Diario di una studentessa matta
Blogging & tweeting in Italian to improve language skills. I am a graphic designer with a Masters in Art History, sharing my thoughts & stories about Italia
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Archive for November 2012

Una goccia di Puglia arriva sul portico

By Melissa · Comments (0)
Friday, November 30th, 2012

Quanto mi piace ricevere i pacchi nella posta, specialmente quando sono venuti da Italia! Oggi il postino mi ha portato qualcosa speciale dagli amici all’azienda Agricola Taurino in Puglia. Vi potreste ricordare quest’Azienda da un post precedente ho scritto “Come si fa un degustazione di olio d’oliva“. Che bella sorpresa trovare sul portico una scatola piena delle bottiglie verdi con il nuovo raccolto di olio d’oliva! Grazie mille Donato e Rosaria…e certamente non voglio dimenticare Valentino! Mi avete reso felice il giorno! Che bel raggio di sole in un giorno grigio come oggi. Tra due temporali (anche piove qui in California) ho scatto una foto delle bellissime bottiglie di Polaris – Olio Extra Vergine di Oliva.

Quando sono in Puglia il settembre prossimo tornerò per fare una visita alla gente all’azienda Agricola Taurino. Volete venire con me?

Nel fra tempo guardate questo video per scoprire più dell’agenzia.

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Categories : language learning
Tags : 2012 raccolto di olio d'oliva, Azienda Agricola Taurino, Polaris

Ascoltate mai i conigli che ruggiscono?

By Melissa · Comments (2)
Thursday, November 29th, 2012

“Il ruggito del coniglio” è una trasmissione radiofonica di Radio 2, condotta da Marco Presta ed Antonello Dose. È uno show radiofonico vivace e satirico, quasi cult, che offre un intrattenimento divertissimo, mirato al pubblico grande dei pendolari, durante l’ora del tragitto mattutino. I Presta e Does affrontano diversi argomenti attuali, usando parodia e ironia. Fanno un reportage della notizia quotidiano, invitando anche i radioascoltatori ad intervenire in diretta per commentarle, con le proprie esperienze in un modo spiritoso. Ci sono anche dei comici ospiti e della musica.

Ovviamente la trasmissione si rivolge agli italiani, quindi sarà un bel allenamento per gli studenti della lingua e gli stranieri che non sono al corrente con tutti gli argomenti attuali. Riesco a capire bene Marco o Antonello. Entrambi conduttori hanno voci robuste e accenti chiari ed è facile seguire la loro conversazione. Sono invece le persone che telefonano allo show per raccontare qualcosa buffo, che sono più difficile da seguire, visto che vengono dappertutto Italia e c’è un arco degli accenti da Milano a Napoli e da Roma a Bari. Ma non preoccuparvi, potete indovinare il significato delle battute senza capire tutte le parole. (Grazie alla mia amica Gemma per avermi fatto sapere di questa trasmissione! Sei grande!)

Potete scaricare i podcast dal sito internet http://www.coniglio.rai.it/

Intervista con Antonello Dose : 18 anni di ruggiti: il Coniglio di Radio2 diventa maggiorenne.

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Categories : language learning
Tags : Antonello Dose, Il ruggito del coniglio, ironia, Marco Presta

Piove. Senti come piove.

By Melissa · Comments (1)
Wednesday, November 28th, 2012

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

Oggi. Un giorno così.

Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Hai visto che piove? Senti come viene giù!
Tu che dicevi che non pioveva più!
Che ormai non ti saresti mai più innamorata!
E adesso guardati sei tutta bagnata!
E piove! Madonna come piove
sulla tua testa e l’aria si rinfresca,
e pioverà fin quando la terra non sarà di nuovo piena
e poi si rasserena!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Senti le gocce che battono sul tetto!
Senti il rumore girandoti nel letto!
Uhm, rinascerà sta già nascendo ora!
Senti che piove e il grano si matura,
e tu diventi grande e ti fai forte,
e quelle foglie che ti sembravan morte,
uhm, ripopolano i rami un’altra volta
è la primavera che bussa alla porta!
E piove! Madonna come piove
prima che il sole ritorni a farci festa!
Uhm senti! Senti come piove!
Senti le gocce battere sulla testa!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Tu che credevi che oramai le tue piantine
si eran seccate e non sarebbero cresciute più!
Hai aspettato un po’, ma senti come piove
sulla tua testa! Senti come viene giù!
Non eri tu che ormai ti eri rassegnata
e che dicevi che non ti saresti più innamorata?
La terra a volte va innaffiata con il pianto,
ma poi vedrai la pioggia tornerà!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!

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Categories : language learning
Tags : Jovanotti, Piove

Guest Blog di Diego Cattaneo: Venice – it isn’t sinking…it’s shrinking!

By Melissa · Comments (0)
Monday, November 26th, 2012

Read in Italian. I am happy to introduce to you my friend Diego Cattaneo, the director of Venice Italian School. Diego was born in Venice, he graduated from Bologna and has been teaching Italian since 2000. He is as passionate about teaching the language, as I am about learning it. As a result, we decided to join forces to support and promote the idea of learning Italian in his city of birth – Venice. In April 2013, for 10 days we will share a language and cultural immersion experience in which students of the language and those who are intrigued with the city can participate. In his first guest blog, Diego tells us about the pride a new generation of Venetians and explains the current situation in Venice.

Venezia under water? San Marco, a big swimming pool, where tourist amuse themselves taking a swim in November? Or still: Venezia is sinking, sinking and just waiting for an Adriatic tsunami to finish her off?

I, as a Venetian, think that the international media are a little too “apocalyptic”. The high tides are not going to submerge Venice and Venice is not sinking. Certainly the acqua alta (high water) is a very serious problem. I remember years ago, when the “sirens” sounded in the middle of the night; they were the ones used during the second World War; what fear for a child to waken to this alarm in the dead of night.

And I remember the fatigue and the frustration of my father, a merchant with two clothing stores at risk, how he had to begin his day, to the sound of that alarm. First he was off and running to place the barriers at the front doors of the house and then on to the stores to save the store’s merchandise, elevating all the merchandise five feet from the ground. And then there was the waiting there for the tide to pass (six hours up, six hours down) in order to clean, rinse and put everything back in place. At that point, and only then could he begin a “normal” work day. What a hassle!

Yet, despite what the media says, Venice is NOT a second Atlantis waiting to be submerged! L’acqua alta comes during a short period of the year — usually between November and February — and mainly affects some of the low lying areas of the city (primarily the famous Piazza San Marco) and those who live or work on the ground floor of buildings in those areas.

However, the high water is NOT the main problem of the city in recent years.

What really worries the Venetians is not so much the high tide but rather, the low population. What does this mean? It means that the population of Venice in the last 30 years has decreased by 25,000 residents and the number of people leaving the city continues to increase.

The problem is not sinking, but rather the shrinking of the population.

Why are Venetians leaving their beautiful city? There are some several factors. Among the first: “Venice is an expensive city in which to live”. The cost to buy a home is out of reach for a vast number of young people and those who remain have been lucky enough to have a house they have inherited from grandparents or bought by parents.

Other reason people are leaving the city is that many say “Venezia is uncomfortable” there are no cars and you have to walk everywhere, even with shopping bags. “Venezia is too touristy” There are too many tourists about and there are mask and souvenir shops everywhere. “Where can one go to buy a regular old carton of milk? In general, it is all true.

And yet…and yet there is a new generation of Venetians that is resisting all this. They are the young entrepreneurs and Venetian artisans who are not abandoning their city, but choosing instead to stay, live and work in Venice despite all these difficulties. This is a new generation who want to work to innovate the city and renew its image, while at the same time keeping alive the old traditions and the rich Venetian culture.

Alberto, decided to stay to teach the craft of Venetian rowing to to new residents of the city, including our students. There is also Stephen, who organizes bicycle tours in the Lido and then of course myself along with my sister Lucia, who together have opened the Venice Italian School to teach Italy, with the profound desire to introduce to students the real Venice, its language, food, wines and traditions.

Are you interested in discovering this side of Venice? Then we suggest you come along with Venice Italian School & Melissa Muldoon for the 2013 Cultural Immersion Tour. For ten days we will bring students in contact with the Venice “away from mass tourism”. In addition to our traditional language classes our students will have the opportunity to escape the classroom and meet, interview and converse with these professionals, tradesmen, craftsmen, artists and entrepreneurs. Our students will hear their stories and interact with them using the Italian language.

This is more than a language holiday: this is learning Italian and living in Venice like a local Join us in April!

Diego with students preparing for gondola rowing lessons

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Categories : English Articles

Guest Blog di Diego Cattaneo: Venice – it isn’t sinking…it’s shrinking!

By Melissa · Comments (3)
Monday, November 26th, 2012

To read in English. Sono felice di farvi conoscere il mio amico Diego Cattaneo, il direttore di Venice Italian School. Diego è nato a Venezia, si è laureato a Bologna, e insegna italiano da 2000. Lui è così appassionato d’insegnare la lingua come io sono appassionata d’impararla. Come risultato abbiamo deciso di riunirci per appoggiare e promuovere la apprendimento della lingua nella città della sua nascità – Venezia. In aprile 2013 per dieci giorni facciamo un’esperienze di Language & Culture immersione in cui studenti e coloro che sono affascinati di Venezia possono partecipare. Nel primo guest blog di Diego, ci racconta l’orgoglio di una nuova generazione di Veneziani e ci spiega la situazione attuale a Venezia.

Venezia sott’acqua? San Marco come una grande piscina, dove i turisti si divertono a fare il bagno in Novembre? O ancora: Venezia che affonda, che sprofonda e che aspetta rassegnata uno tsunami adriatico?

Io, da veneziano, penso che i media internazionali siano un pò troppo “apocalittici”. L’alta marea NON sommergerà Venezia e Venezia NON sta affondando. Certo: l’acqua alta è un problema molto serio. Ricordo tanti anni fa, quando le “sirene” suonavano forti nel cuore della notte; erano ancora quelle usate durante la Seconda Guerra Mondiale: che paura per un bambino nel buio della notte!

E ricordo la stanchezza e la frustrazione di mio padre: con due negozi di abbigliamento a rischio, per lui la giornata cominciava con quella sveglia inusuale. E via, di corsa, a montare le barriere sulla porta di casa, prima; e poi ancora, sempre di corsa, a salvare la merce del negozio, alzandola di un metro e mezzo da terra. E poi lì, ad aspettare che la marea passi (6 ore sù, 6 ore giù) per dopo pulire, sciaquare e rimettere in ordine la roba…e cominciare la “normale” giornata lavorativa. Una faticaccia!

Eppure, nonostante quello che dicono i media, Venezia NON è una seconda Atlantide in attesa di essere sommersa! L’acqua alta arriva in un periodo limitato dell’anno (l’inverno, fra Novembre e Febbraio); colpisce soprattutto alcune zone “basse” della città (in primis, la famosa Piazza San Marco) e chi vive o lavora al pianoterra.

Eppure, l’acqua alta NON è il problema principale della città in questi ultimi anni.

Quello che veramente preoccupa i veneziani non è tanto l’alta marea quanto la bassa popolazione. Cosa significa? Significa che la popolazione di Venezia, negli ultimi 30 anni è diminuita di circa 25.000 residenti. E il numero delle persone che lasciano la città continua a crescere.

Il problema non è dunque il sinking (affondamento) quanto lo shrinking (spopolamento).

Perchè i veneziani lasciano la loro bellissima città? Ci sono alcune cause oggettive, altre più soggettive. Fra le prime: “Venezia è cara, anzi carissima”! Il costo di una casa è fuori portata della grande maggioranza dei giovani – chi resta, ha avuto la fortuna di avere una casa in eredità dai nonni o comprata dai genitori.

Fra le seconde, molti dicono, “Venezia è scomoda”: non c’è la macchina, bisogna sempre camminare, anche con le sacche della spesa. “Venezia è turistica” – turisti dappertutto, tanti negozi di maschere e souvenirs…ma io dove vado a comprare il latte? Tutto vero, in generale.

Eppure…eppure c’è una Venezia che resiste: ci sono giovani imprenditori e artigiani veneziani che non abbandonano la loro città; che si ostinano a vivere a Venezia, nonostante tutte le difficoltà. Veneziani che lavorano e che vogliono innovare la città e la sua immagine, cercando al contempo di mantenere in vita le secolari tradizioni e la ricca cultura veneziana.

Alberto, che ha deciso di insegnare come vogare “alla veneta” ai nuovi residenti della città, inclusi i nostri studenti. Stefano, che organizza giri in bicicletta al Lido; e poi Diego e Lucia (!) che hanno deciso di aprire la Venice Italian School per insegnare l’italiano provando – al tempo stesso – ad avvicinare i loro studenti alla Venezia più “vera”, con la sua lingua, i suoi cibi, i suoi vini e le sue tradizioni.

Vi interessa a scoprire questo lato di Venezia? Se la risposta è “sì”! Ecco il nostro corso speciale – Language & Cultural Immersion Tour 2013, organizzato insieme a Melissa Muldoon – vuole portare gli studenti in diretto contatto con questa Venezia “away from mass tourism”. Una Venezia di veneziani che vivono questa città unica al mondo e che continuano a fare tutto il possibile per condurre una vita ‘normale” in una città “speciale”.

In aggiunta ai nostri corsi “in classe”, i nostri studenti “fuori della classe” incontreranno, intervisteranno e dialogheranno con professionisti, commercianti, artigiani, artisti e imprenditori veneziani; ascolteranno le loro storie e faranno loro tutte le domande che vorranno (in italiano, se possibile).

This is more than a language holiday: this is learning Italian and living Venice like a local! Unisciti a noi in Aprile.

Diego con gli studenti. Tutti pronti per una lezione di canottaggio

Studenti di Venice Italian School

Diego con i suoi soci…altri insegnanti a Venice Italian School

 

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Categories : language learning
Tags : Diego Cattaneo, Venice Italian School, Venice Language Immersion Tour 2013

Mini Matera

By Melissa · Comments (6)
Friday, November 23rd, 2012

Buon-giorno-dopo-il-giorno-di-ringraziamento! Ho tanto di essere grata…amici, famiglia, un tetto sopra la testa e l’abbondanza del cibo sulla mia tavola. Sono anche contenta di avere questo giorno di vacanza per godermi un po’ di tempo libero. Anche se è Black Friday, nessun shopping per me! Secondo me l’affare del giorno migliore: essere pigra, dormire fino a tardi e mangiare tutti gli avanzi di ieri! Sono anche grata di avere tanti amici in Italia e di avere la possibilità di viaggiare spesso in Italia su internet e in persona nel 2013 con i gruppi degli studenti e gli appassionati d’Italia. Grazie anche a tutti voi che leggete il blog. Avete arricchito notevolmente la vita.

Questa mattina ho ricevuto notizia da mia amica Ilaria, con cui sto organizzando una settimana di studi a Matera e lei mi ha spedito questo bel video “Mini Matera”. Grazie a Ilaria e questo video, è stato possibile fare un “salto virtuale” per tornare alla città a cui ho perso un pezzo del cuore l’estate scorsa. Questo è il mio giorno-dopo-il-giorno-di-ringraziamento regalo per voi.

Comments (6)
Categories : language learning
Tags : MiniMatera, Ringraziamento 2012

Le dolci tradizioni

By Melissa · Comments (2)
Tuesday, November 20th, 2012

Recently I wrote a guest blog in English called Sweet Traditions! for The award-winning subscription travel newsletter Dream of Italy published by Kathy McCabe. To read the English version follow this link to Dream of Italy. Here is the same article in Italian:

Le feste di Natale non sarebbero così felici o dolci, senza tutti i biscotti, le torte e le caramelle che ci piace mangiare a questo momento dell’anno. Vi confesso, per undici mesi dell’anno, non sono una maestra pasticcere, ma c’è qualcosa di Dicembre (che è proprio dietro l’angolo!) che mi fa venire la voglia di indossare un grembiule e cuocere intensamente, e con tutta la farina che volano intorno a me, ci potrebbe essere una tempesta di neve nella mia cucina visto che si può praticamente pattinare al forno su una deriva di zucchero bianco! Alzo il volume della musica natalizia e mi rimbocco le maniche e scateno la mia chef interiore. Faccio i biscotti di zucchero di mia nonna e quelli di melassa e di cioccolato di mia mamma e il pane di mirtilli di mia zia. Durante le feste mi potete trovare nella cucina mescolando, agitando e sì a volte nonostante le migliori intenzioni, bruciando un vassoio di biscotti. Mio padre diceva sempre che le sue figlie non potevano fare i biscotti senza di rovinare alcuni, ma quelli che riuscivamo di fare erano buonissimi. Secondo me, non riuscivo mai a fare i biscotti così buoni come mia madre.

Recentemente ho aggiunto ai miei prodotti da forno per Natale, alcuni dolci italiani. Adesso la nostra tavola non sarebbe perfetto senza un Panettone nella forma di una bella cupola d’oro da Milano, o il salame di cioccolato italiano di Sicilia, che assomiglia a qualcosa che si potrebbe trovare appesa al negozio di macelleria, ma che è davvero preparato con rum, cioccolato fondente e biscotti rotti. C’è anche il Pandoro, una torta di lievito d’oro di Verona, che ha la forma di una stella di otto punte. Spesso è zuccherino e dolce a causa della spolverata di vaniglia e velo profumato che lo fa apparire come delle Alpi italiane. Poi, c’è il Ceppo di Natale che è un dolce che è fatta per assomigliare il ceppo di abete che gli italiani, bruciano nel camino alla vigilia di Natale. Questo ceppo dolce certamente riuscirà a riscaldare lo stomaco e metterà un bel sorriso sulla faccia di tutti. In Puglia loro festeggiano Natale con le Cartellate e Pettole pugliesi, entrambi dolci fritti cosparsi con cioccolato e zucchero. In Sicilia preparano Croccante alle mandorle, e il Torrone con le mandorle che è una caramella fatta di miele, zucchero, albume d’uovo e mandorle tostate.


Ho chiesto la mia amica Maria Louis Manca, una brava cuoca da Catania (una bella città alle pendici dell’Etna) di condividere con me alcuni ricordi di Natale. Mi ha raccontato che nella sua famiglia durante il periodo di Natale l’organizzazione del cenone e pranzo di Natale cominciava un paio di settimane prima della festa. Tutta la famiglia partecipava cercando ricette e idee, ma un classico che non poteva mai mancare era preparare il torrone con le mandorle. Lei dice che non è mai riuscita a farlo buono come quello di sua mamma. (Sembra che ci sia sempre una sfida, competere con la cucina della madre!) I biscotti tipici del Natale che hanno preparato tutti insieme, mentre ascoltavano la musica Natalizia come sottofondo. Può anche ricordare il cioccolato che suo padre nascondeva appeso con un fiocchetto rosso nell’albero di Natale che i bambini andavano a cercare il giorno di Natale, una cosa che ha continuato a fare anche quando i figli sono cresciuti e che adesso lei fa con i sui figli. Se chiude i suoi occhi, riesce ancora a sentire l’odore proveniente dalla cucina. La sua mamma cominciava a cucinare molto presto il giorno della festa e svegliarsi con quel buon odore era un piacere. Lei dice: Che grande nostalgia e quanti bei ricordi con la mia famiglia!

C’è qualcosa di magia di Natale che ci attira tutti insieme…e sì anche nella cucina per preparare i dolci preferiti! È la nostalgia per i tempi che trascorriamo insieme, che fa le tradizioni e il cibo di Natale così speciali…e così dolci!

Ecco la ricette per fare il croccante alle mandorle di Maria Louisa:

Ingredienti: ( per 7/8 persone)
500 gr di mandorle siciliane leggermente tostate
400 gr di zucchero
100 gr di miele
un pizzico di cannella
un pizzico di buccia di arancia grattugiata

Sciogliere in un tegame (mia mamma ne aveva uno dedicato solo al torrone)

A fuoco basso mettere lo zucchero con il miele, aggiungere le mandorle, la cannella.

Lasciare amalgamare il tutto stando attenti a non bruciare la mandorla per cinque minuti circa, aggiungere quando il tutto è pronto la buccia di arancia grattugiata.

Si versa il tutto su una superfice di marmo oleata con un po’ di olio, si stende con un cucchiao di legno formando un rettangolo ben compatto e alto uno/due centimetri.

Appena freddo tagliare (con un coltello robusto e’ abbastanza duro)a tronchetti e servire!

The award-winning subscription travel newsletter Dream of Italy just celebrated 10 years of dispensing savvy and authentic travel advice to those visiting Italy. For more information about holiday subscriptions visit their website

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Categories : language learning
Tags : Cartellate, Ceppo di Natale, croccante alle mandorle, dolci di natale, Pandoro, Panettone, Pettole pugliesi, Salame di cioccolato

La meglio gioventù: si invecchia guardando questo film!

By Melissa · Comments (5)
Sunday, November 18th, 2012

Quest’autunno frequento un corso di Personal Language Coaching con Maura Garau, la direttrice di Cyber Italian. Maura abita a Roma e insegna italiano su skype e internet. Ogni settimana io guardo un film italiano e poi i venerdì Maura ed io ci incontriamo su Skype per discutere il film. Per me è una bell’esperienza parlare direttamente con Maura e facendo un’analisi dei film girarti dopo la guerra mondiale mi ha aiutato a capire un po’ meglio la società italiana – la vita quotidiana, i valori e la scena politica.

Un film fantastico che ho visto recentemente è La meglio gioventù. (Attenzione all’errore grammaticale nel titolo. L’espressione corretta è “la migliore gioventù, ma in questo caso il titolo attuale è espressione dell’influsso del dialetto romanesco.) La storia traccia le vicende, gli alti e i bassi, di una famiglia attraverso quarant’anni in un film che dura sei, sì ho detto SEI ore! Mi è piaciuto la storia, a volte una vera delizia per gli occhi. Ma d’altra parte sembrava che vivessi un ritmo attuale con gli attori e con dialoghi lunghissimi e scene che duravano per sempre, anch’io sono invecchiata con i personaggi nel film.

Anche se è un film lunghissimo, guardando il film potete tuffarvi nella vita italiana ed è possibile “vivere” tanti aspetti della cultura. La traccia dell’audio e i dettagli visuali sono davvero fantastici, come le scene girati alla stazione, dentro le chiese, nelle città turbolenti durante le manifestazioni e la mia scena preferita, le strade di Firenze dopo l’alluvione di 1966 quando gli studenti, o com’erano chiamati, angeli del fango, hanno cercato di salvare i libri e l’arte preziosi.

La meglio gioventù tratta del rapporto di due fratelli, Nicola e Matteo che si vogliono bene ma prendono due strade diverse. Dopo un incontro e breve interludio con Giorgia una giovane ragazza fragile, che vive in un istituto mentale, le vite dei fratelli cambiano; Nicola viaggia in Norvegia e dopo diventa un psicologo ispirato ad aiutare le persone con disturbi mentali, mentre Matteo si arruola nell’esercito e diventa un poliziotto anche se la sua vera passione è letteraria. Sulla sfondo della storia della famiglia ci sono i conflitti e le lotte degli anni settanta, gli anni di piombo e le brigate rosse. Durante gli anni ci sono incontri casuali e piccoli atti che cambiano la direzioni della vita dei personaggi, che lottano per trovare un equilibrio tra dedizione al lavoro e convinzioni politiche, famiglia, felicità e amore. Ci sono alcune vittime, Matteo si uccide e Giulia, la fidanzata di Nicola, è imprigionata per le sue attività di militante. Ma nel corso della storia ci rendiamo conto che sono solo le connessioni tra le persone che alla fine guariscono il dolore e le ferite. Sara trova sua madre Giulia, la nonna trova suo nipote, Nicola trova Mirella. Attraverso questi rapporti rinnovati le persone possono fare pace con il passato e vivere più tranquillamente.

Il film presenta un quadro interessante d’italia. Ecco due punti di visto diversi:

Un professore dice a Nicola negli anni sessanta:

Lei ha una qualche ambizione?
Ma… Non…
E Allora vada via… Se ne vada dall’Italia. Lasci l’Italia finché è in tempo. Cosa vuole fare, il chirurgo?
Non lo so, non ho ancora deciso…
Qualsiasi cosa decida, vada a studiare a Londra, a Parigi… Vada in America, se ha le possibilità, ma lasci questo Paese. L’Italia è un Paese da distruggere: un posto bello e inutile, destinato a morire.
Cioè, secondo lei tra poco ci sarà un’apocalisse?
E magari ci fosse, almeno saremmo tutti costretti a ricostruire… Invece qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri. Dia retta, vada via…
E lei, allora, professore, perché rimane?
Come perché?!? Mio caro, io sono uno dei dinosauri da distruggere!

Ma nel mezzo degli anni di piombo negli anni settanta quando Carlo Tommasi, un banchiere e amico di Nicola, è minacciato dalle brigate rosse, lui dice:

Io rimango. Non posso andare via dall’Italia anche se la vita è in pericolo. Se me ne vado, è come loro hanno vinto.

Guardate questo film! Bellissimo: da non perdere (vale la pena anche sei dura sei ore!)

Un breve parte del film che tratta dell’alluvione a Firenze

Mi raccomando anche di frequentare un corso di Personal Coaching on-line con Maura di Cyber Italian. Se avete domande fammi sapere! Potete trovare più dettagli del programma qui sul blog.

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Categories : language learning
Tags : Cyber Italian, italian, La meglio gioventù, Personal Coaching Italian language

Cartolina perfetta – nuovo spot per Fiat 500

By Melissa · Comments (1)
Tuesday, November 13th, 2012

Credo che Don Draper sarebbe d’accordo “branding e immagine” sono più importante che la realtà di un prodotto come la Fiat 500. Nel nuovo spot di Fiat, chiamato “Immigrants” la compagnia ha composto la giusta combinazione d’immagine e marchio – quasi “cartolina perfetta” proprio come la costiera Amalfitana.

Lo spot apre con alcuni Fiat 500 che guidano allegramente intorno alle città e dei villaggi della costiera con la musica di una vecchia canzone-pop “Torna a Surriento” in sottofondo. La macchina passa una festa di matrimonio, sorpassa due ragazzi in bici indossando i colori della bandiera italiana e viaggia lungo le bellissime spiaggie con barche che si trovano lungo la costa. La musica continua fino a quando la macchina esce fuori la strada e si tuffa dalla scogliera elegantemente nel mare! Altre Fiat 500 comportano in un modo simile, scomparendo nel mare blu d’Italia solo di ripresentarsi sulla riva di New York. La musica cambia e ascoltiamo la musica, non così Italiana, di Pitbull. Lo spot finisce con l’annunciatore che dice “La prossima onda di Italiani sono venuti in America.” La pubblicità è divertente, distinta e creativa con un elemento di sorpresa. Però forse per quelli che hanno guidato la strada costiera non si penserebbe che fosse insolito che una macchina dovrebbe volare fuori strada al mare. Dopotutto io sono più stupefatta che questo non accade con più frequenza, visto che il modo in cui molti guidano su quella strada. Meno male c’è un’etichetta sulla pubblicità che dice: “Per favore, non provarci, romanzata!”

Per quelli curiosi c’erano sei auto coinvolti nelle riprese dello spot, e sì tutte sono rimaste ferite; la macchina gialla ha sostenuto il danno più gravi essendo caduto da una gru a 70 metri sopra il mare mentre le altre macchine sono state trascinate dentro l’acqua dalle barche. Gli attivisti contro il maltrattamento delle macchine non saranno felice…affatto. Nonostante le perdite, Fiat ha colpito il bersaglio ed lo spot è molto efficace.

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Categories : language learning
Tags : Fiat 500 Immigrants, italiano, Italy

Due finestre sul mondo d’arte: un piacere per gli occhi e le orecchie

By Melissa · Comments (2)
Saturday, November 10th, 2012

Per tutti quanti appassionati d’arte, ho scoperto due siti avvincenti per godere la bellezza e la storia di tante opere dell’arte, trovati in ogni angolo del mondo. Anche se è un milione di volte meglio visitare un quadro o una statua in persona per apprezzarli con tutti i nostri sensi, non è mica male che adesso abbiamo la possibilità di vedere arte importante senza lasciare la casa, figuriamoci la nostra sedia comoda davanti al computer!

Se non conoscete ancora Google Art Project, mi raccomando…andare subito a visitare il sito! Google Art Project è un on-line programma tra cui il pubblico può avere accesso a tante opere d’arte ad alta risoluzione, che sono ospitate nei musei di tutti i collaboratori. Il progetto è stato avviato il 1 Febraio 2011 con la partecipazione di Google e 17 musei internazionali, compreso Tate Gallery, London, Metropolitan Museum of Art, NY e gli Uffizi, Firenze. Il progetto continua a crescere con le addizioni d’altri musei e gallerie. Recentemente l’arte nelle gallerie del Palazzo Vecchio a Firenze sono stata aggiunta.

Volevo anche aggiornarvi di un altro sito Finestre sull’Arte, che ho scoperto l’altro giorno e che mi sto godendo un sacco. Mi piace il sito non solo perché è un bel posto per conoscere i protagonisti dell’arte italiana ma anche perché è il primo sito di avere i podcast in Italiano per la storia dell’arte. L’idea per il sito è stata concepita da Federico Giannini e Ilaria Baratta. Loro, con un gruppo dei giovani storici dell’arte tutti laureati e con i background culturali diversi, hanno fatto questo sito affascinato che cerca di rendere la storia dell’arte semplice e comprensibile. Trascorrendo un po’ di tempo su questo sito potete imparare un po’ di più dei maestri italiani, mentre state allenando le orecchie ai suoni della lingua.

In preparazione per un viaggio in Italia o per una visita in musei nella tua città o più lontano, questi due siti sono buonissimi per aumentare la vostra conoscenza dell’arte. Penso che valga la pena di navigare sulle pagine di entrambi siti. C’è qualcosa per gli occhi e le orecchie di ciascuno di noi.

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Categories : language learning
Tags : Finestra sull'arte, Google Art Project, italian, Italy
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