Diario di una studentessa matta
Blogging & tweeting in Italian to improve language skills. I am a graphic designer with a Masters in Art History, sharing my thoughts & stories about Italia
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Archive for June 2012

Guest blog di Madeleine: Dalla pizza alla poutine

By Melissa · Comments (1)
Saturday, June 30th, 2012

Il mio primo incontro con la vera pizza napoletana quando ho vissuto in Italia. Amo tantissimo tutte e due, la pizza e la lingua italiana.

(Leggere in inglese) Ogni persona che legge questo blog ha una storia davvero unica e fantastica. Siamo tutti insieme appassionati della lingua e ognuno di noi ha una ragione interessante per impararla. Recentemente avevo l’occasione di conoscere meglio Madeline Pollard Hyde, una lettrice del blog che abita a Montreal in Canada. Madeline è molto simpatica e anche se avesse studiato il francese all’università ora ha un bel motivo per imparare e migliorare il suo italiano. Ecco la sua storia: come una ragazza può mantenere in vita due lingue in una città dove la linguistica a volte può essere una sfida!

Dalla pizza alla poutine: Tentativo di non dimenticare una lingua riscoprendone un’altra

Ho avuto sempre l’intenzione di andare a vivere in Francia dopo la mia laurea in lingua francese. Aveva senso. Ahimè! Nel mio penultimo anno di università, ho incontrato un ragazzo italiano durante uno scambio interculturale in Belgio. Come credo abbiate già immaginato, me ne sono innamorata e abbiamo passato tutto il tempo che potevamo insieme prima di dover ritornare a Vancouver, da sola, per otto mesi per finire i miei studi. Com’è crudele la vita! Alla fine, ce l’abbiamo fatta ma il mio progetto per la vita dopo l’università è completamente cambiato. Tre giorni dopo il mio ultimo esame all’università mi sono trovata catapultata su un aereo per andare a vivere a Napoli che è per alcuni la città più intensa, più colorata e, probabilmente, meno francese in Italia. Ho avuto uno splendido soggiorno di 9 mesi li e ho assorbito tutto quello che potevo della cultura, della gente e della lingua che non avrei mai immaginato di imparare. (Potete leggere sulle mie avventure in Italia sul mio blog, scritto nel 2011 in inglese: http://languagelovelife.blogspot.ca/)

Alla fine del 2011 (e del mio permesso di vacanze lavoro in Italia) ci siamo transferiti in una città dove si parla (ufficialmente) in francese: Montréal, Canada. Giovanni, il mio ragazzo, ha trovato un posto per fare un dottorato mentre io, ho trovato un modo per non buttare via gli anni di lavoro e amore per la lingua francese.

Detto questo, sono partita dall’Italia piena di ansia linguistica. Prima di tutto, avevo tanta paura di perdere il mio livello in italiano, il quale era finalmente abbastanza alto quando sono partita. Secondo, avevo molte opportunità di parlare in italiano durante i nove mesi precedenti. Infatti, eccetto qualche soggiorno linguistico in Francia, Belgio e Quebec, non ho avuto molte occasioni di parlare così tanto in francese nella mia vita. Certo, ho letto Balzac, ho scritto su Voltaire e ho ascoltato i professori quando mi hanno parlato. Ma il pensiero di attaccare discorso con qualcuno in francese mi faceva sentire arrugginita, ed anche debole. Adesso, sto affrontando un problema che non avevo mai avuto prima – l’italiano ha preso il posto del francese nella mia testa come seconda lingua. Quindi sto reconciliando questi due problemi: non perdere l’italiano e recuperare il francese. Ma questo non è tutto, in realtà vorrei sempre continuare a migliorare nelle due lingue. Non vorrei fossilizzarmi.

Come se non bastasse, Montréal è cosi` complessa come città nel senso linguistico. Le lingue francese e inglese si intrecciano in molti modi. La scelta di parlare l’una o l’altra ha sempre un significato. Nonostante Montréal fosse francese, si potrebbe, troppo facilmente, non parlare neanche una parola di quella lingua perche l’inglese ha una presenza forte. Infatti, l’inglese è cosi` presente che è utilizzato come una cortesia nella vita quotidiana (nei bar, nei negozi, ect) di parlare con la gente nella sua madre lingua. Per esempio, quando sono in un ristorante, il 100% delle volte parlo in francese con la cameriera per approfittare dell’ambiente linguistico, ma il 60% di queste, lei cambia in inglese, perche sente il mio accento anglofono. Non so se questo succede al contrario per i francesi, ma immagino di no. (Probabilmente perche i francofoni a Montréal sono competenti in inglese, e perche la lingua inglese e omnipresente). Il nome di questo fenomeno, che esiste anche per i turisti che vanno in vacanza con la speranza di parlare con i locali nella loro lingua, è “La sfortuna di parlare inglese come madre lingua” o come dice la mia amica, “il temuto scambio di lingua.”

Per aggiungere ancora uno strato di complicazione lingustica in più, c’è qualche tendenza molto interessante che ho notato qui, sopratutto tra i giovani e la gente che parla le due lingue perfettamente. Sebbene qualcuno parli le due lingue allo stesso livello, la struttura ed il vocabolario di ciascuna lingua filtrano l’una attraverso l’altra. Per esempio, quando dicono in inglese “I passed the vacuum cleaner” (J’ai passé l’aspirateur), è comprensibile, ma non è corretto. Oppure, c’è una tendenza qui a Montréal di sentire qualcuno parlare francese ma con tutte esclamazioni che sono in inglese: “Il est venu chez moi hier, is he crazy!?” Nel mio ufficio, dove lavoro con bilingui, le conversazioni a pranzo sono metà e metà in inglese e in francese. Cambiamo la lingua ogni paio di frasi, o rancontiamo una storia in una lingua e poi abbiamo una discussione dopo nell’altra. È affascinate.

Alla fine, la lingua è stata e sarà sempre argomento di dibattito in Quebec. È una regione circondata dall’inglese e la città di Montréal non è ufficilemente bilingua anche se si sente l’inglese dappertutto. So che è difficile qualche volta esercitarsi in francese in una città come Montréal ma non è impossibile. Meno male che ci sono molte persone che non se ne importano di parlare in un’altra lingua perchè non sono bravi, o sono timidi, oppure sono interessati in altre cose. Non so come succede, ma ci sono anche molte “unilingue” in Montreal. Nello scenario peggiore vi consiglio di andare nella periferia dove nessuno vi risponderà in inglese!

Per me, sto trovando qualsiasi modo per esercitarmi nelle due lingue. Ci sono molte opportunità, ma è necessario trovarle perche se no, come ho detto, è facile stare qui senza parlare neanche una parola nell’altra lingua. Parlo in francese sempre in giro per la città, a lavoro con il mio capo, nei corsi di yoga, e con qualche amico. Scrivo in italiano con un’amica di penna e su Facebook e parlo con Giovanni ed i nostri amici italiani. Leggo i blog come quello di Melissa per ispirazione quando mi sento pigra. Perdere o fossilizzarsi in una lingua è un peccato, sopratutto quando nutrire le mie lingue mi stimola e mi rende felice. Come lettrici del favoloso blog di Melissa Muldoon, immagino che proviate questi sentimenti anche voi. Buon lavoro!

Grazie a Giovanni per aver corretto questo blog – non sono così brava senza di lui!

Giovanni che scopre la delicatezza della Poutine Quebecoise! (Patatine fritte, gravy e formaggio cagliata) Tra parentesi, sta imparando la lingua francese qui in Canada!

Complimenti Madeline! Sembra che abbia imparato entrambe le lingue molto bene! Per giocare con un famoso detto: “puoi avere la torta e puoi anche mangiarla” ma nel tuo caso “puoi avere la pizza e la poutine e mangiare tutti e due!“

 

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Categories : language learning, learning tip/suggerimento per imparare, speaking italian/parlare

Guest blog by Madeleine: From Pizza to Poutine

By Melissa · Comments (2)
Saturday, June 30th, 2012

My first encounter with real Naples Pizza, when I was living in Italy. I have great love for the pizza, as I do for the language

(To read in Italian) Every person who reads this blog has a unique and fascinating story to tell. We are all passionate about the language and each one of us has an interesting reason for wanting to learn the language. Recently I had the chance to get to know Madeline Pollard Hyde, a reader from Montreal Canada. Madeline is molto simpatica and despite having studied French during college now has a great reason for learning and improving her Italian language skills. Here is here story: how a girl can keep two languages alive in a city where languages can be quite a challenge!

From Pizza to Poutine: An Attempt to Not Forget One Language While Rediscovering Another

I had always thought I would go live in France after completing my Bachelor’s Degree in French. It only made sense. Alas, during my penultimate year of university, I met an Italian during a university exchange in Belgium. As it so happens, we fell in love and spent all of our time together during the exchange before I had to return to Vancouver, alone, to finish my degree during the subsequent eight months. Life can be so cruel! In the end, our relationship survived the distance, and during that time my idea of post-university life completely changed. Three days after my last exam, I found myself en route to Naples, which is often considered the most intense, most colourful, and probably least French city in Italy. I was in Naples for nine months, where I absorbed everything that I possibly could of the culture, the people and the language that only a year earlier, I had not even imagined learning. (You can read about my adventures in Italy in my blog, written in English in 2011: http://languagelovelife.blogspot.ca/ )

At the end of 2011, and my Italian working holiday visa, we moved to an officially French-speaking city, Montréal, in Canada. Giovanni, my boyfriend, was accepted as a PhD candidate while I found a way to put to use the years of hard work and love I devoted to the French language.

Unfortunately, I left Italy full of linguistic anxiety. First, I was very scared to lose my level in Italian, which had finally reached a sufficiently advanced level as I was getting ready to leave the country. Second, I had had many opportunities to speak in Italian during the previous nine months. In fact, except for a few linguistic experiences in France, Belgium and Quebec, I had never had such an opportunity to speak in French as I had in Italian. Of course, I read my Balzac, wrote about Voltaire and diligently listened to my professors in class. But for me to actually have a discussion with someone in French, I felt rusty. Weak, even. I am facing a problem that I have never had before – Italian has taken the place of French in my brain as my “second” language. So, I am reconciling these two problems of not losing my Italian while reviving my French. Not only that, but I would like to always be improving in both languages. Nothing is worse than stagnation.

As if I didn’t have enough personal linguistic worries, Montréal is an intrinsically complicated city in terms of language. French and English are intertwined in many ways. Choosing to speak one or the other is a loaded decision, whether made consciously or not. Despite Montreal being officially French-speaking, it’s far too easy to not speak even a word of French here because of the English language’s strong presence. English influence is so strong that it is even considered a courtesy in a daily-life situation (in a cafe or a store, for example) for an employee to speak with a patron in the patron’s mother tongue. For example, when I am in a restaurant, in order to fully take advantage of my French-speaking environment, I speak with the wait-staff 100% of the time in French. However, I’d say about 60% of the time, the waiter will respond to me in English, because he can hear my Anglophone accent. I am not sure if this happens in reverse for the Francophones, but something tells me not. (Probably because Francophones in Montreal are generally proficient in English and probably because they aren’t seeking ways to practice the omnipresent English language). This phenomenon, which also exists for Anglophone tourists who go on vacation in the hopes of speaking the local language, is called “The English Speaking Curse” or, as my friend calls it, “The Dreaded Switch.”

To add even more layers of linguistic complication, there are some really interesting trends I’ve noticed here, especially with young people and people who speak both languages more or less perfectly. I’ve noticed that if someone speaks both languages at an equal level, the structure and vocabulary of each language seeps its way into the other. For example, saying in English, “I passed the vacuum cleaner.” (J’ai passé l’aspirateur.) It’s understandable, but not correct. As well, there is a tendency here in Montreal to hear someone speaking in French, but with all the exclamations in English: “Il est venu chez moi hier, is he crazy!?” In my office, where I work with bilinguals, the conversations at lunch are half in English and half in French. We change the language every few sentences, or someone tells a story in one language and the discussion about the story afterwards is in the other. It’s fascinating.

In the end, language will always be a debate in Quebec, which is completed surrounded by English-speaking North America. Even though Montreal is not officially English speaking, you hear it everywhere. I know it is sometimes difficult to practice French in a city like Montreal, but it’s not impossible. Thank goodness that there are a number of people who don’t care at all about speaking another language because they’re not good at it, they’re shy, or they’re simply interested in other things. I don’t know how it happens, but there are many unilinguals in Montreal. Worst case scenario: the suburbs of Montreal (and beyond) are almost exclusively French speaking so, just go there!

For me, I’m finding any way possible to practice my two languages. There are many opportunities to do so, but I must seek them out because otherwise, it is just too easy to speak English. I speak French exclusively when I’m around the town, at work with my boss, in my yoga classes and with some friends. I write in Italian with a pen-pal and on Facebook and I speak it with Giovanni and our Italian friends. I read blogs like Melissa’s for inspiration when I’m feeling lazy! To lose a language or to let it stagnate is a real shame, especially when nurturing my languages keeps me stimulated and happy. As readers of Melissa Muldoon’s fabulous blog, I assume you share some of these sentiments. Happy studies!

Thank you to my parents for correcting some of the awkwardly written phrases I had in the English version of this blog. I have a new appreciation for translators

Giovanni discovers the quintessential Quebecoise delicacy: Poutine (fries, gravy and cheese curds. By the way, he’s learning French here in Canada!

Great job Madeline! It seems to me that you have learned both languages very well! To play with a familiar saying: “you have your cake and you can eat it too” or in your case: “you can have your pizza AND your poutine and eat them both!”

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Categories : English Articles

Mario Balotelli: l’uomo, il mito

By Melissa · Comments (5)
Thursday, June 28th, 2012

Questo pomeriggio avevo un appuntamento con gli azzurri e la mia amica in Italia su Skype per guardare la partita tra l’Italia e la Germania. Insieme abbiamo guardato l’Italia conquista la Germania 2-1. L’Italia merita applaudi enorme non solo per vincere questa partita, ma anche per lo stile in cui è successo. La squadra di Prandelli è dinamica, abile e divertente da guardare. Pirlo è un bravo giocatore e oggi Mario Balotelli è stato un fenomeno.

Dopo due partite a Euro 2012 quasi assonnati 0-0 “l’uomo più interessante nel mondo del calcio” ha portato il torneo in vita, segnando due gol potenti, tra cui un finale fragoroso in contropiede che ha schiacciato i tedeschi favoriti. Balotelli è una figura polarizzante, che spesso sembra sul orlo della follia, o almeno cartellini gialli e rossi – e abbastanza sicuro, ha ottenuto un giallo per togliersi la maglietta dopo il suo secondo gol – ma non si può ignorare il suo talento. Ecco perché è su questa squadra italiana, nonostante le domande sulla sua inclusione, ed è per questo allenatore Cesare Prandelli ha scelto di usarlo nella formazione di partenza.

Che emozione guardare questa partita con la mia amica è vederla saltare su e gridare ogni volta che l’Italia ha segnalato un gol! Ora aspettiamo per domenica quando l’Italia affronta la Spagna! Meno male Balotelli è stato sostituito dopo l’intervallo, evitando un potenziale secondo cartellino giallo che l’avrebbe tenuto fuori dalla finale! Dai dai dai Italia!

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Categories : italian soccer
Tags : Azzuri conquista la Germania 2-1, Mario Balotelli

Viaggiando con figli…

By Melissa · Comments (5)
Tuesday, June 26th, 2012

Mi sento un po’ in colpa. È arrivato il momento di nuovo quando il circolo delle mamme viaggiatrice scrive sullo stesso tema. Mi sento in colpa perché è già passato due giorni e io non ho pubblicato il mio blog sul argomento:

Quando si hanno dei bimbi, è meglio portarli in giro da soli o con altri bambini?

Ma eccomi qui per aggiungere il mio parere… quando mi sono accorta di non aver letto bene il tema. Invece io ho letto: è meglio portare i bambini con voi o viaggiare da soli – nel senso “è meglio viaggiare con i bambini o lasciarli a casa e viaggiare come una coppia su luna di miele?” Oops ho sbagliato. Va be’. Forza! Ho deciso di continuare con il secondo argomento visto che ho già preparato le foto! Ok…via!

Nel passato quando siamo andati in Italia, mio marito ed io abbiamo lasciato i ragazzi (ho tre figli, tutti maschi) a casa con i nonni o con i migliori amici. Certo che li abbiamo portati in giro per gli stati uniti e per California, ma quando siamo andati in Italia abbiamo sempre pensato che loro erano troppo piccoli per godersi una vacanza all’estero. Abbiamo anche pensato che andare in Italia era un momento in cui noi due potevamo riconnetterci e conoscere l’un l’altro senza preoccuparci dei carrozzine, biberon e peluche. Dopotutto ci meritava, no crescendo tre figli attivi!?? Ogni volta che siamo andati in Italia solo noi due, ci siamo divertiti un mondo. Potevamo andare al nostro ritmo, veloce o lento. Potevamo mangiare qualsiasi cosa quando volevamo e riuscivamo entrare in musei e chiesi senza aderire a un orario dei bambini o sentire i loro lamenti quando erano stanchi.

Però l’anno scorso abbiamo cambiato idea. Per la prima volta i nostri figli, tutti tre ci hanno accompagnato in Italia. A questo punto certo che loro sono più grandi e possono tenere il passo con noi e anche a loro interessano più la storia e la lingua italiano. Anche se viaggiando con cinque persone richiede una maggiore pianificazione e di manovra abbiamo passato una bellissima vacanza insieme. Per la prima volta i miei figli hanno capito perché io sono così appassionata del bel paese. Mio figlio maggiore ha quasi perso la testa quando ha visto il foro romano per la prima volta e dopo aver incontrato una bella ragazza italiana ora ha voglia di studiare la lingua. Mio figlio secondo, dopo aver visitato Orvieto e ha camminato per le strade tranquille mi ha detto che voleva tornare a studiare in Italia. Per quanto riguarda mio figlio minore…è stato molto impressionato dal cibo italiano e dopo aver assaggiato i pomodori, il formaggio e spaghetti carbonara non può parlare di nessun altro e mi chiedo quasi ogni giorno quando torniamo di nuovo in Italia. In poche parole, viaggiando con i figli in Italia è stato un grande successo! Gol!

Dunque ci sono argomenti per viaggiare con bambini e senza bambini. È sempre bello viaggiando come una coppia con il tuo altro significativo. Comunque non c’è niente meglio di viaggiare con la famiglia per fare nuovi ricordi che rende la famiglia sempre più stretta e per aprire gli occhi dei tuoi figli ai nuovi posti e nuove idee.

E chissà che cosa avranno scritto a riguardo le altre Mamme Viaggiatrici (che sicuramente ha letto più attentamente il tema) Silvia, Silvana, Alessandra e Valentina.

La famiglia davanti al battistero e le porte del Ghiberti a Firenze ascoltando un racconto come sono state fatte.

Figlio maggiore al foro romano.

La famiglia in Puglia…Alberobello di essere preciso!

Facciamo la fila nel caldo intenso davanti a S. Peters…che carino mio figlio mi ha comprato l’ombrello per bloccare il sole!

Godendoci un bel gelato a Roma! A loro piace l’italia! Affare fatto!

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Categories : language learning, traveling in italy/viaggiare
Tags : le mamme viaggiatrice, viaggiando con figli

La mappa misteriosa

By Melissa · Comments (4)
Monday, June 25th, 2012

Quanto mi piace un bel giallo! Recentemente ho trovato sul sito di BBC Languages “La mappa misteriosa” un video interattivo per i principianti in cui i partecipanti vanno su una missione misteriosa seguendo indizi di una mappa segreta. Il video è gratis. Necessario solo iscriversi sul sito di BBC Languages: Italian. In questo “interactive video” partecipiamo nel drama con gli attore e abbiamo l’opportunità di esercitare il nostro italiano.

“La mappa misteriosa” consiste di dodici puntate e penso che il video sia fatto bene. La materia e la storia è proprio interessante. Andiamo in giro per l’Emilia Romagna con Renata e suo nipote Marco per risolvere i segreti della mappa che li abbiamo portato. Durante la ricerca per trovare una ricetta nascosta di un Chef famosa, gli attori parlano con noi e fanno piccole pause per sentire le nostre risposte. Le uniche cose che mi davano fastidio sono state quando all’inizio continuavano a chiedermi “quindi tu non parli l’italiano, vero?” (volevo rispondere “si certo, io parlo!) e quando mi hanno chiesto la mia nazionalità, non c’era una risposta per “americana”….solo “inglese”, “scozzese”, “gallese” e “irlandese”. Va be’!

Anche se questo video si è orientato per i principianti non è troppo instupidito. Le scene sono impostate in bei posti. Andiamo per esempio in un museo in cui vediamo bei quadri, nelle piazze e le strade di Bologna dove vediamo le statue, le biciclette, le torri i portici di via Zamboni e in un negozio di pasta dove ci sono belle immagini di pasta fresca e tagliatelle. Visitiamo anche un apicoltore! Durante la missione gli attori continuano a parlare italiano tra i momenti in cui ci siamo chiesti di partecipare. Dunque anche per gli studenti avanzati è divertente di seguire il dialogo. Durante le puntate ci sono alcune occasioni di andare alla cassa e scegliere le monete giuste per pagare per gli acquisti.

Alla fine vogliamo odiare Paulo l’ex marito di Renata, che è sempre pochi passi indietro di noi e che vuole trovare il tesoro nascosto prima di noi. Però noi determiniamo come finisce la ricerca e la missione segreta! Al meno questo è l’idea. Quando ho raggiunto l’ultimo episodio ho ricevuto il messaggio che è stato “vietato vederlo” che è stato chiuso con chiave e che devo guardare tutte le puntate in successione…uffa! quello che ho già fatto! Forse necessario completare tutti gli esercizi che accompagnano ogni episodio, una cosa che non ho fatto. Dunque io posso solo immaginare quello è successo e che la ricetta segreta è stata recuperata dopo avere risolto tutti gli indovinelli della mappa. Fatemi la vostra esperienze con questa mappa! Questo video è veramente un bel segreto!

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Categories : italian video games/video giocchi, language learning, speaking italian/parlare
Tags : BBC Language La mappa misteriosa, Emilia Romagna

Italian Podcast

By Melissa · Comments (2)
Friday, June 22nd, 2012

Ho ricevuto un nuovo messaggio da Ksenia, una lettrice del blog dalla Russia, in cui mi ha chiesto se io ho mai pensato di registrare un Podcast. Quanto mi piace ricevere messaggi da questa donna…ha sempre belle domande e belle idee!

Good morning! Melissa, have you ever thought about making a podcast (to read out loud what your posts, not more). You see, I really love your blog and it would be marvelous if I could hear these texts. I don’t even want to look for some unknown podcast, because usually they are about something that I’m not very into. Or maybe you know some fascinating ones, that tell about the things you are writing? Also I suppose it’s a very useful exercise for a learner of a foreign language to speak the language. So this podcast could be very handy for you and for other learners like me. What do you think?

Penso che sia un idea molto interessante e mi ha fatto pensare un po’…come diciamo in inglese: le ruote stanno girando nella testa! (the wheels are turning in my head). Dopo averne pensato un po di più’ e cerco di capire bene come si fa un podcast, volevo aggiornarvi di alcuni Podcast che ho trovato che penso siano interessanti e utili. Potete trovarli GRATIS su itunes. Se avete altri suggerimenti per condividere con il gruppo…facci sapere!

Radio Arlechino questo è un podcast di Eric Edwards e Antonella Del Fattore-Olson dell’università di Texas a Austin. Mi sono sempre piaciuti questi podcast. Ecco una descrizione: Italian grammar made easy! Arlecchino, Pulcinella and other masks of the Italian Commedia dell’arte will help you learn the subtleties of Italian grammar, one zany episode at a time. Podcasts are built around dialogs that explain the Italian grammar behind communicative language functions – functions like describing and comparing, recommending and expressing opinions, recounting the past, expressing likes and dislikes, hypothesizing, and talking about the future. You can download pdf files to read dialog transcripts and learn more from additional grammar and cultural notes. Tell your friends you heard it conjugated on Radio Arlecchino!

Audiofiabe per bambini di Walter Donega’ Audiofiabe, favole e storie per bambini (e gli adulti :-) ) da ascoltare o scaricare in formato mpe podcast su iTunes

Italian SBS: 1-10 puntate Potete ascoltare dove e quando volete, versioni speciali dei programmi con notize e attualità dall’italia e dal mondo. This Podcast sevice delivers news, current events and interviews from Italy & world.

Maxmondo Incontro Italiano Audio Rivista c’è un podcast gratis e c’è un abbonamento si può sottoscrivere per ricevere l’audio rivista che dura circa un’ora. Every issue all about Italy…in Italian: 60 minute audio show with native speakers and the digital magazine: transcript, glossary, notes, exercises.

LearnItalianPod.com : lezioni di Italiano per principianti, medio, avanzati

My Daily Phrase Italian: 1-121 puntate L’insegnante Mark è il vostro guida per capire meglio la grammatica e le frase Italiane / Teacher Mark will guide you through the basics of Italian language

The Italian Podcast: 1-11 puntate Podcast in Italiano per migliorare la conoscenza della lingua che parla del cultura Australiano.

Per divertimento…. Stuff you missed in history : non è nella lingua in Italiano, ma invece inglese…però hanno tre puntate che trattano di Caterina Medici! Mooolto interessante!

Tra poco…forse metterò il mio podcast sulla lista!

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Categories : language learning
Tags : Audiofiabe Waltr Donegà, Italian Podcast, LearnItalianPod.com, MaxMondo Incontro Italiano, My Daily Phrase Italian, Radio Arlechino, SBS Italian, Stuff you missed in history, The Italian Podcast

Guest blog by Maura Garau: Founder of Cyberitalian.com

By Melissa · Comments (0)
Tuesday, June 19th, 2012

(To read in Italian) I am happy to introduce to you Maura Garau, founder of Cyberitalian.com a site that helps people learn and practice the Italian language and learn about Italian culture. I took a course through Cyberitalian in May of 2009 and found it to be very helpful. I like the idea of working on-line at my convenience and having the flexibility to move at my own pace through the interesting and entertaining material. CyberItalian mixes language learning with history, culture, songs and lots of imagination. Maura provides you with several methods of study: Self-study, tutored courses, private lessons and Italian Coaching programs. The Italian Coaching programs are new and they interest me very much. In the fall, after the Puglia Language Immersion tour is over, I plan to work directly with Maura in one of her Coaching programs.

In her words, Maura explains why she decided to begin CyberItalian.

Cara Melissa, thanks for the invite to write for you blog and to tell a bit about me and about CyberItalian. I like very much the enthusiasm you have for the Italian language and for life in general: it radiates from you lively and spontaneous blog!

In life it is wonderful to have projects that we can create that are helpful to others while at the same time express our own enthusiasm and passion.

For me CyberItalian represents all of this. It not only gives me the chance to be helpful to those who wish to learn Italian and know more about Italian culture, but it gives me the chance to express my passions. Let me explain better: I am an eclectic idealistic person. In addition to language and communication I have always had a great appreciation for art, philosophy, psychology and holistic health. I have taught Italian for more than 20 years, but I never just considered myself a language teacher. Rather I feel I am a visionary who loves to take her students by the hand and introduce them to new ways of learning and growth.

Through CyberItalian I have created many course and methods for the learning of the Italian language: all these courses include both linguistics and methods for personal growth, a fundamental factor in the learning process.

The Programs of Italian Coaching I have just recently created, reflect my vision in a very profound way:

In our lives we must deal with stress, the lack of time, the economic crisis ecc…Through CyberItalian I wanted to create for my students a space in which they could take a break (also for this reason I do not invite publicity or ads on my site) a space in which students may experience humanistic qualities and rethink their own lives.

The Coaching Program, ‘Your Renaissance’, is based on “promoting your personal renaissance” through the analysis of masterpieces created by great artists and through the exploration of the dynamics of their lives.

The Coaching Program, ‘The Opera of Love’, will explore how the opera is a multimedia and modern show and how the deeper themes of love and relationships are dealt with in these masterpieces. It is a wonderful tool to become familiar with opera and to explore our concepts of love and relationships.

The Coaching Program, ‘Life the Italian Way’, will explore essential aspects of life and culture through film and the analysis of the Italian life style.

Naturally all these methods require that those who participate will “walk the walk” and get involved. If you are ready to “practice with out fear” and immerse yourself in the new linguistic and humanistic way to learn Italian you are ready to try CyberItalian.

At any rate, I recommend to everyone the only big secret to learn any subject, regardless of the type of course we choose: practice, practice, practice.

A hug to you Melissa and to all your readers. I wish you all happy Italian studies!

If you would like to study with Maura and CyberItalian through Studentessa Matta blog you will receive a 10% discount. Use the code M9FG11 to receive an automatic 10% Discount on all self-study, tutored courses and Coaching Programs when you register.

Comments (0)
Categories : English Articles

Un guest blog di Maura Garau: fondatrice di cyberitalian.com

By Melissa · Comments (1)
Tuesday, June 19th, 2012

(To read in English) Sono lieta di presentarvi Maura Garau fondatrice di Cyberitalian.com, un sito in cui loro aiutano le persone ad imparare e praticare la lingua e la cultura italiana. Ho frequentato un corso di Cyberitalian nel maggio 2009 e l’ho trovato molto utile. Mi piace l’idea di lavorare on-line alla mia comodità avendo la flessibilità di muovermi al mio ritmo attraverso la materia divertente and innovativa. CyberItalian mescola l’apprendimento della lingua con la storia, la cultura, le canzoni e la fantasia. Maura offre diversi tipi di insegnamento: Self-Study, tutored corsi, lezioni privati e programmi di Coaching Italiano. I programmi di Coaching Italian sono nuovi e mi interessano molto. Nel autunno, dopo il language tour in Puglia è finito, voglio iscrivermi e lavorare direttamente con Maura.

Nelle sue parole, Maura spiega più come mai ha deciso di iniziare Cyberitalian.

Cara Melissa,

grazie per l’invito a scrivere sul tuo Blog e a raccontarvi un po’ di me e di CyberItalian. Mi piace molto l’entusiasmo che hai per la lingua italiana e in generale per la vita: irradia dal tuo Blog spontaneo e vivace!

Nella vita è bellissimo avere dei progetti in cui possiamo creare un servizio per gli altri ed allo stesso tempo esprimere il nostro entusiasmo e le nostre passioni.

Per me CyberItalian rappresenta tutto questo. Non solo mi dà l’occasione per essere di aiuto a chi vuole imparare la lingua e la cultura italiana, ma mi offre anche l’opportunità di esprimere le mie passioni. Mi spiego meglio: sono una persona eclettica e molto idealista. Ho sempre avuto una grande passione per l’arte, la filosofia, la psicologia e le discipline del benessere oltre che per la lingua e la comunicazione. Insegno italiano da più di 20 anni, ma non mi considero solo un’insegnante. Piuttosto mi ritengo una ‘visionaria’ che ama prendere per mano i propri studenti e portarli attraverso dei percorsi di crescita.

Su CyberItalian ho creato molti corsi per l’apprendimento della lingua e della cultura italiana: e tutti questi corsi includono sia gli aspetti linguistici che riflessioni sulla “crescita personale”, un fattore fondamentale in qualsiasi processo d’apprendimento.

I Programmi di Coaching Italiano che ho creato recentemente, rispecchiano questa mia visione in maniera più profonda:

Nella nostra vita siamo spesso ‘oppressi’ dallo stress, dalla mancanza di tempo per noi stessi, dalle crisi economiche, ecc…Attraverso CyberItalian ho voluto creare per i miei studenti uno spazio in cui fare una ‘pausa’ (anche per questo motivo non ospitiamo pubblicità sul sito) e uno spazio in cui sperimentare qualità umanistica e ripensare alla propria vita.

Il Programma di Coaching, ‘Your Renaissance’, si basa sul ‘promuovere un rinascimento personale’ attraverso l’analisi di capolavori di artisti eccezionali e attraverso l’esplorazione delle proprie dinamiche di vita.

Il Programma di Coaching, ‘The Opera of Love’, desidera mostrare quanto l’opera sia uno spettacolo multimediale moderno e vicino a noi, e come le tematiche più profonde dell’amore e delle relazioni siano trattate in questi capolavori. E’ un bellissimo programma per acquisire familiarità con l’opera e per esplorare il nostro concetto di amore e relazione.

Il Programma di Coaching, ‘Life the Italian Way’, desidera raccontare aspetti essenziali della vita e della cultura degli italiani attraverso l’analisi di film e attraverso l’analisi del proprio stile di vita a confronto con quello degli italiani.

Naturalmente, tutti i percorsi richiedono che chi li fa sia disposto a ‘camminare’ e partecipare. Se uno è pronto a ‘praticare senza paura’ e immergersi in un percorso italiano linguistico e umanistico allora lo invito a provare CyberItalian.

In ogni modo, raccomando a tutti l’unico grande segreto per diventare bravi in qualsiasi disciplina, a prescindere da quale corso uno scelga: praticare, praticare, praticare.

Un abbraccio a te cara Melissa e a tutti i tuoi lettori. Vi auguro una buona pratica dell’italiano!

Se avete voglia di studiare con Maura e CyberItalian attraverso Studentessa Matta riceverete uno sconto di 10%. If you would like to study with Maura and CyberItalian through Studentessa Matta blog you will receive a 10% discount. Use the code M9FG11 to receive an automatic 10% Discount on all self-study, tutored courses and Coaching Programs when you register.

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Categories : Italian Language Lessons, learning tip/suggerimento per imparare, speaking italian/parlare
Tags : Coaching Italiano, Cyberitalian, fondatrice, Maura Garau

Il mio giorno migliore

By Melissa · Comments (2)
Sunday, June 17th, 2012

Oggi sono in Nevada per assistere al matrimonio di mio nipote. Siamo nel deserto alto vicino a Reno. Fa caldo e secco. Sembra quasi terreno di alieni! Ma non importa! Non importa che il matrimonio sarà al aperto e sarà 37.7 c gradi in ombra! Siamo qui per festeggiare un momento felice nella vita di questa giovane coppia. Qualsiasi la temperatura, questo sarà un grande giorno per loro. Ma penso che ogni giorno dopo sarà ancora migliore! Subito dopo la cerimonia andranno a Tailandia per una luna di miele. A loro auguro una vita piena di gioia, amore, scoperte piacevoli e viaggi…tanti tanti viaggi… e le temperature meno calde! Per Patrick e Jess ho scelto la canzone “Il mio giorno migliore” di Giorgia dal suo nuovo CD “Dietro Le Apparenze“.

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Categories : italian music/musica
Tags : Dietro le apparenze, Giorgia, Il mio giorno migliore

Le catastrofi naturali o i dei non sono felici?

By Melissa · Comments (7)
Tuesday, June 12th, 2012

Povera Italia! Recentemente sembra che continui a venire colpita da una serie delle catastrofi naturali. Pioggia che inzuppa la terra per giorni e giorni causando le frane di fango in Liguria. Venti che ululano attraverso le valli umbre e terremoti di magnitudo 6 in Emilia Romagna che fa cadere giù campanili e rovesciare gli scaffali di colmi di forme di parmigiano reggiano. Oggi verso le undici della mattina, Venezia è stata la scena dell’ultima manifestazione di potere della forza della natura. Per un breve periodo una gigantesca tromba d’aria si è alzata sopra la zona di Sant’Elena minacciando Venezia e le isole che galleggiano intorno a lei nella laguna.

È stato un sollievo leggere che oggi a Venezia dopo che la tempesta si è placato nessuno è rimasto ferito e nessun edificio o oggetto di arte è stato rovinato.

Da Venezia Today: Le raffiche sono durate per una decina di minuti e si sono abbattute soprattutto sul diporto velico di Sant’Elena, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per aiutare alcune persone, tra cui quindici bambini tra i 9 e 10 anni frequentanti un corso di vela, che si erano rifugiati all’interno di un container che è stato spostato dal vento e sul quale sarebbero caduti anche dei rami ostruendone l’uscita. I bambini stanno bene, non si sarebbero registrati feriti, ma erano intrappolati. Per liberarli sono intervenuti i vigili del fuoco. Uno dei giovani avrebbe riportato un’escoriazione alla testa.

Per carità che sta succedendo?! Queste sono le cose che io sono abituata a trattare negli stati uniti…i cicloni in Kansas, i terremoti a San Francisco, gli uragani in Florida e le frane di fango lungo la costa di California! Io non sono abituata a leggere di queste difficoltà che accadono alla gente in Italia. Sembra gli dei che regolano sopra Italia non siano contenti o forse stanno solo giocando un gioco cattivo con noi mortali. Jupiter sovrano di tutti e re del cielo, prenda controllo dei tuoi figli! Dì Nettuno, re del mare e Cerere dea della terra di giocare bene l’un l’altro!

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Categories : italian current event/eventi attuali, language learning
Tags : tromba d'aria venezia giugno 2012
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