Il 19 febbraio Massimo Troisi avrebbe compiuto 60 anni. Un compleanno importante che alimenta il ricordo e la nostalgia per l’attore napoletano che invece è scomparso quasi vent’anni fa. “Di Troisi è emerso, sempre, il lato malinconico e poetico. Ma la figura che manca al pubblico, soprattutto quello napoletano, è quella irriverente e provocatrice, che riesce a parlare di politica e si diverte a smontare i luoghi comuni su Napoli, povertà e famiglia. Un personaggio vero, appassionato di calcio, legatissimo alla sua terra, innamorato del cinema e del teatro. Un uomo, Massimo Troisi, che ha fatto di modestia, umiltà e discrezione uno stile di vita.” Casertanews.it
Troisi è nato a Napoli e apparteneva a una grande famigilia. Ha detto una volta “Quando intorno a me ci sono meno di quindici persone, provo senso di solitudine. Anche perché, in casa, eravamo diciassette…”. Troisi è iniziato la sua carriera negli anni settanta e dagli anni ottanta ha raggiunto un ampio successo e applausi dai critici, affermandosi come uno dei registi più dotati. La fama internazionale è venuto a Troisi dopo il successo del film “Il Postino” (regia Michael Radford). Troisi è morto nel 1994 per un attacco cardiaco nella casa della sorella a Ostia vicino a Roma, dodici ore dopo le riprese principale su Il Postino aveva finito. È stato riferito che ha rinviato un intervento chirugico per completare il film.
Per ricordare bene questo attore simpatico voglio condividere con voi alcuni video clip dal film “Il Postino”, che racconta la storia in cui il vero poeta cileano fa un’amicizia con un postino italiano semplice che impara ad apprezzare la poesia. In questi clip Deruda spiega a Mario che cose è un metaforo. Mario impara bene e utilizza questa nuova conoscenza per corteggiare la sua ragazza.








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