Diario di una studentessa matta
Blogging & tweeting in Italian to improve language skills. I am a graphic designer with a Masters in Art History, sharing my thoughts & stories about Italia
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Archive for July 2011

• interrompo questo blog per portarvi un messaggio commerciale

By Melissa Muldoon · Comments (4)
Friday, July 29th, 2011

Non sgridarmi! Anch’io detesto quando un programma è interrotto da una lunga serie di pubblicità. So che è noioso ascoltare i messaggi commerciali. Per evitare questa seccatura di solito io seguo i programmi tramite Hulu o Netflix. Però stai con me per un breve istante, perché voglio parlarvi del SodaStream perché è una figata! Io sono stata presentata con il concetto del SodaStream per la prima volta quando sono andata dalla casa di un’amica per cena. Mia amica italiana, mi ha offerto un bicchiere di acqua frizzante dicendo che lei l’ha fatto a casa e poi mi ha dimostrato come funziona il suo SodaStream! Che bello, quest’aggeggio! Per la maggior parte io non bevo nient’altro che l’acqua con limone durante il giorno…mmm ok…mi avete beccato! Bevo un bicchiere di vino (forse due) durante la serata. Per un po’ compravo le bottiglie di acqua con gas al supermercato ma poi l’ho smesso di comprarle perché erano troppo care. Quando ho visto il SodaStream sapevo che era qualcosa che avrei dovuto acquistare immediatamente. Ed è esattamente quello che ho fatto alcuni giorni dopo averlo visto per la prima volta. In oltre ad essere troppo facile d’usare é molto economico è buono per l’ambiento! Le meno bottiglie in giro, il meglio lo è, dico io! Dunque sono andata “verde” e ora faccio l’acqua frizzante ogni giorno senza sentirmi in colpa per rovinare la terra o per fare più grande il buco nel ozono. A mio figlio piace anche! Lui fa l’acqua frizzante e aggiunge i sapori diversi per fare le bibite con sapori come l’arancia, pompelmo e il coca-cola.

Secondo me, le pubblicità in televisione suonano meglio in Italiano perché sembrano più “esotiche” e “affascinante”. Sono sicura che questo non è il caso per gli Italiani. Infatti sono sicuro che suonano esattamente come le pubblicità in inglese suonano a me…come le unghie sulla lavagna! Ad ogni modo…guardate questa pubblicità per il SodaStream e vedete per voi stessi, questo “miracolo” di tecnologia moderna! Cin Cin e Salute!

È stato il suggerimento di mio figlio di offrire questo prodotto tramite il mio sito e questo è quello che ho fatto. Dunque ora vi do un invito sfacciato per visitare la mia pagina di Gusti per acquistare, se volete un SodaStream!

(Se invece, avete più voglia di acquistare qualcosa più forte… come il vino, anche potete farlo sulla stessa pagina! ;-)

Comments (4)
Categories : italian commercials/pubblicità, language learning
Tags : Italian commercials, pubblicità italiana, SodaStream

• troverai la strada di casa

By Melissa Muldoon · Comments (3)
Thursday, July 28th, 2011

Si dice che tutte le strade portano a Roma! Fra poco anche la mia strada andrà di nuovo a Roma. Roma e speciale perché è una miscela di tante cose che svegliano i sensi. A Roma si può trovare cose moderne, antiche, artistiche, religiose, eleganti, semplici, gustose, splendide e ispirante. Per festeggiare lo spirito di questa bella città volevo condividere questo bel video che ho visto per la prima volta l’altro giorno sul sito di Italingua. Penso che sia davvero fantastico! Continuo a guardarlo e sognare di un posto dove tutto è già successo e tutto è ancora possibile. C’è molto da scoprire a Roma! Non vedo l’ora di trovare la mia strada di casa!

Comments (3)
Categories : italian current event/eventi attuali, language learning
Tags : Italiangua, Roma posto speciale, Roma video

• la magia di apprendimento attraverso harry potter

By Melissa Muldoon · Comments (9)
Monday, July 25th, 2011

È uscito il nuovo film di Harry Potter. È l’ottavo e ultimo film nella serie. In preparazione di guardarlo al cinema, i miei ragazzi hanno deciso di vedere di nuovo tutti i film fin dall’inizio a casa. Per tre giorni erano davanti alla televisione guardando Harry, Hermione e Ron che stavano facendo battaglia contro serpenti, ragni, troll, draghi e Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato (il Signore Oscuro o Voldemort). Per la prima volta dopo tanto tempo, i tre ragazzi che vanno in età da 20 a 13, si stavano godendo la stessa cosa. Si erano seduti sullo stesso divano incantati di nuovo dalle storie di maghi e magia che J.K. Rowling ha tessuto prima nei suoi libri molto popolari che sono usciti nel 1997. Sarò sempre contenta che mio figlio maggiore abbia avuto l’opportunità di leggere tutti i libri prima che ci fosse un film. La sua immaginazione pura l’ha portato in avanti attraversare la seria senza avere nessun film dettare la sua visione. Comunque devo ammettere che i film sono davvero belli visualmente e sono fatti molto bene ed è sempre una bella esperienza guardarne uno.

Alcuni anni fa ho comprato il primo libro “Harry Potter e la pietra filosofale” in Italiano quando ero a Siena (perché questo è quello che io faccio quando sono in Italia…compro così tanti libri per riempire la mia valigia che non posso alzarla!) Ora lo sto rileggendo in Italiano mentre mio figlio minore sta rileggendolo in inglese. Ogni mattina controlliamo dove siamo nella trama. Mi piace il testo italiano, nonostante sia un po’ diverso della versione inglesi. Per esempio in Italiano alcuni nomi sono stati cambiati. Il maestro della scuola di Hogwarts in Italiano invece di essere chiamato Albus Dumbledore è chiamato Silente. Professoressa McGongall nella versione Italiana è Minerva McGranitt e Severus Snape è diventato Severus Piton. Anche le illustrazioni sono diversi nelle versioni Italiane.

Leggendo i libri in Italiano è un buon modo per aumentare il vocabolario, perché sono ricci di parole descrittive. State attenti però perché ci sono anche belle parole inventate dalla scrittrice, come le loro controparti inglesi, che non hanno senso fuori contesto dei libri. Ecco un breve brano dal primo libro:

“Benvenuti a Hogwarts” disse la professoressa McGranitt. “Il banchetto per l’inizio dell’anno scolastico avrà luogo tra breve ma prima di prendere posto nella Sala Grande, verrete smistati nelle vostre Case. Lo Smistamento è una cerimonia molto importante, perché per tutto il tempo che passerete qui a Hogwarts, la vostra Casa sarà un po’ come la vostra famiglia. Frequenterete le lezioni con i vostri compani di Casa, dormirete nei dormitori della vostra Casa e passerete il tempo libero nella sala di ritrovo della vostra Casa. Le quattro Case si chiamano Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde. Ciascuna ha la sua nobile storia e ciascuna ha sfornato maghi e streghe di prim’ordine.”

Siete pronti per entrare il mondo delle streghe e maghi? Allora un assaggio del nuovo film. È stato davvero eccellente! Lo so perché ho accompagnato i figli a guardarlo!

Non dimenticare di venire a trovarmi alla pagina di Facebook per Diario di una studentessa. Ogni giorno metto link interessante sull’italia. Anche se avete voglia di leggere Harry Potter di nuovo in Inglese o Italiano andate alla pagina di libri.

Comments (9)
Categories : italian books/libri, italian current event/eventi attuali, italian movies, tv/cinema, televisione
Tags : Harry Potter libri e film in italiano

• c’era un uomo

By Melissa Muldoon · Comments (10)
Thursday, July 21st, 2011

Francis nel centro, con i suoi amici di graduate school

Era uno scienziato. Un professore di microbiologia. Amava il mare e biologia marina. Insegnava a un college nel mezzo del paese, quasi in un campo di mais, con una vista delle onde di grano invece dell’oceano. Ogni anno, nel pieno d’inverno di Iowa, quando faceva freddo e la neve copriva i campi ghiacciati, l’accompagnavo all’aeroporto per prendere i pesci leoni, i ricci di mare d’India e le piccole creature fragili, che ha ordinato dalle altre parti del mondo più tropicali. Li metteva in un grande acquario nel suo laboratorio per creare un piccolo mare per i suoi allievi di studiare. Adoravo visitare il suo ufficio che era pieno zeppo di libri, fossili, vetrini con campioni solo visibili con un microscopio, pile di documenti, provette, una statua di una scimmia che contemplava un cranio umano, una vecchia macchina da scrivere e un enorme modello di DNA. Qualche volta mi ha lasciato usare il suo microscopio per vedere i piccoli animali che lui studiava nelle piccole gocce di acqua che raccoglieva dalle pozze e i stagni. Lui adorava insegnare ed era adorato dagli studenti. Aveva sempre un luccichio negli occhi. Era animato davanti a un gruppo in un aula, ma nella vita private era un uomo riservato, che non aveva tanta voglia di parlare al telefono. Diceva che voleva vedere gli occhi della persona con cui stava parlando. Era contemplativo e un gentiluomo; un uomo di principi che era sempre fedele e che ha amato sua moglie per più di sessant’anni. Era un obiettore di coscienza alla guerra. Ha viaggiato il mondo. Sapeva sempre la cosa giusta da dire quando avevo i dubbi per la strada che ho scelto. Era il mio grande sostenitore e mi scriveva lettere in cui sempre diceva che era fiero di me. Era qui su questa terra. Ora non c’è. Ha fatto una differenza. Ha influenzato tante vite. Ha creato miracoli tropicali nel mezzo dell’inverno. La sua voce sento ancora e lui è ancora al mio fianco. Lui era mio padre.

Comments (10)
Categories : language learning
Tags : mio padre

• lo spavantapasseri e la bella pronuncia

By Melissa Muldoon · Comments (9)
Thursday, July 14th, 2011

La settimana scorsa ho frequentato un “workshop” sulla bella pronuncia di Italiano a Italingua a San Francisco. Si dice che l’Italiano è molto facile da pronunciare ma ci sono sempre le eccezioni alle regole. Per esempio quando ho iniziato a imparare la lingua e ho sentito la parola “traGEdia” la prima volta su RAI è stata una rivelazione perché la stavo pronunciando “trageDIA”. Qualche volta è difficile sapere dove di mettere l’accento. Anche recentemente ho sbagliato la parola “ceriMONia” e ho detto “cerimonNIA”. Che vergogna! Dunque è sempre una bell’idea ascoltare madrelingua e fare un po’ di pratica. Potete iniziare con la ripetizione degli scioglilingue per allanatare la bocca e la lingua come questa:

Sul ramo lo sciame reprime la fame.
Perfino dal fumo promana profumo.
L‟aroma è sublime di più nel concime?
Mammolo fa la nanna nell‟amaca,
mentre la mamma ninna l‟amaca per Mammolo

Al workshop abbiamo parlato dei trittonghi e dittonghi e come la combinazione di tante vocali tutto insieme possono essere una bella bocca dei suoni e del fatto che l’unica parola nella lingua italiana che ha tutte le vocali è “aiuole”. Abbiamo anche letto questa favola scritta da Gianni Rodari nel 1962, che ha tante consonanti doppie.

Lo Spavantapasseri

Gonario era l’ultimo di sette fratellini. I suoi genitori non avevano soldi per mandarlo a scuola, così lo mandarono a lavorare in campagna. Gonario doveva fare lo spaventapasseri, per tenere lontani gli uccelli dai campi. Ogni mattina gli davano un po’ di polvere esplosiva e Gonario, per ore e ore, faceva su e giù per i campi, e ogni tanto si fermava e dava fuoco a un po’ di polvere. L’esplosione spaventava gli uccelli che fuggivano, temendo i cacciatori.

Una volta la giacca di Gonario prese fuoco, e se il bambino non fosse stato svelto a entrare nell’acqua del fiume certamente sarebbe morto tra le fiamme. Il suo tuffo spaventò le rane, i grilli, e le cicale che smisero per un attimo di cantare. Ma il più spaventato di tutti era lui, Gonario, e piangeva tutto solo in riva al fiume, bagnato come un brutto anatroccolo, piccolo, stracciato e affamato. Piangeva così disperatamente che i passeri si fermarono su un albero a guardarlo, e cantavano per consolarlo. Ma i passeri non possono consolare uno spaventapasseri. Questa storia è accaduta in Sardegna.

Ironico no, che i passeri hanno cercato di consolare lo spaventapasseri, anche se è stato lo spaventapasseri a cercare di spaventare i passeri! Provate a leggere la storia ad alta voce. Mi raccomando concentrarvi a prolungare le consonanti doppie. Buona pratica!

Comments (9)
Categories : language learning
Tags : Gianni Rodari, le consananti doppie, Lo spavantapasseri, scioglilingue, Trittonghi e dittonghi Italiani

• sognando di una vita accademica

By Melissa Muldoon · Comments (1)
Thursday, July 14th, 2011

Eccoci all’università di UC Riverside in sud California, quasi vicino a Los Angeles, circa 500 miglia/800km da casa. Siamo venuti qui per portare nostro figlio a “Freshman Orientation”, cioè l’orientamento per i nuovi studenti del primo anno dell’università. Passeremo due giorni in cui mio figlio sceglierà i suoi corsi, diventerà più familiare con il campus e avrà l’opportunità di vivere in un dormitorio per la prima volta. Noi genitori avremo anche l’opportunità di frequentare alcune lezioni per avere un assaggio della vita accademica qui a Riverside. L’università della California di Riverside è uno tra i dieci campus che costituiscono il sistema dell’università della California, uno dei più grandi ed innovativi centri educativi del mondo. Riverside è conosciuta come il campus dal tocco personale e il suo campus di 1200 acri a modello di parco è uno dei più belli del sistema universitario. È vero che c’è un’atmosfera davvero bella qui, ma la cosa che rende l’università molto attraente a me e che qui si può ricevere una laurea negli studi italiani. Proprio in questo momento sto sbavando sopra le descrizioni dei corsi che l’università offre!

Mentre aspetto mio figlio, che sta facendo un esame di collocamento per matematica, bevo un espresso che ho comprato alla mensa e sono seduta davanti al centro per gli studenti nel bel mezzo del campus. Sto guardando gli studenti che frequentano i corsi estivi che vanno e vengono. Ho il mio portatile con me e qui sul terrazzo posso accedere l’internet, qualcosa che non esisteva quando ho frequentato l’università. Per quanto riguarda quello, in quell’epoca neanche i portatili esistevano e non era possibile ordinare un espresso nella mensa! Sì, penso che sarebbe davvero bello frequentare un’università in questi tempi moderni. Infatti sono un po’ invidiosa di mio figlio!

Comments (1)
Categories : language learning

• in cui io divento loquace dei meriti di Vin Santo

By Melissa Muldoon · Comments (3)
Sunday, July 10th, 2011

La prossima volta qualcuno vi offre un bicchiere di Vin Santo dovreste accettarlo volentieri! Difficilissimo trovare Vin Santo negli Stati Uniti, ma facilissimo trovarlo in Toscana. Lo so perché in ogni ristorante Italiano che io frequento negli Stati Uniti chiedo sempre ai camerieri se loro hanno Vin Santo nelle loro cantine. Purtroppo ricevo sempre la solita risposta. No Signora. Mi dispiace non c’è l’ho. Poi mi spiegano che la ragione per cui non ce l’hanno ha qualcosa da fare con le regole di importazione e esportazione … bla bla bla bla. Le ragioni non sono importanti per me, solo che non è disponibile qui. Però in Toscana è possibile trovare Vin Santo, un vino oro in colore e dolce in sapore, in ogni locale ed è servito con in cantucci, un altro nome per i biscotti croccante che si mettono dentro il liquore prima di mangiarli. Secondo me, non c’è un dolce migliore dopo cena. Sì, certo potreste mangiare un bel tiramasù o una fetta di torta di cioccolato, o una panna cotta con una salsa di lamponi…ma la simplicità di un bicchiere di Vin Santo con i cantucci e davvero bello e lo scelgo sopra tutte le altre scelte ogni volta!

Vin Santo è fatto dalle uve da Malvasia o Trebbiano che sono raccolte come tutte le altre uve in Settembre o Ottobre. Tradizionalmente le uve sono lasciate di seccare e poi sono messe in barili o caratelli di castagna. Madre, un vino viscoso fatto l’anno precedente, e aggiunto per agevolare il processo di fermentazione. Vin Santo rimane dentro i barili tra due e sette anni. Poi tipicamente ogni anno verso la Pasqua il vino e imbottigliato. Ok, mi fermo qui. Questo è il più tecnico che posso essere sul soggetto di come si fa il vino. Potete ascoltare Ferdinando Guicciardini che ci racconta del ruolo del Vin Santo nella sua famiglia e come loro fanno il loro vino nel YouTube video sotto.

Quando io vedo un bicchiere di Vin Santo mi fa pensare delle cene romantiche passate nella compagnia di mio marito. La memoria più recente è di quando abbiamo passato il nostro anniversario a San Quirico in Val d’Orcia il settembre scorso. Abbiamo cenato nel giardino del Palazzo del Capitano. C’erano i suoni musicali dei nostri vicini da tavoli premurosi che parlavano Italiano in tono dolce melodioso e il leggero tintinnio delle posate sui piatti…e poi c’erano gli urli esuberanti dall’altra parte della strada da un contrade che ha vinto una gara di tiro con l’arco e che stava festeggiando in un bar. L’aria era un po’ umida e infatti più tardi durante la notte c’era un temporale grande con toni e fulmini che hanno illuminato il cielo notturno. Quella serata c’era anche il suono dei campanelli che hanno rintoccato ogni quindici minuti durante la cena. E poi c’era la sensazione calda e accogliente che avevo dopo avere assaggiato il primo sorso del Vin Santo dopo il pasto che ha consistito dei fiori delle zucche frittate e la pasta fatta in casa che si chiama pici i grossi spaghetti tradizionali della zona, conditi con ragù. Penso che sia davvero bello che solo un bicchiere di Vin Santo può farmi ricordare, così vividamente, di questo momento intimo e del questo posto incantevole. È anche la ragione per cui io continuo a cercare Vin Santo qui a casa, perché mi fa sognare di Italia!

Comments (3)
Categories : cooking, italian cooking/cucina, language learning
Tags : cantucci, San Quirico, Val d'Orcia, vin santo

• un guest blog di Angelo, Daniela e Eva : Lucca Italian School

By Melissa Muldoon · Comments (2)
Friday, July 8th, 2011

È il mio piacere presentarvi la gente simpatica di Lucca Italian School! Mi piace la passione e la creatività degli insegnanti a Lucca Scuola. Ho scoperto Lucca Italian School tramite il blog “Parlo italiano! che loro scrivono e sono stata colpita immediatemente dalla bellezza di Lucca e la sua storia. Se avete il desiderio di studiare l’italiano in Toscana, mi raccomando farlo con loro. Inoltre a imparare la lingua, avrete l’opportunità di conoscere bene la città di Lucca e per fare le escursioni culturali. Quando vi iscrivete non dimenticare di dire che siete lettori del blog di Melissa per ricevere uno sconto di 5%!

Salve a tutti! Siamo Angelo, Daniela e Eva, i tre soci fondatori della scuola di lingua e cultura italiana per stranieri Lucca Italian School, che si trova appunto a Lucca, in Toscana.

Noi tre abbiamo tre passioni in comune, l’Italia, la nostra lingua, e il cibo (tutto, non solo quello italiano!) e da queste è nata l’idea della nostra scuola.

Angelo è quello “Serio”, che fa i conti, amministra, e cerca di tenere a bada le sue due colleghe donne, Daniela è “l’Insegnante”, da sempre, deve essere nata così, e organizza (o almeno ci prova…) gli aspetti più didattici del lavoro, e Eva è quella “esuberante”, una Forza della natura, che tira su il morale a tutti, e che è anche una grande cuoca… L’unione di queste nostre caratteristiche si sta rivelando la forza della nostra attività.

La nostra scuola è ancora giovane, è nata poco più di un anno fa, ma sono già più di 200 le persone che hanno deciso di venire a studiare qui con noi, dai paesi più vari : dalla Finlandia al Venezuela, dal Canada alla Polonia, dagli Stati Uniti all’Argentina, passando per Messico, Giappone, Turchia, e chi più ne ha più ne metta.

Ma vorremmo raccontarvi un po’ di storia della scuola, per farci conoscere un po’ meglio.

L’anno scorso, quando questa avventura è cominciata, erano in molti tra i nostri amici a chiederci “Ma perchè volete aprire una scuola nuova? Ce ne sono già tante di scuole così in Toscana, non è una pazzia?…” E via di questo passo.

A tutti questi noi rispondevamo che sì, è vero, ci sono tante scuole, anche grandi, buone, ottime, consolidate, ma noi, proprio in virtù del fatto che venivamo da una di quelle ( eh sì, prima lavoravamo per un’altra scuola, e quindi abbiamo tutti e tre molti anni di esperienza…) eravamo perfettamente consapevoli che ci sarebbe stato spazio per una scuola un po’ differente, piccola, familiare, flessibile, con uno staff competente ma anche entusiasta e motivato..e a oggi possiamo dire che sembrerebbe proprio così.

La nostra è una scuola dove gli studenti sono considerati prima di tutto persone che ci vengono a trovare, che ci arricchiscono con la loro presenza, che desiderano imparare la lingua ( e hanno risultati molto incoraggianti, dobbiamo dire) ma a cui piace anche stabilire un contatto un po’ “personale” con gli italiani con cui hanno a che fare, dunque per esempio con noi… ecco, la nostra scuola cerca di far vivere una esperienza “italiana” nel concreto ai nostri studenti, non solo da turista ma quasi come un nostro concittadino.

Uno dei modi in cui proviamo a realizzare questo nostro obiettivo sono le attività culturali – oltre alle attività più “classiche” ( visite ai musei, alle città toscane vicino a Lucca,..) spesso facciamo insieme agli studenti anche quello che piace fare a noi nel nostro tempo libero: passeggiate in campagna, giri in bicicletta, pomeriggi al mare, o cucinare insieme. E’ così che riusciamo a fare sentire ai nostri studenti che ci piace passare il tempo con loro, come fossero nostri amici, ed è così che proviamo a farli sentire, mentre sono qui, un po’ italiani… e la loro capacità di comunicare in italiano cresce di conseguenza.

Se anche qualcuno di voi, lettori di Melissa, avesse voglia di venire a trovarci, sarebbe un piacere enorme per noi. Siamo qui e vi aspettiamo, quando e se volete.

Ciao a tutti, grazie, e buono studio della nostra bella lingua italiana!

Comments (2)
Categories : amici italiani, learning tip/suggerimento per imparare
Tags : Learn Italian in Tuscany, Lucca Italian School

• una serata a Palo Alto

By Melissa Muldoon · Comments (12)
Tuesday, July 5th, 2011

Stasera ho passato una bella serata a Palo Alto parlando italiano con un gruppo che ci si incontra i martedì. Palo Alto è dove si può trovare l’università di Stanford. La strada principale si chiama University Avenue ed assomiglia molto a una via italiana perché ci sono tanti locali carini; ci sono bar affollati di clienti, negozi diversi, ristoranti eleganti, panetterie con prodotti gustosi, gelaterie piccole e anche un teatro che dà vecchi film, come “Cantando sotto la pioggia”. Al bar di Caffè Venetia (sì proprio così con un “t” e non una “z” come immaginereste! non so perché! logico Americano!), nel mezzo della strada, il piccolo gruppo delle persone appassionate della lingua, si riunisce settimanalmente per bere un caffè o un po’ di vino e per parlare in italiano. Stasera è stata la prima volta che ho partecipato alla riunione del gruppo e l’ho trovato molto simpatico. Inoltre agli Americani che sono là per scambiare due parole e esercitare la lingua, c’era anche una graziosa donna Italiana che insegnava Italiano a Stanford anni fa, ed è stato un vero piacere conoscerla.

Palo Alto è direttamente accanto alla baia di San Francisco da me. Potresti arrivare più velocemente se ci fosse un ponte che attraversasse la baia dove io abito. Purtroppo no. Invece devo prendere l’autostrada e ci vuole mezz’ora, senza traffico, per arrivare dall’altra parte. È necessario andare fino al punto più sud della baia di San Francisco e seguire la curva della baia fino all’altro lato. Stasera, per ammazzare il tempo mentre guidavo, ho ascoltato un programma di Incontro Italiano. È stato l’episodio in cui parlavano della moda (#50). È stato molto carino e ho ascoltato la storia avventurosa delle sorelle Fontana che nei primi anni del novecento sono andate a Roma per “fare fortuna con ago e filo”. Le sorelle sono state assunte in una piccola sartoria situata nell’elegante zona di Via Vento. E come si dice “il resto é storia!” Hanno riscosso tanto successo e hanno confezionato abiti per le donne famose come Ava Gardner, Audrey Hepburn, Grace di Monaco e anche Gioia Marconi, figlia di Guglielmo Marconi, lo scienziato italiano che ha inventato il telegrafo! In ogni episodio di Incontro Italiano ci fanno conosere tante belle espressioni e questa volta ne ho imparate alcune che si referiscono al mondo della moda.

In un mezz’ora in macchina si può imparare tanto e in un bar parlando italiano, alcuni sconosciuti possono diventare amici!

Ecco le frase che ho trovato interessante che trattono della moda:

“È nato con la camicia” = una persona particolarmente fortunata

“Sudare sette camicia” = qualcuno che deve fare una grande fatica. compiere enormi sforzi

“È rimasto in maniche di camicia” = niente di buono, significa che una persona non rimane assolutamente nulla, che ha perso tutto

“È come mettere una cravatta al maiale” = una situazione in cui si dà qualcosa di valor a qualcuno che non la capisce e non la apprezza.

“Fare le scarpe” = a qualcuno è un atto sleale, scorretto, disonesto, danneggiare qualcuno di cui si finge di essere amici allo scopo di prenderne il posto

“Tiene i piedi in due scarpe” = chi prende posizione a favore di una parte e contemporaneamente, della parte contraria

“Essere una scarpaa e uno zoccolo” = formare una coppia male assortita

“Gli avari non mettono mai mano alla borsa” = non pagano mai niente

“Trattato con i guanti” = trattare qualcuno con estrema gentilezza e grande rispetto

Se ti interessa un abbondamento di Incontro Italiano vai a questa pagina per ricevere uno sconto tramite Diario!

Comments (12)
Categories : compiti - compositions, speaking italian/parlare
Tags : espressioni della moda, Incontro Italiano, Le sorelle Fontana, Palo Alto

• le zanzare, le lucciole e le ginocchia sbucciate

By Melissa Muldoon · Comments (4)
Saturday, July 2nd, 2011

I miei figli sono appena tornati sani e salvi da una settimana in campeggio. La loro gita li ha portati fino al Grand Canyon e poi il deserto al Mojave. Purtroppo non era possibile passare la notte in tende sotto le stelle nel deserto perché la temperatura ha superato 120º F / 48.9º C. Sono sopravvissuti alle temperature altissime, alle escursioni a piedi per chilometri con zaini pesanti e al gioco di saltare dalle rocce ripide dentro l’acqua gelata, ma non hanno evitato uno dei pericoli più spaventosi della natura…la zanzara! Quando ho visto la faccia abbronzata di mio figlio minore, che aveva punture di zanzare dappertutto, ho riso forte perché mi ha fatto ricordare la mia infanzia e come le zanzare sembravano preferire la mia pelle più di quella di tutti gli altri bambini.

Mia madre mi diceva sempre che alle zanzare piacevo perché le mie braccia e le mie gambe erano più dolci di tutti gli altri, ma non ci credevo neanche un po’! Nonostante fossi un pasto appetitoso per gli animali selvaggi che volavano intorno al nostro giardino di notte, io non ho mai smesso di giocare con gli altri ragazzi. Invece, mentre il sole calava e il buio si insinuava tra gli arbusti e i cespugli delle peonie, noi ragazzi continuavamo a giocare a nascondino e cercavamo di catturare le lucciole che cospargevano il cielo con le loro piccole lanterne nelle nostre mani. E per tutto il tempo le zanzare continuavano il loro ronzio intorno alle nostre teste e i loro attacchi ignobili contro la nostra carne innocente. La mattina dopo c’era sempre la traccia di un pasto ben goduto perché le mie braccia erano sempre coperte con piccoli morsi e mi prudevano. Ma niente di cui preoccuparmi molto perché andavano bene con le ginocchia sbucciate e le dita dei piedi scorticate dal marciapiedi. Mio figlio è molto simile a me, una merenda gustosa, che alle zanzare piace molto. E proprio perché lui è molto simile a me, un giorno lui scoprirà che anche da grande piacerà alle zanzare! Ma ora non ho proprio il coraggio di dirglielo.

Non posso quindi resistere questa canzone sulle zanzare cantata da un coro di bambine!

Era una zanzara in abito da sera,
se l’era messo per far bella figura
e se ne volava intorno ad una culla,
una culla bella con il fiocco rosa.

Così volando, però, ve lo assicuro,
aveva in mente un tenero pensiero:
voleva fare una serenata
ad una bimba che s’era addormentata:

Rit.
Zin zin zin zin – zin zin zin zin
Zin zin zin zin – zin zin

Povere zanzare, non sono mai gradite,
anche se sono in abito da sera!
E su un muro bianco, ecco all’improvviso
L’ombra di una mano…una grande mano…!

Ma la zanzara più furba e più spedita,
riuscì a fuggire da quelle cinque dita,
e dopo un poco, indovinate,
la serenata la volle fare a me!

Rit.
Zin zin zin zin – zin zin zin zin

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Categories : compiti - compositions
Tags : infanzia, lucciole, zanzare
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Diario di una studentessa matta
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