
Sopravvivendo al maltempo di recente a Firenze, la mia giovane e intrepida reporter sulla scena, ha sfidato le gocce di pioggia per scattare queste foto per darmi evidenza che infatti Natale è arrivato a Firenze. Come potete vedere da questo pezzo di reportage stupendo, le lucine natalizi brillano di nuovo nel cuore di Toscana e portano gioia e allegria a tutti gli abitanti della città di Dante…nonostante il freddo e l’umidità.

Qual’è l’origine della tradizione delle luci e delle candele di Natale mi chiedete? Boh! Ecco la storia in breve. Risale al 274 d.C. quando l’imperatore Aureliano decise che il 25 dicembre si festeggiasse il Sole. A partire da questa data un ceppo di quercia doveva bruciare nelle case per 12 giorni consecutivi; da come bruciava si presagiva l’andamento dell’anno nuovo. Oggi la tradizione del ceppo si è trasformata nelle candele e nelle luci che adornano le nostre case e gli alberi di Natale. Pensate a questo quando appendete le luci sulla vostre case per celebrare le feste!

I mercatini di Natale in Santa Croce sono anche arrivati anche a Firenze. Secondo Firenze Today, “Le 55 casette di legno, meta obbligatoria di turisti e fiorentini, rimarranno sino al 18 dicembre. Prodotti tipici di ben 16 paesi. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22.” Sembra che debba prendere questa notizia e foto dal giornale on-line, visto che la mia giovane e intrepida reporter sulla scena ha abbandonato la sua macchina fotografica e il suo posto nella pioggia per andare a prendere una cioccolata calda in un bar accogliente e comodo! Sembra un’idea buonissima e vado anch’io a bere una cioccolata calda! Buon inizio della stagione tutti! Spero che ci siano tanti luci brillanti che illumineranno le vostre feste.









nominato da Pietro come uno dei primi setti diaconi della chiesa primitiva. (34 dopo la morte di Cristo). Aveva un po’ di successo predicando ai suoi compagni ebrei e portando molti ad accettare Gesù come il Messia. Però dopo una disputa con i membri di una sinagoga è stato denunciato per blasfemia contro Dio e contro Mosè. È stato condannato e lapidato a morte da una folla infuriata. (Nota interessante, la follia è stata incoraggiata da Saulo di Tarso, più tardì noto come S. Paolo Apostolo.)









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