Diario di una studentessa matta
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Archive for italian proverbs/proverbi

L’acciuga vuol nuotare tre volte: nell’acqua, nell’olio…e nel bagno cauda!

By Melissa · Comments (1)
Monday, February 11th, 2013

bagnacauda1(Read in English) Come trascorrere una serata perfetta con gli amici? Prendere un bagno caldo con loro, naturalmente! Ma non sto parlando di trascorrere una serata in una vasca indromassaggio. Mentre quello potrebbe avere i suoi vantaggi qualche volta…sto invece parlando di preparare un “bagno cauda”. “Bagno caude” letteralmente “hot bath” o  in dialetto piemontese “salsa calda“, è un condimento a base di aglio, olio e acciughe che viene servito assieme alle verdure sia cotte che crude. Ma non è semplicemente una salsa che accompagna le verdure e come tale non va “sminuita”, perchè preparare un bagna cauda bensì è un vero e proprio rito, un simbolo di allegria, amicizia e convivialità.

La bagna cauda nasce nel Medioevo come piatto povero, che i contadini preparavano per proteggersi dal freddo e che i nobili aborrivano per via della presenza massiccia dell’aglio che rendeva il fiato pestilente, per di più in un’epoca in cui ancora non esisteva il dentifricio. In particolare alcune testimonianze storiche fanno risalire la nascita della bagna cauda nel basso Piemonte, nelle zone dell’Astigiano, del Monferrato, delle Langhe e del Roero, dove i vignaioli per festeggiare la spillatura del vino nuovo, a novembre, si riunivano con gli amici e la famiglia e mangiavano verdure e bagna cauda. Da allora il rito di sedersi attorno alla tavola con al centro “il fojot”, il contenitore di terracotta che tiene in caldo la salsa, è sopravvissuto fino ai nostri giorni, e di certo non mancano osterie e trattorie piemontesi che hanno inserito nel menù questo piatto, prima relegato solo alla tradizione contadina, e oggi rivalutato e rivalorizzato in tutte le sue varianti.

Ma come mai uno degli ingredienti fondamentali della bagna cauda siano le acciughe, un pesce, anche se il Piemonte non confina con il mare e non è mai stato una terra di pescatori? Ma infatti il Piemonte è stato piuttosto una terra di acciugai, in particolar modo nel Medioevo quando il prezzo del sale era alle stelle e molti montanari e contadini piemontesi percorrevano quelle che oggi conosciamo come le vie del sale fino alla Liguria e alla foce del Rodano dove acquistavano il sale a prezzi più accessibili e lo trasportavano in barili nascosto sotto strati di acciughe in modo da ingannare potenziali ladri. Una volta ritornati in patria rivendevano il sale a prezzi più alti e le acciughe a prezzi stracciati, acciughe che, tra l’altro, essendo state a contatto con il sale, erano diventate più saporite e si conservavano per più tempo.

C’è un modo di dire delle acciughe che va così: L’acciuga vuol nuotare tre volte: nell’acqua, nell’olio, nel vino – cioè le accighe nuotano nell’acqua di mare, nell’olio in padella e nel vino nello stomaco. Non posso essere in disaccordo con quella frase dopo il nostro bel bagno caudo, che ho condiviso con gli amici ieri sera!

bagnacauda2

Esistono numerose varianti della ricetta tradizionale della bagna cauda che è molto semplice e composta di soli tre ingredienti: olio, aglio e acciughe.

1/2 cup serves 4 as appetizer or a nice party dip.
1/2 cup butter 3 tablespoons olive oil
1 can anchovy fillets
3 garlic cloves chili flakes (optional)

Puree the anchovies and garlic cloves: or, just chop both really finely to make a paste.

Heat on low: In saucepan on low heat, add all ingredients. Keep the flame on low so that the butter/oil gets totally infused with the anchovy and garlic. Once the butter melts, just let it continue to sit on the low flame for another 5 minutes. Serve warm. If you use a fondue pot – double or triple the recipe. The little candle fondue bowl pictured above was purchased for $5 at Marshalls.

Vegetables & Stuff to Dip Assortment of raw, steamed or roasted vegetables. I used broccoli, french green beans, radishes (all raw). I also had fresh bread and a few sauteed shrimp. Other ideas include: baby carrots, steamed artichoke hearts, red bell pepper slices, asparagus, celery, zucchini, cauliflower, endive.

Comments (1)
Categories : cooking, italian cooking/cucina, italian proverbs/proverbi
Tags : acciuga, bagna cauda

• indagatore dell’incubo

By Melissa Muldoon · Comments (7)
Sunday, April 18th, 2010

Ci sono cose nel buio che ci fanno male. Ci sono mostri e morti ambulanti che cercano di ucciderci. Ci sono posti scuri e terrificanti che non dovremmo mai entrare se vogliamo vivere un altro giorno. C’è solo un uomo che può proteggerci dai nostri incubi. Il suo nome è Dog. Dylan Dog. Il suo lavoro: indagatore dell’incubo. Abita a 7 Craven Road a Londra, però viaggia spesso nella zona del crepuscolo. Non ci crede nelle coincidenze ed è affascinato dalla paura. Con il suo compagno Groucho, scivola dentro il mondo dell’orrore e del surrealismo per risolvere i misteri e i segreti dell’aldilà per salvarci dallo sconosciuto.

Dylan Dog è il personaggio che è stato creato da Tiziano Sclavi, un scrittore italiano nel 1986. Il primo fumetto chiamato “L’alba dei morti viventi” era disegnato, da Angelo Stano, ed è stato un grande successo. Da allora, il personaggio di un’uomo senza il becco di un quattrino, vestito sempre in una camicia rosso, una giacca nera e blu jeans, che suona il clarinetto e non beve mai alcol, continua ad avere avventure che fa venire i brividi ed ad essere il più popolare fumetto venduto in Italia.

Ho scoperto i fumetti di Dylan Dog nel 2006 quando ho partecipato in un chat su Impariamo.com. Un uomo d’Inghilterra ha fatto un post interessante, descrivendo quest’indagatore dell’incubo che abita a Londra, e mi ha incuriosito. Ho comprato il mio primo fumetto da Internet Book Shop e nonostante ero terrificata dopo aver letto il primo fumetto, subito dopo sono diventata un’ammiratrice. Ora ho una piccola collezione dei fumetti di Dylan Dog.

Dal punto di vista di una grafica, mi piacciono le immagini e il modo in cui le illustrazioni sono disegnate. Dal punto di vista di qualcuno che impara la lingua, penso che le storie siano divertenti e facili da seguire. Dal punto di vista di qualcuno che si interessa nella psicologia, le storie di Sclavi sono piene di fantasia e raccontano cose fantastiche, strane e incredibili. Però le storie anche ci mettono di fronte alle nostre segrete paure ed ai nostri incubi, con un ineguagliabile ironia. Scalvi ci insegna che proprio con la satira e la nostra abilità di ridere alle nostre paure, possiamo scioglierci i nostri orrori e renderli ridicoli come le fantasie dei suoi fumetti.

Dylan Dog un anti-eroe? Non affatto, “semplicemente un uomo” disse Sclavi. “Un uomo che non è come tanti gli altri, che non rifiuta lo sconosciuto ma cerca invece di infiltrarsi dentro per capirlo meglio, specificamente quando un mistero ed un orrore sono sepolti profondamente dentro l’inconscio”.

Ho trovato questa striscia di Dylan Dog con la musica e il testo inserito di Claudio Baglioni e voglio condividerlo con voi:

altre immagini di Dylan Dog

Comments (7)
Categories : italian books/libri, italian fumetti: comics, italian proverbs/proverbi, language learning
Tags : Dylan Dog, Tiziano Sclavi
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