Diario di una studentessa matta
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Archive for Firenze

Le lucine colorate brillano: Natale è arrivato a Firenze!

By Melissa · Comments (0)
Monday, December 3rd, 2012

Sopravvivendo al maltempo di recente a Firenze, la mia giovane e intrepida reporter sulla scena, ha sfidato le gocce di pioggia per scattare queste foto per darmi evidenza che infatti Natale è arrivato a Firenze. Come potete vedere da questo pezzo di reportage stupendo, le lucine natalizi brillano di nuovo nel cuore di Toscana e portano gioia e allegria a tutti gli abitanti della città di Dante…nonostante il freddo e l’umidità.

Qual’è l’origine della tradizione delle luci e delle candele di Natale mi chiedete? Boh! Ecco la storia in breve. Risale al 274 d.C. quando l’imperatore Aureliano decise che il 25 dicembre si festeggiasse il Sole. A partire da questa data un ceppo di quercia doveva bruciare nelle case per 12 giorni consecutivi; da come bruciava si presagiva l’andamento dell’anno nuovo. Oggi la tradizione del ceppo si è trasformata nelle candele e nelle luci che adornano le nostre case e gli alberi di Natale. Pensate a questo quando appendete le luci sulla vostre case per celebrare le feste!

I mercatini di Natale in Santa Croce sono anche arrivati anche a Firenze. Secondo Firenze Today, “Le 55 casette di legno, meta obbligatoria di turisti e fiorentini, rimarranno sino al 18 dicembre. Prodotti tipici di ben 16 paesi. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22.” Sembra che debba prendere questa notizia e foto dal giornale on-line, visto che la mia giovane e intrepida reporter sulla scena ha abbandonato la sua macchina fotografica e il suo posto nella pioggia per andare a prendere una cioccolata calda in un bar accogliente e comodo! Sembra un’idea buonissima e vado anch’io a bere una cioccolata calda! Buon inizio della stagione tutti! Spero che ci siano tanti luci brillanti che illumineranno le vostre feste.

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Categories : language learning
Tags : Firenze, luci natalizie, Mercatini, Santa Croce

I Macchiaioli – una scoperta fiorentina

By Melissa · Comments (3)
Monday, January 16th, 2012
Raffaello Sernesi – Tetti al sole 1861

I prepared this article on the Macchiaioli in English and Italian in collaboration with Jenifer Mangione Vogt for her on-line journals: Italian New York ™ & Italian South Florida™ . Italian New York ™ & Italian South Florida™ are lifestyle blogs inspired by Italian and Italian American culture. They feature stories about local businesses and individuals that are dedicated to the Italian way of life, as well as stories of national interest. The writers originate from the U.S. and Italy and write about topics including art, books, food, culture, style, wine and business. The blogs were founded in September of 2010 by Jenifer Mangione Vogt. To hear the full story, please listen to her recent Web interview on Chique Radio with Barbara Conelli.

(Leggere in Inglese sul sito di Italian New York*) Quando studiavo storia dell’arte a Firenze, ero allibita da ciò che costantemente scoprivo dietro l’angolo in ogni strada stretta! Ovunque guardassi, c’era un nuovo gioiello artistico da vedere, sia nascosto all’interno di una piccola cappella o esposto con orgoglio dinnanzi ad un edificio civile rivestito con pietra serena. Credo che vivere a Firenze sia un’opportunità considerevole per poter apprezzare i capolavori nelle gallerie degli Uffizi. Per stare solo pochi centimetri davanti un capolavoro Bizantino di Cimabue intarsiati d’oro, o uno dei quadri allegorici con allegri accostamente cromatici di Botticelli è un sogno realizzato per un storico dell’arte. Camminavo per la città per scoprire gli affreschi e le sculture famosi di Giotto e Donatello o le opere dipinte dai loro allievi il Ghirlandaio e Michelangelo. Ogni mattina quando andavo a scuola, ammiravo la facciata elaborata e sontuosa di Santa Maria del Fiore, e così mi lasciavo apprezzare dal Duomo costruito magistralmente da Filippo Brunelleschi. Ero anche affascinata dallo stile “trompe l’oeil” che inganna abilmente a pensare che i soffitti del Palazzo Pitti siano letteralmente rimossi lasciandoci intravedere il cielo ed oltre.

Telemaco Signorini – Viareggio (1860)

In questo archivio incommensurabile d’arte che Firenze offre, è stato abbastanza interessante all’interno del Palazzo Pitti (la vecchia residenza della famiglia Medici), scoprire un gruppo di artisti che dipingevano adottando uno stile rustico e semplice, tale movimento pittorico fu detto dei Macchiaioli. Oggi tale corrente non è ben conosciuta fuori dall’italia, così quando ho trovato per caso una collezione dei loro quadri nelle gallerie Pitti, è stata una vera rivelazione. Il Sabato, quando non andavo a Chianti, non studiavo la storia di Cosimo dei Medici o la letteratura di Dante o non coniugavo i verbi, compravo un cappuccino, un bombolone e andavo al Palazzo Pitti per perdermi nell’opera dei Macchiaioli.

Giovanni Fattori – Rotonda di Palmieri (1866)

Vagando tra le gallerie del Palazzo Pitti, che dal 1748 ospita l’arte moderna di Firenze, sono stata abilmente sedotta dall’opera di questo piccolo gruppo d’artisti fiorentini dell’ottocento. Molti di questi uomini erano rivoluzionari, che si sono riuniti per condividere idee politiche intorno a 1866, con l’intenzione d’infrangere le norme politiche e artistiche. Questi artisti, guidati da Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini, molto simili ad un altro gruppo di visionari rivoluzionari in Francia – gli impressionisiti, hanno voluto rappresentare i temi comuni sostituendoli dunque al soggetti storici e alle ricorrenti scene belliche. I Macchiaioli, come gli impressionisti, furono attratti ed utilizzarono in maniera eterogenea la luce naturale rappresentando spaccati della vita rustica, ma a differenza degli impressionisti sono stati affascinati da un chiaroscuro più intenso, che trova le sue origini con Rembrandt, Caravaggio e Tintoretto. Sono stati inoltre influenzati dagli effetti della luce dorata della scuola di Barbizon in Francia, come si vede nelle opere di Corot e Manet. I Macchiaioli differiscono anche dagli impressionisti in quanto non erano impegnati a finire il loro lavoro all’aperto, com’era pratica di Monet. Procedevano facendo piccoli schizzi tratti dalla vita quotidiana e completavano le loro opere negli studi.

Silvestro Lega – L’ombra della casa (1872)

Le composizioni dei Macchiaioli sono più audaci e geometricamente semplici. Per trasmettere luce e ombra hanno invocato grandi macchie di colore distinte. Come gli impressionisti in Francia, sono stati derisi per aver sospeso l’utilizzo delle tecniche pittoriche tradizionali. Infatti il termine “Macchiaioli” originariamente era inteso come un insulto e apparve per la prima volta nella Gazzetta del Popolo nel 1862. Tale movimento fu giudicato negativamente (ed approssimativamente) dalla critica per diverse ragioni. In primis le opere sono state reputate bozze incomplete e schizzi, inoltre la corrente artistica era ritenuta un ricordo diretto del “Darsi all macchia” una frase che in Italiano significa, scomparire dalla società cortese e abbandonare la civiltà come un fuorilegge, equiparando così gli artisti ad un movimento contro-cultura, e quindi qualcosa da temere e non attendibile. Comunque come per tutte le nuove idee artistiche, i pregiudizi, dopo un accorto e vigoroso studio, si ammorbidiscono e aprono la strada ad una nuova visione ed a insolite scoperte artistiche.

Giovanni Fattori - Donna con ombrella (1866)

I Macchiaioli sono stati solo una delle molte scoperte che ho fatto durante il soggiorno a Firenze. Non è difficile da capire, come un luogo ricco di tanta arte e cultura, può modificare una persona per sempre. I miei momenti a Firenze hanno fatto proprio questo. È stata la mia rinascita, il mio risveglio. In realtà non ho goduto esaurientemente l’arte e l’architettura, perché ero anche affascinata dagli italiani e dalla loro lingua. Dopo il mio programma di studio all’estero, sono tornata casa e mi sono laureata con un Masters in Art History dall’università Illinois. Ora sono una grafica e continuano a studiare la lingua italiana. È stata la mia passione per l’arte che per prima ha aperto la porta dell’Italia per me e ora è il mio amore per la lingua che continua a tenerla aperta!
Telemarco Signorini – Santa Maria de Bardi (1870)

 

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Categories : italian art / l'arte, language learning
Tags : Firenze, Galleria dell'arte moderna firenze, i macchiaioli, Italian New York, Italian South Florida, Jenifer Mangione Vogt, opera dell'arte fiorentina, Pitti Palace

Saltare da una festa ad un altra!

By Melissa · Comments (0)
Monday, December 26th, 2011

S. Stefano : Ghiotto

(Per leggere in inglese) Natale non è appena finito e in Italia stanno festeggiando un’altra festa…la festa di S. Stefano! Tutti in Italia hanno un altro giorno di vacanza e la posta non viene consegnata di nuovo fino a martedì. Questo è davvero un peccato perché ho inviato alcuni pacchetti all’inizio del mese destinati ai punti diversi in Italia e non sono ancora arrivati. Con questo giorno di vacanza, devo aspettare un altro giorno per controllare la situazione… e la suspense e l’attesa di sapere se loro saranno consegnati, mi fa impazzire. Boh!

Se avessi solo la pazienza di una santo come S. Stefano! Chi era S. Stefano mi chiedete? Lui è stato nominato da Pietro come uno dei primi setti diaconi della chiesa primitiva. (34 dopo la morte di Cristo). Aveva un po’ di successo predicando ai suoi compagni ebrei e portando molti ad accettare Gesù come il Messia. Però dopo una disputa con i membri di una sinagoga è stato denunciato per blasfemia contro Dio e contro Mosè. È stato condannato e lapidato a morte da una folla infuriata. (Nota interessante, la follia è stata incoraggiata da Saulo di Tarso, più tardì noto come S. Paolo Apostolo.)

Nell’arte S. Stefano è raffigurato con un grembiule diacono e con i sassi sulla testa. Per esempio, la pittura notevole di Giotto del santo (sopra), al Museo Horne di Firenze raffigura il povero santo con le pietre ancora bloccate sulla testa. C’è un’altra statua di S. Stefano di Lorenzo Ghiberti in bronzo (1427) che fa parte del ciclo delle quattordici statue dei protettori delle Arti di Firenze nelle nicchie esterne della chiesa di Orsanmichele. (Oggi l’originale si trova all’interno del museo.) Questa versione di S. Stefano è più umanistico con il suo contrapposto posa e gli mancano i sassi sulla testa!

S. Stefano è famoso per essere il primo martire cristiano. A differenza di tutti gli altri che l’hanno seguito, l’accoglienza di Stefano in cielo è stato speciale e unica: quando è arrivato, Gesù si è alzato. Sembra che questo sia notevole perché per tutti gli altri santi, lui si è rimasto seduto. S. Stefano era il primo è unico santo di ricevere un “standing ovation”! Non so esattamente come possiamo corroborare questo fatto, visto che nessuno di noi siamo mai andati in cielo e non siamo ritornati per verifcarlo…ma fa una bella storia, no? Hmmm. Boh, se festeggiate il giorno di S. Stefano o no…è un giorno perfetto per rilassarvi dopo Natale e finire tutti gli avanzi del giorno precedente.

Natale finito. S. Stefano quasi finito. Ma non preoccuparvi…le vacanze continuano…abbiamo ancora capodanno che ci aspetta!

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Categories : italian festivales/feste, language learning
Tags : Dicembre 26 festa di S. Stefano, Firenze, Orsanmichele, S. Stefano, S. Stefano Ghiberti, S. Stefano Ghiotto

• Firenze, ti ricordi di me?

By Melissa Muldoon · Comments (4)
Tuesday, November 15th, 2011

30 Days of Indie Travel Project Day 15: “ What’s your favorite city“ : To Read the blog in English click here

30 Giorni di Indie Travel Project Il giorno 15 del progetto e il tema è: “La tua città preferita.”

Senza dubbio Firenze è la mia città preferita. Ovviamente è una città molto bella, piena di storia e d’arte. Che cosa c’è da non adorare di Firenze? C’è il duomo, il battistero, il palazzo dei Medici, la statua di Davide, e il palazzo vecchio. C’è S. Spirito, l’ospedale degli innocenti, ed i giardini dei Boboli. C’è S. Croce, gli uffizzi e il Bargello. Ci sono i mercatini, le gelaterie, i bar e le trattorie meno conosciute che servono la migliore pasta di “fieno e paglia” che abbia mai mangiato. È la città di Dante, Ghirlandaio, Ghiberti, Donatello, Botticelli e Michelangelo. È anche la mia città.

Firenze è la prima città in cui ho mai vissuto all’estero da sola e per me rappresenta indipendenza e libertà. Ho abitato con una famiglia Italiana vicino allo stadio, nella direzione di Fiesole, e ogni giorno camminavo o prendevo l’autobus per andare a scuola in via Fiume vicino a Santa Maria Novella. In poco tempo le strade mi diventarono familiari, le piazze e le vie di Firenze. Conoscevo anche bene le botteghe degli artigiani, gli artisti e gli orafi che vedevo lungo la linea d’autobus quando passavo per andare allo studio dove il maestro di pittura mi aspettava ogni martedì e giovedì. Ricordo gli odori della vernice e dell’olio di lino che provenivano o dai negozi di lavoro e il rumore delle vespe che rimbalzava dai muri e nel corridoi dei palazzi e anche la frenesia ed energia della città. Ricordo anche la sensazione di essere circondata per la prima volta da una lingua straniera e dalla cadenza di voci diverse da quello a cui ero abituata.

Ho attraversato Firenze così tante volte che diventò quasi normale passare davanti al duomo con il suo marmo verde e rosa, illuminato dai raggi di sole ogni mattina. Andavo in giro sempre con un taccuino in mano per fare bozzette di tutto quello che vedevo. Una statua qui, un pezzo di architettura, un angelo di Botticelli veduto agli uffizi o una figura di Brunelleschi dal portone del Battistero. Tutto era possibile a Firenze e ogni sera sulla mia strada per casa sognavo sempre del futuro mentre guardavo l’Arno che brillava nella luce del sole al tramonto. Chi sapeva che il fascino di Firenze mi avrebbe legato così forte da richiamarmi continuamente.

Ora che sono piena di nostalgia per Firenze voglio condividere una canzone che riesce a evocare tutti i miei sentimenti per la città e il quartiere in cui ho passato alcuni dei più bei momenti della mia vita… “Firenze Santa Maria Novella” di Pupo.

Le luci spente delle due di notte
passa un barbone con le scarpe rotte
la notte qui non e’ come a Milano
o a Roma, sempre pieno di casino
fra quasi un’ora arriva “la Nazione”
un ferroviere fischia una canzone

una signora senza suo marito
la guardo bene, e’ solo un travestito
Firenze S. Maria Novella sogna
povera ancora di vergogna
sembra lo specchio della sua citta’

Firenze S. Maria Novella almeno
mi fa sentire un po’ sereno
e il portafoglio non mi rubera’
i primi pendolari la mattina
quest’anno e’ forte la tua fiorentina

la colazione con i bomboloni
e guai a chi parla male di Antognoni
raggio di sole arriva il nuovo giorno
gente che va giurando un ritorno
perche’ a Firenze sulla mia parola
non vedi niente in una volta sola
Firenze S. Maria Novella e’ festa
per lui che va per lei che resta
per un amore che ritornera’
Firenze S. Maria Novella scusa
spero di farti una sorpresa
quando la mia canzone sentirai

Comments (4)
Categories : language learning
Tags : 30 Days of Indie Travel Project Day 15: “ What’s your favorite city“, Firenze

• siamo arrivati in Toscana

By Melissa Muldoon · Comments (8)
Monday, August 8th, 2011

Le vacanze vanno a gonfie vele. Tutto a posto qui con la famiglia Muldoon. Abbiamo visto tante cose a Roma…il foro, il vaticano e tutto il centro storico. Una sera abbiamo cenato in Trastevere e abbiamo visitato le bancarelle lungo il Tevere…una scena che sembrava direttamente dal film con Audrey Hepburn “Le Vacanze Romane”! Ho comprato i DVD di buon mercato dalle venditori là. Durante il soggiorno a Roma ho anche fatto una salta nella Feltrinelli per comprare libri in Italiano. Poi Domenica abbiamo noleggiato una macchina e abbiamo lasciato Roma per andare in Toscana. La prima tappa…una sosta a Orvieto dove abbiamo ammirato il duomo una delle mie cattedrale preferite. La facciato del duomo è una meraviglia. Poi abbiamo continuato fino a Arezzo…ma più preciso Bucine un po’ più nord to Arezzo per trovare il nostro “castello”. Siamo gente più comune invece e dobbiamo accontentarci con un apartamento nel fienile! Fra poco facciamo una gita a Arezzo e domani… Firenze! A presto.

Comments (8)
Categories : italian current event/eventi attuali, traveling in italy/viaggiare
Tags : Firenze, Il duomo di Orvieto, la Toscana, Orvieto
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