Ieri ho parlato un po’ della telenovela Un posto al sole e tutte le storie assurde che coinvolgono gli inquilini di Palazzo Paladini a Napoli. Però qualche volta è possibile imparare qualcosa bello di Napoli attraverso questo show. Per esempio una scena della Soap, in onda il 29 agosto (2011), è stata ambientata nella cappella di Sansevero situata nel centro storico di Napoli. La cappella è un luogo magico e fatto nello stile tardo barocco costruito originariamente per Raimondo de’Sangro il Principe di San Severo. Raimondo de’Sangro, nato nel 1719, è un personaggio misterioso, massone, colto e alchimista. Molte leggende sono
cresciute intorno alla sua attività alchemica. Le voci dicono che avrebbe potuto creare il sangue dal nulla e che aveva ucciso la gente in modo che potesse usare le loro ossa e la pelle per gli esperimenti.
Gli ultimi anni della vita del principe erano dedicati alla decorazione della capella di Sansevero. E che confezione lo è! Sul soffitto è l’affresco conosciuto con il nome Gloria del Paradiso e un ogni angolo c’è una statua straordinaria ma nessuno così notevoli o più celebrate come il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Quando ho visto la statua di Sanmartino per la prima volta (anche se in televisione), ero colpita dalla sua bellezza e volevo sapere più di questo capo di lavoro. Secondo me la cosa più straordinaria e la tecnica di realizzare Gesù morto, coperta da un sudario sottile e trasparente dallo stesso blocco di marmo. Ci sono tanti estimatori della statua tra in più notevoli c’era è Antonio Canova che
durante il suo soggiorno napoletano cercava ad acquistarlo e che dichiarasse che “avrebbe dato dieci anni di vita pur di essere lo scultore di questo marmo incomparabile”.
La statua sembra così reale che tante leggende hanno fiorito per spiegare come l’artista potrebbe realizzare un velo così trasparente. Una delle ipostesi è che è il risultato di un procedimento inventato dal Principe per “marmorizzare” un tessuto tramite modi alchemici. “Ma in realtà il Cristo velato è un’opera interamente in marmo, ricavata da un unico blocco di pietra come si può constatare da un’osservazione scrupolosa e come attestano vari documenti coevi alla realizzazione della statua.” (Museo Sansevero)
Sanmartino fu un grand maestro del barocco e con la sua statua riesce a stupirsi nella maniera del barocco e riesci a trasportarci in un altro mondo di meraviglia usando il dramma e la fantasia della sua arte. Non fa neanche male avere un principe pazzo per un patrono per incoraggiarsi a nuovi limiti.
sudario = shroud





















Recent Comments