La prossima volta che siete a Squinzano nel Salento (e chi non ha voglia di andare a un posto chiamato Squinzano…dopotutto è proprio dietro l’angolo dal villaggio di Trepuzzi!) mi raccomando di andare all’Azienda Agricola Taurino per andare a spasso per l’oliveto e per dare un’occhiata in frantoio dove fanno la lavorazione delle olive. Se siete fortunati sarete invitati ad arrampicare una delle ulivi più vecchi, come io sono stata invitata da Dott. Donato Taurino, il proprietario dell’Azienda. Se siete molto molto fortunati, come il nostro intrepido gruppo in Puglia con Ylenia due settimane fa, avrete l’opportunità di fare degustazione dei prodotti che fanno all’Azienda Agricola Taurino sotto i rami di ulivo nell’oliveto con la gente meravigliosa dell’Azienda!

Sotto degli alberi con il sole pomeridiano che filtrava attraverso le lunghe foglie graziose, colore verde polveroso, abbiamo imparato il modo giusto di fare una degustazione dell’olio d’oliva. Ecco i passi:
1. Mettete un po’ di olio in una tazza

2. Tendenzialmente, il primo passo è di mettere la piccola tazza di olio tra le mani per riscaldarlo. Una mano sopra e una mano sotto la tazza. Però il giorno in cui abbiamo visitato l’Azienda faceva così caldo che non è stato esattamente necessario fare questo passo. Per calore del sole quel giorno l’olio era quasi “bollente” senza nessun aiuto extra da noi di riscaldarlo!
3. Alzate la tazza al naso e inspirare profondamente per sentire il buon odore dell’olio

4. Prendete un sorso e ingoiate l’olio lentamente per permettere l’olio di scivolare giù per la gola

5. A questo punto dovreste mettere da parte la vostra dignità e cominciate di fare raffiche di aria brevi e staccati attraverso i denti per evocare gli aromi inebrianti dell’olio. Non preoccuparvi se fate smorfie e facce strane durante questo processo. Normale! Facendo così in questo modo, avrete la bella sensazione del olio caldo nella gola e il profumo dell’olio sarà al suo massimo e avrete l’opportunità di identificare i sentori di pomodoro ed altre erbe aromatiche nell’olio.


Dopo la nostra degustazione ci siamo goduti una banchetta di pietanze fatto con gli ulivi e l’olio dell’azienda. Tra gli oli mi è piaciuto molto il “Polaris” e tra i prodotti i miei preferiti sono il “Patè di olive nere” e il “Patè di olive verdi”. I patè sono buonissimi sui piccoli pani tostati. Mi sono piaciuti così tanto che ho comprato alcuni barattoli per portare a casa con me. (A proposito, vi ho detto che ho comprato un’altra valigie grande colore arancione brillante per portare tutta la roba che ho comprato in Italia questa volta!) Se vi interessa, l’azienda ha un sito web e potete comprare prodotti direttamente da loro attraverso il loro sito! Potete anche voi avere l’opportunità di degustazione per sapere le differenze tra gli oli “Sirius”, “Polaris” e “Regulus” seguendo i passi che ho spiegato sopra!

Grazie di nuovo a tutta la gente dell’Azienda Acricola Taurino. Ci vediamo l’anno prossimo! State attenti però, la prossima volta, penso di accettare l’invito di salire su uno degli alberi nel vostro bellissimo oliveto!










“sarete invitati ad arrampicarvi su uno degli ulivi antichi”… o, in alternativa, più vecchi.
Ogni tanto ti è scappato, perché è proprio una svista, un “Azienda Agricolo”, ma dato che azienda è femminile, deve essere femminile anche “agricolo” e quindi “azienda agricola”.
“era quasi “bollendo””; non è “bollendo” ma “bollente” e non è “dei alberi” ma “degli alberi”.
Pare essere stata una bellissima esperienza, non ostante il caldo torrido dei giorni nei quali ti sei trovata in Italia.
Di recente hanno recuperato la coltivazione dell’olio anche al mio paese; di certo non possiamo vantare il clima del meridione italiano, ma durante il governo di Maria Luigia si produceva olio anche dalle mie parti… pare sia anche buono, ma devo ancora assaggiarlo.
Grazie per il link; chiederò loro se spediscono anche in USA
stavo appena rileggendo il blog per fare correzioni…che bel tempismo da parte tua! grazie!
p.s. penso che loro spediscano negli stati uniti.