Avete mai assaggiato l’idromele? Questa fine settimana ho fatto un piccolo salto a Bodega Bay in Marin County nord di San Francisco dove ho visitato la fabbrica di Heidrun dove si fa la produzione dell’idromele. In inglese si chiama “Mead”. L’idromele è la prima bevanda alcolica inventata dall’uomo fatta di miele dell’ape, ma paradossalmente, anche la più sconosciuta e spesso confusa in Italia con sidro di mele, a causa del nome che termina
in “mele”. Il nome infatti deriva dalle parole greche “hydor” (acqua) e “Meli” (miele) e qui sta l’essenza di questo prodotto, una mescita fra acqua e miele, per ottenere la fermentazione alcolica. Secondo me l’idromele è frizzante come prosecco, con un sapore di lievito un po ‘come una birra, ma anche con sentori di fiori profumati, come lavanda e fiori di salvia.
Fino al Medioevo l’idromele fu la più antica bevanda alcolica, poi la coltivazione della vite e la produzione del vino ne hanno soppiantato la produzione. Nella mitologia nel mondo celtico e germanico è il simbolo di immortalità. È considerato la bevanda tipica dell’aldila per la sacralità dell’ape, un “animale messaggero” che trasforma il sole in miele, in essenza facendo un’unione divina tra cielo e terra. Fu bevuto nelle cerimonie sacre e si consumava nelle feste, e in molte tombe principesche dell’Europa del VI-IV secolo a.c. sono stati trovati recipienti con resti d’idromele.
In Italia il consumo d’idromele è rimasto diffuso anche in territorio piemontese d’Italia durante il medievale soprattutto in occasione dei matrimoni. Nel mese lunare successivo alla cerimonia, veniva consumato dagli sposi nella convinzione che potesse dare forza alla coppia nella procreazione di eredi maschi. Per questo motivo ancora oggi su usa per definire il primo periodo dopo il matrimonio “Luna di Miele”.
La prossima volta avete l’occassione di provare l’idromele… in Italia o in California… fatelo! Alzate i vostri calici e preparatevi per un lungo sorso del nettare degli Dei e dite “Cin Cin” – o meglio ancora…“Bzzz Bzzz”!










Stamattina mentre bevevo il mio cappuccino e controllavo i giornali on-line e la notizia dagli amici su Facebook, ho visto un post da un’amica che ha messo una canzone di Lu Colombo e Maurizio Geri Swingtet “Gina” dal album Putumayo Presents: Italia. Mi sono incuriosita perché non ho mai sentito prima di questi artisti, e tra poco dopo il primo paio di note della canzone, i miei piedi sono stati toccando il pavimento e il mio umore mattutino presto ha spostato verso il positivo. Mi è piaciuta molto la canzone e ho cercato più informazione del CD. Ho trovato che Putumayo World Music è stato stabilito nel 1993 per avvicinare la gente alla musica delle culture del mondo. Il CD che tratta dalla musica Italiana è una collezione moderna di pop italiano, con un suono acustico e sofisticato. Ci sono tante belle canzoni e tra di loro sono quella di Maurizio Geri Swingtet “Gina” una ballata che è contro l’alcolismo, la canzone chiusura da Alessandro Mannarino paragona amore con intossicazione.
Quando due persone si innamorano, c’è sempre un periodo in cui tutto va a gonfie vele e si vede tutto rosa. Ma dopo un po’, quando la coppia si conosce meglio, si rende conto che ci sono piccole cose con non vanno bene o non corrispondono. Potrebbe essere il modo in cui i due sono stati cresciuti, le abitudini d’igiene o come loro puliscono la casa… o semplicemente le differenze fondamentale tra le donne e gli uomini (dopo tutto gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere!)
Questa è l’argomento che Jackie Townsend, scrittrice Americana affronta nel suo nuovo romanzo “Imperfect Pairings”. Il libro è scritto in inglese ma ci sono tante espressioni italiane cosparse nel testo. La scrittrice racconta la storia del rapporto tra Jack (aka Giovanni) e la sua fidanzata Jamie, e il modo in cui i due amanti risolvono le loro differenze culturali prima e dopo il loro matrimonio. In effetti i due personaggi devono abbracciare la cultura dell’altro per trovare un compromesso e una terra comune. In oltre a questo Jamie, una donna abbastanza rigida, e Jack un uomo testardo, devono affrontare il loro passato e accettare le loro famiglie imperfette.
“Terra degli uomini” di Jovanotti, una canzone tranquilla per stasera.
Recentemente mio marito ed io abbiamo deciso di “andare verde”! Non ho detto andiamo “al verde!” (che vuol dire in italiano – senza soldi! Spero di no!) Invece intendo che “andiamo verde” – going green! Allora, che significa questo? Abbiamo deciso fare il grande passo e mettere pannelli solari sul tetto della casa. Per controllare il nuovo sistema, abbiamo ricevuto “gratis” un ipad dalla compagnia che fa l’istallazione. Adesso siamo ad alta efficienza energetica e consapevoli dell’ambiente…e io ho un nuovo modo per praticare l’italiano! Mamma mia quanti e-book italiani sono disponibili per scaricare direttamente sul ipad. È lo stesso per le app e i podcast. Io sono come una ragazza in un negozio di giochi. Un nuovo mondo è aperto a me, grazie ai pannelli solari! Lascia che il sole splende! Andare verde ha tanti vantaggi!
Camminando per le strade di Firenze non si può fare a meno di notare l’afflusso di graffiti che copre antichi ponti e palazzi principeschi. Scritti in lettere giganteschi, ci sono epiteti che condannano il governo e dà consiglio colorato a certi personaggi politici così come messaggi scritto dagli amanti ai amorosi: “Oggi ti amo…ti giuro!” o “Sei nel mio cuore ti amo x sempre”.







Secondo me, le persone più felici, sono le persone che esprimono gratitudine e meraviglia trovate anche nelle cose più semplici… e la loro gioia cresce con ogni buona parola che loro dicono, non solo per loro ma per gli altri intorno a loro.
Io sono in volo. Sto tornando dall’Italia dopo aver passato quasi venti giorni a Firenze e Venezia. Che strano essere a bordo l’aeroplano pieno di gente che non parla italiano! Ormai mi sono abituata al ritmo della lingua ed a sentire la lingua parlata intorno a me ogni giorno. Il soggiorno in Italia ha volato via ed adesso quello che rimane del nostro language tour, è una panoplia d’immagine, pensieri, emozioni… e sempre belle foto. Italia è un posto in cui facendo solo una passeggiata lungo un vicolo stretto stretto vicino al duomo a Firenze, o salendo i gradini di uno dei ponti infiniti a Venezia, si può vedere ogni cosa immaginabile che riesce a riempire i sensi e che ispirare la creatività.









Ciao tutti! sono in Italia da solo una settimana ma ho già visto molto! Prima sono andata a Firenze per alcuni giorni e poi sono andata a Venezia con la “Studentessa Matta / Venice Italian School” language Immersion tour. Che meraviglia! Non ci posso credere!







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