Diario di una studentessa matta
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Archive for Panettone

Le dolci tradizioni

By Melissa · Comments (2)
Tuesday, November 20th, 2012

Recently I wrote a guest blog in English called Sweet Traditions! for The award-winning subscription travel newsletter Dream of Italy published by Kathy McCabe. To read the English version follow this link to Dream of Italy. Here is the same article in Italian:

Le feste di Natale non sarebbero così felici o dolci, senza tutti i biscotti, le torte e le caramelle che ci piace mangiare a questo momento dell’anno. Vi confesso, per undici mesi dell’anno, non sono una maestra pasticcere, ma c’è qualcosa di Dicembre (che è proprio dietro l’angolo!) che mi fa venire la voglia di indossare un grembiule e cuocere intensamente, e con tutta la farina che volano intorno a me, ci potrebbe essere una tempesta di neve nella mia cucina visto che si può praticamente pattinare al forno su una deriva di zucchero bianco! Alzo il volume della musica natalizia e mi rimbocco le maniche e scateno la mia chef interiore. Faccio i biscotti di zucchero di mia nonna e quelli di melassa e di cioccolato di mia mamma e il pane di mirtilli di mia zia. Durante le feste mi potete trovare nella cucina mescolando, agitando e sì a volte nonostante le migliori intenzioni, bruciando un vassoio di biscotti. Mio padre diceva sempre che le sue figlie non potevano fare i biscotti senza di rovinare alcuni, ma quelli che riuscivamo di fare erano buonissimi. Secondo me, non riuscivo mai a fare i biscotti così buoni come mia madre.

Recentemente ho aggiunto ai miei prodotti da forno per Natale, alcuni dolci italiani. Adesso la nostra tavola non sarebbe perfetto senza un Panettone nella forma di una bella cupola d’oro da Milano, o il salame di cioccolato italiano di Sicilia, che assomiglia a qualcosa che si potrebbe trovare appesa al negozio di macelleria, ma che è davvero preparato con rum, cioccolato fondente e biscotti rotti. C’è anche il Pandoro, una torta di lievito d’oro di Verona, che ha la forma di una stella di otto punte. Spesso è zuccherino e dolce a causa della spolverata di vaniglia e velo profumato che lo fa apparire come delle Alpi italiane. Poi, c’è il Ceppo di Natale che è un dolce che è fatta per assomigliare il ceppo di abete che gli italiani, bruciano nel camino alla vigilia di Natale. Questo ceppo dolce certamente riuscirà a riscaldare lo stomaco e metterà un bel sorriso sulla faccia di tutti. In Puglia loro festeggiano Natale con le Cartellate e Pettole pugliesi, entrambi dolci fritti cosparsi con cioccolato e zucchero. In Sicilia preparano Croccante alle mandorle, e il Torrone con le mandorle che è una caramella fatta di miele, zucchero, albume d’uovo e mandorle tostate.


Ho chiesto la mia amica Maria Louis Manca, una brava cuoca da Catania (una bella città alle pendici dell’Etna) di condividere con me alcuni ricordi di Natale. Mi ha raccontato che nella sua famiglia durante il periodo di Natale l’organizzazione del cenone e pranzo di Natale cominciava un paio di settimane prima della festa. Tutta la famiglia partecipava cercando ricette e idee, ma un classico che non poteva mai mancare era preparare il torrone con le mandorle. Lei dice che non è mai riuscita a farlo buono come quello di sua mamma. (Sembra che ci sia sempre una sfida, competere con la cucina della madre!) I biscotti tipici del Natale che hanno preparato tutti insieme, mentre ascoltavano la musica Natalizia come sottofondo. Può anche ricordare il cioccolato che suo padre nascondeva appeso con un fiocchetto rosso nell’albero di Natale che i bambini andavano a cercare il giorno di Natale, una cosa che ha continuato a fare anche quando i figli sono cresciuti e che adesso lei fa con i sui figli. Se chiude i suoi occhi, riesce ancora a sentire l’odore proveniente dalla cucina. La sua mamma cominciava a cucinare molto presto il giorno della festa e svegliarsi con quel buon odore era un piacere. Lei dice: Che grande nostalgia e quanti bei ricordi con la mia famiglia!

C’è qualcosa di magia di Natale che ci attira tutti insieme…e sì anche nella cucina per preparare i dolci preferiti! È la nostalgia per i tempi che trascorriamo insieme, che fa le tradizioni e il cibo di Natale così speciali…e così dolci!

Ecco la ricette per fare il croccante alle mandorle di Maria Louisa:

Ingredienti: ( per 7/8 persone)
500 gr di mandorle siciliane leggermente tostate
400 gr di zucchero
100 gr di miele
un pizzico di cannella
un pizzico di buccia di arancia grattugiata

Sciogliere in un tegame (mia mamma ne aveva uno dedicato solo al torrone)

A fuoco basso mettere lo zucchero con il miele, aggiungere le mandorle, la cannella.

Lasciare amalgamare il tutto stando attenti a non bruciare la mandorla per cinque minuti circa, aggiungere quando il tutto è pronto la buccia di arancia grattugiata.

Si versa il tutto su una superfice di marmo oleata con un po’ di olio, si stende con un cucchiao di legno formando un rettangolo ben compatto e alto uno/due centimetri.

Appena freddo tagliare (con un coltello robusto e’ abbastanza duro)a tronchetti e servire!

The award-winning subscription travel newsletter Dream of Italy just celebrated 10 years of dispensing savvy and authentic travel advice to those visiting Italy. For more information about holiday subscriptions visit their website

Comments (2)
Categories : language learning
Tags : Cartellate, Ceppo di Natale, croccante alle mandorle, dolci di natale, Pandoro, Panettone, Pettole pugliesi, Salame di cioccolato

• cominciamo bene natale

By Melissa · Comments (4)
Wednesday, December 7th, 2011

Panettone sulla mia tavola nella cucina!

Oddio! È già il 7 dicembre! Potrei giurare che proprio ieri è stato il primo giorno del mese. Ogni giorno è vola via più veloce di quello precedente. Da queste parti i segni di natale stanno spuntando ovunque io vada. Nel nord della California non abbiamo basse temperature e neve come in altre parti del mondo, ma ci sono indicatori chiari che la stagione è alle nostre porte. In un baleno, luci scintillanti appaiono in finestre delle case, ghirlande sulle porte e le auto mi sorpassano sulla strada con alberi legati ai loro tetti. Un altro segno che la visita di Babbo Natale sta avvicinando è la musica natalizia che si sente nella pubblicità in televisione, alla radio e in ogni negozio in cui si entra.

Però per me, il vero segno che il periodo natalizio sta arrivando, è quando comincio a vedere le grandi scatole rosse di Panettone accumulati nei supermercati americani. Quando vedo un’esposizione del Panettone sono piena di tante emozioni. Ci sono i sentimenti di felicità e gioia e il desiderio generale per la pace mondiale. Poi ci sono anche i sentimenti schiaccianti di panico, ansia e lo stress di “come-posso-fare-tutto-quello-che-ne-ho-bisogno-prima-di-dicembre-25″. Ma più di tutto sono consumata dalla voglia di comprare una grande panettone e portarlo subito a casa per avere una fetta con il mio espresso del pomeriggio. E no, non è lo stress che mi sta causando di sovraccarico di carboidrati!

Mi piace molto Panettone. Mi piace il colore, il sapore e la sua bella forma a cupola. E quando c’è un Panettone nella mia cucina di nuovo, so che la festa di natale è ancora qui.

Sono contenta di comprare i miei Panettone nel supermercato…ma ecco una ricetta per quelli che sono bravi a prepararne uno a casa!

Leggere in Inglese

Comments (4)
Categories : cooking
Tags : natale, Panettone

• accidenti! il cane ha mangiato il panettone!

By Melissa Muldoon · Comments (4)
Thursday, December 9th, 2010

So che Natale è dietro l’angolo quando vedo il primo albero di Natale legato al tetto di una macchina subito dopo il giorno del Ringraziamento o quando io vedo banchi enormi di Panettoni nel supermercato. Sì, anche qui negli Stati Uniti i Panettoni, il vero e propro simbolo del Natale in Italia, sono disponibili quasi dappertutto! Un sacco di anni fa, per la prima volta ho portato un panettone a casa non immaginavo che sarebbe diventata una grande tradizione anche per la nostra famiglia. Infatti, i miei ragazzi vanno pazzi per un bel Panettone e subito dopo che io tolgo la confezione dalla bella scatola, è l’ora di comprarne uno nuovo! Mio marito, ogni volta che va a Costco (il più grande centro commerciale all’ingrosso del paese) ritorna sempre con una pianta di Poinsettia in una mano e un bel Panettone nell’altra. Abbiamo un’abbondanza di piante, ma i panettoni scompaiono subito dopo. Penso che solo in questa stagione ci siamo nutriti di cinque Panettoni…e non è ancora Natale!

Apparentemente noi umani nella famiglia non siamo gli unici golosi di un bel Panettone. L’altro giorno, qualcuno (non voglio fare nomi) ha lasciato il Panettone molto vicino al bordo del piano di lavoro nella cucina. Quando sono entrata ho trovato il panettone per terra, quasi tutto consumato e il cane, quando mi ha visto, è sgattaiolato via con un’espressione colpevole! “Kyle” ho sgridato! (Scusate, ho detto prima che non avrei rivelato il nome della persona colpevole!) “Perché il cane sta mangiando il panettone appena comprato?” (questo detto in un tono molto dolce, naturalmente) “Non sono stato io, Mamma! Ti giuro! Ho messo il panettone direttamente al centro del piano di lavoro.” (questo, detto nel tono meno credibile possibile!) Va be’. Peccato! Un grande spreco di un bel Panettone. Almeno il cane ha mangiato bene! Sono andata subito dopo a comprarmene un altro ancora. Gratificante però vedere che nel supermercato i banchi dei Panettoni sono pieni come mai! Sono sicura che avremo bisogno di tanti altri prima che la stagione sia finita! E chissà? Forse Babbo Natale porterà un Panettone per riempire la calza del cane quest’anno!

Un po’ di storia del Panettone. È il dolce tipico natalizio di Milano. Ci sono alcune leggende sull’origine. Una di esse riconduce la nascita del panettone all’amore tra un falconiere di Ludovico il Moro, Ugo e la figlia di un fornaio Adalgisa. Per poter vedere la sua bella Ugo decise di farsi assumere come garzone nella bottega del padre di Adalgisa, Toni, i cui affari non andavano bene. Là inventò il “pan del Toni”, “pangrande” (panettone) per risollevare gli affari aggiunse del burro all’impasto del pane, acquistato grazie alla vendita di due falconi, e creò un pane saporito a cui aggiunse in seguito uova, uvetta e cedro candito. Il pane ebbe un enorme successo e Ugo e Adalgisa poterono sposarsi.

Un’altra leggenda invece narra del banchetto preparato da un ignoto cuoco alla corte di Ludovico Sforza. Il lauto pranzo di Natale doveva concludersi con un dolce favoloso, ma il cuoco lo bruciò nel forno. A salvarlo fu un garzone di nome Toni che aveva preparato un po’ di impasto con uvetta, uova e canditi per poterlo mangiare la sera. Il dolce improvvisato fu un successo.

Ecco una ricetta per il Panettone che ho trovato su YouTube. Mangiate bene!

Comments (4)
Categories : italian cooking/cucina, italian current event/eventi attuali
Tags : cane che mangiano Panettone, la storia di Panettone, Panettone

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