanto mi piace scrivere questo blog! Nonostante abiti così lontano in California è un modo per me di stare più vicino all’Italia e alla lingua che io adoro. Ma ora l’italia mi sta chiamando e devo rispondere! Spegnerò il computer e lascerò il blog per un po’ mentre vagabonderò per l’italia!

Domani a quest’ora mi troverò a bordo di un aeroplano che vola direttamente a Roma! Non ci posso credere! La vacanza è finalmente qui!! Le braccia di Roma si apriranno per me per darmi un bell’abbraccio! Passerò alcuni giorni là, dove percorrerò le strade a piede visiterò gli amici che abitano lì e inconterò la famiglia della nostra figlia italiana! Poi andrò in Toscana per trascorrere il weekend nella Val d’Orcia e dopo visiteremo gli amici che abitano in Umbria. Finirò la vacanza alla casa della mia amica Rossella, che abita a Garda.

Quando ritorno avrò tante storie e foto da condividere, ma durante la mia assenza ho alcune belle sorprese per voi. Ho chiesto ad alcune amiche favolose di scrivere dei guest blog. Spero che vi piacciano le loro storie e le immagine di queste donne meravigliose, che amano l’italia quasi come me!

Arriverderci! Ci vediamo presto! Un grande abbraccio da Melissa, la studentessa matta!

Comments (14)
Categories : traveling in italy/viaggiare

• l’infanzia scivola via…dura solo per un attimo

By Melissa Muldoon · Comments (3)
Friday, September 10th, 2010

É un lamento universale dei genitori dappertutto. I nostri bambini crescono in fretta e in un batter d’occhio loro vanno da giocare con le bambole a divertirsi con iphone e computer. Il momento della magia, dell’innocenza e della fantasia non dura a lungo e quando i nostri bimbi attraversano la soglia che separa la loro fanciullezza dal mondo degli adulti, è sempre un momento agrodolce per noi genitori. Inaspettatamente siamo colpiti e i nostri cuori sono spezzati un po’. Siamo commossi, non perché non hanno bisogno di noi nello stesso modo di prima (però anche quello stringe il cuore), ma perché in un baleno i nostri piccoli tesori spariscono e non esistono più. Loro si trasformano e diventano più come noi adulti, meno spensierati e più preoccupati degli impegni. La fantasia finisce e la realtà comincia.

Dunque quando ho visto Toy Story 3 con mio marito e i nostri due ragazzi, nonostante ci siamo divertiti per la trama espressiva e spassosa che ci ha tenuto incollato alle poltrone, e la straordinaria abilità di Pixar di fare bellissime immagini vere sul computer, eravamo anche sull’orlo delle lacrime più di una volta. Il film ci ha fatto pensare alla brevità dell’infanzia e ci ha fatto ricordare che proprio i nostri figli stanno crescendo in fretta e che stanno trasformandosi in altre creature davanti ai nostri occhi! Loro non sono gli stessi piccoli innocenti che giocavano con i pupazzi di Guerre Stellari o che hanno indossato i costumi dei Power Rangers. Sigh… Allora durante il film, mio marito ed io ci siamo trovati a cercare le nostre mani per tenerle strette e darci sostegno… e sì, con l’altra mano cercavamo i fazzoletti…

E sembra che non eravamo da soli…ecco un commento di quest’italiano che ha visto Toy Story 3 ie ha lasciato un commento sull’Espresso:

Ho 51 anni ed ho accompagnato mio figlio di 14 proprio giovedi’ scorso a vederlo, qui in Sudafrica e’ gia’ uscito, posso solo dirvi che in alcune scene mi sono emozionata fino alle lacrime. E’ bellissimo non solo per la grafica ma soprattutto per la storia, la solidarieta’ all’interno di questo gruppo di giocattoli contro il cattivo di turno mi ha riportato indietro alla mia giovinezza dove gli studenti scioperavano con gli operai e viceversa. CONSIGLIO A TUTTI DI VEDERLO e di fare tesoro del MESSAGGIO che un semplice cartone animato da’ soprattutto al pubblico ADULTO.

Il riassunto di Toy Story 3? In breve…ancora una volta un “road movie”!

Andy è in partenza per il college, sta svuotando la sua stanza e la madre lo obbliga a scegliere che fare dei vecchi giocattoli. Loro, i giocattoli, già conoscono il proprio destino, da anni Andy non gioca più come lo vediamo fare nella fenomenale sequenza d’apertura (un gioiello di racconto caotico infantile), volubili come sono però rimangono offesi dal trattamento riservatogli e quando un malinteso li fa finire nello scatolone destinato all’asilo di Sunnyside prendono l’evento di buon grado. Solo Woody, testardo, irriducibile e affezionato, continua a credere che il loro posto sia con il padrone. Gli altri lo capiranno quando scopriranno come in realtà Sunnyside sia una prigione dalla quale è impossibile evadere, gestita con pugno di ferro da una congrega di giocattoli feriti dall’abbandono dei propri padroni.


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Categories : italian movies, tv/cinema, televisione, language learning
Tags : Toy Story 3 La Grande Fuga

• un uomo per tutte le stagioni dell’arte

By Melissa Muldoon · Comments (6)
Monday, September 6th, 2010

Sto parlando dell’uomo più affascinante e brizzolato che esista. Aspettate, non sto parlando di mio marito (nonostante lui abbia quasi gli stessi capelli grigi), sto parlando del divo del cinema, lo scapolo più famoso e più gossippato di Hollywood – George Clooney!

Recentemente ho scoperto che c’è un’artista, si chiama Franca Silva, una pittrice ben conosciuta per il suo talento per rendere i ritratti dei famosi, che ora sta concentrando la sua attenzione su nostro famoso George. Nello stile di pop art, che ci fa pensare a Andy Warhol, lei sta facendo un’icona del celebre attore Americano. Tre anni fa per passatempo, ha iniziato con un ritratto di George nei panni del contadino famoso di “American Gothic” dipinto da Grant Wood nel 1930. Accanto a lui, in questo quadro c’è anche il ritratto di Julia Roberts, nei panni della moglie del contadino.

“Il quadro mi è venuto come magicamente“, racconta oggi l’artista. «Mi meravigliavo di quanto facilmente prendesse forma tra le mie mani”. Con il successo di questo quadro, e con l’incoraggiamento di Gherardo Frassa, art director e ideatore di mostre, ha preso la mano a creare tutto dedicata ad avere George come protagonista dal Rinascimento a oggi. “…Clooney mi ispirava, sentivo che avremmo potuto fare qualcosa di veramente unico”. L’opera si chiama Un uomo per tutte le stagioni dell’arte e include un quadro di George con turbante che riproduce l’autoritratto di Jan van Eyck; una versione di Clooney in omaggio a Van Dyck; c’è anche un ritratto nello stile di Vincent van Gogh!

Immaginerete che George sia stato molto lusingato a causa di tutta quest’attenzione artistica. Sfortunatmente no. L’attore non degna di dare una risposta positiva alla pittrice e lei è ancora in attesa di ricevere la benedizione del George in carne e ossa. George! George! Questo è molto maleducato. Sei un uomo dello schermo grande di Hollywood…e ora, con l’aiuto di Franca Silva sei l’uomo più famoso della storia dell’arte. Prenditi cura di te stesso! Stai attento! Forse nel prossimo quadro la pittrice potrebbe inserirti nel quadro “Giudizio Universale” di Michelangelo e tu potresti finire in un altro paese!

(A proposito di George, questo weekend ho visto il suo nuovo film “L’Americano”. È uno dei film più lenti e noiosi che abbia mai visto. Non andate a vederlo se pensate che questo nuovo film di Clooney sarà come un altro film tipo di James Bond o Jason Bourne! Però se avete voglia di vedere un film cerebrale, che tratta di un cinico uomo triste tormentato dal suo passato… andate pure! Il film è stato girato in Italia in Abruzzo, dunque il panorama e la scenografia sono magnifici e quasi fanno recuperare i soldi che ho pagato per entrare nella sala (anche se queste viste siano tetre e desolate…quasi come la storia stessa!) Questo film sarà un disastro per il nostro George…o un grande successo che vincerà il premio dell’accademia? George…che ne pensi? Non giocare con il tuo destino…metterti nelle mani capaci di Franca Silva per restaurare il tuo pop-star status…o almeno sposati con la Canalis!)

++++++++++++++++

aggiornamento: 9/16/10

Non ci posso credere! Sembra che l’inafferrabile George abbia letto il mio blog e ha finalmente fatto una risposta a Franca, la quale fa i quadri di lui! Sono in aereo in viaggio per l’italia leggendo l’ultima puntata della rivista Oggi e c’è un nuovo articolo su questa storia! Beh…l’articolo non mi nomina veramente (c’è un cronista di Oggi accanto a George e lui dice che è stato lui che ha fatto vedere la storia)…ma io so nel mio cuore che dopo aver letto il blog, George si sentiva colpevole, ha cercato di fare la cosa giusta e ha fatto questa risposta a Franca: “Mia cara Franca il quadro è bellissimo!” Brava George…sei molto educato!

vocabolario:

brizzolato = graying (as in gray hair)

grigio = gray

brinato = frosted as in weather frosted (attenzione! not to be used to describe hair)

esigenza = strong request, urging

autoritratto = self portrait

lusingato = flattered

ti prende cura di te = take care of yourself

stia attento = pay attention

tetro = dismal, gray

Comments (6)
Categories : italian art / l'arte, italian current event/eventi attuali, italian history/storia, language learning
Tags : Franca Silva, George Clooney, Un uomo per tutte le stagione dell'arte

• asciugavamo le lacrime agli occhi….

By Melissa Muldoon · Comments (7)
Thursday, September 2nd, 2010

Da quando mi sono abbonata a “Oggi” (la rivista Italiana) sembra che ogni altro giorno io riceva un nuovo periodico. Qualche volta ricevo due riviste in un giorno. (La posta è molto erratica sia in American che in Italia!) Oggigiorno c’è un tema comune in ogni edizione…il fascino per Fini, Elisabetta Tuliani e la sua famiglia. L’altro ieri ho cercato di capire meglio la situazione politica, e la storia di Fini e famiglia. Nonostante mi abbia fatto girare la testa, ho provato (coraggiosamente) di parlare un po’ di questo nel blog precedente! (Grazie per la vostra pazienza!) Dopo la mia immersione in quel pasticcio, ero alla ricerca di un bell’intervallo e ne ho trovato uno nelle novelle di Luigi Pirandello, un autore Italiano che ha vinto il premio Nobel di letturatura nel 1934. Dunque salto dalla politica, abbastanza per farci piangere, a Pirandello, un autore italiano con uno stile di scrivere profondo e sentimentale, che ci fa piangere per ragioni completamente diverse!

Pirandello fu un drammaturgo, scrittore e poeta italiano nato nel 1867 in Sicilia e nei primi anni della sua vita ha vissuto in un villaggio stranamente chiamato “Kaos”. La mia amica Angela, che é recentemente ritornata dalla Puglia, mi ha suggerito leggere alcune sue storie di lui che lei ha trovato on-line. Assolutamente mi è piaciuto leggere le storie di Pirandello. Penso che avesse un dono per scegliere parole bellissime per descrivere semplici situazioni e attività consuete di povere gente e di persone normali. Per cominciare ho scelto la storia “Prima Notte” che mi è piaciuto moltissimo e poi l’ho letto ad alta voce insieme con Angela tramite uno dei nostri incontri settimanali su skype. Ecco un breve riassunto della storia:

Questa novella è dominata dal tema della sofferenza e si svolge durante l’arco di una giornata. Marastella, rimasta orfana di padre da poco è costretta a sposarsi con un uomo più vecchio di lei, vedovo che non ama. Costui (Lisi Chirico) è il guardiano del cimitero e si risposa malvolentieri in quanto è ancora molto legata alla moglie defunta, sulla cui tomba piange regolarmente. A sua volta, Marastella aveva perso in un naufragio non solo il padre ma anche l’uomo amato. Dopo una triste cerimonia nuziale ed un matrimonio senza festa e pieno di lacrime, i due sposi si ritrovano la prima notte di nozze a piangere ognuno su una tomba del piccolo cimitero.

Il riassunto sopra impallidisce paragonato alla storia originale, che comincia: quattro camice, quattro lenzuola, quattro sottane, quattro, insomma, di tutto. E quel corredo della figliuola, messo su, un filo oggi, un filo domani, con la pazienza d’un ragno, non si stancava di mostrarlo alle vicine. Roba da poverelli, ma pulita” La storia continua in un modo dolce e delicato. Alla fine della storia, che racconta la prima notte di matrimonio di Marastella e Lisi Chirico, Angela ed io eravamo entrambe distrutte e gli occhi erano umidi! Mentre asciugavamo le lacrime agli occhi pensavamo… che bello il potere di uno scrittore nel fare questo effetto a due donne così tanto cresciute!

Comments (7)
Categories : italian books/libri
Tags : Pirandello, Prima notte
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