Ieri sera oltre 12.6 milioni di telespettatori hanno seguito su Rai1 La più bella del mondo, la serata evento di Roberto Benigni su Rai Uno. Mi sono resa conto di questo evento solo ieri pomeriggio (orario California) mentre stavo parlando con un’amica italiana su skype. “Mi raccomando” ha detto mia amica, “quando abbiamo finito di parlare devi cercare su internet per trovare lo spettacolo di Benigni!” Quando è stato finito il nostro chat ho navigato internet per ascoltare l’attore toscano, che ha parlato della Costituzione della Repubblica Italiana. Finora Benigni si è occupato di Dante e della sua opera che illustra il cielo di Dio. Con la Costituzione Benigni torna nel cielo degli uomini e a un documento fatto di dodici principi fondamentali che tanti Stati hanno copiato e che Benigni considera la più bella del mondo. “La Costituzione ancora respira, è come la cupola del Brunelleschi: sono così belle e tuttora vivono“.
Dopo le isolite gag su Silvio Berlusconi, Benigni ha letto i dodici principi fondamentali della Costituzione. È un elenco che nell’Italia di oggi, ferita dalla crisi economica e morale, risuonano da monito e ispirazione. Benigni ne dà una visione entusiastica, e sottolinea «la bellezza» di questi principi con energia rara. Innanzitutto il concetto di democrazia così faticosamente conquistato e oggi dato troppo per scontato.
Secondo i critici e gli italiani che hanno seguito lo spettacolo è stato un momento di televisione altissimo e commuovente quasi come qualcuno ha accesso una candella in una stanza dove dicono che la luce non può esistere. Secondo me è stato bello tuffare nel mondo di Benigni e la costituzione italiana e magari lo spettacolo ha ispirato una nuova generazione di credere nell’esistenza del documento. Come Benigni dice: Vai Italia a testa alta! Affronta la vita con fiducia e speranza! Sii orgoglioso di una Nazione incredibile!*

• Articolo 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
• Articolo 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
• Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
• Articolo 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
• Articolo 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
• Articolo 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
• Articolo 7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
• Articolo 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
• Articolo 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
• Articolo 10
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
• Articolo 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
• Articolo 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
*Cit – Benigni: “Domani mattina dite ai vostri figli che sta per cominciare un giorno nuovo, ditegli di andare a testa alta, ditegli di appartenere ad una Nazione incredibile, ditegli che devono essere orgogliosi di questa Nazione, ditegli che devono affrontare la vita con fiducia e speranza”.








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