Diario di una studentessa matta
Blogging & tweeting in Italian to improve language skills. I am a graphic designer with a Masters in Art History, sharing my thoughts & stories about Italia
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Archive for December 2012

Felice anno nuovo!

By Melissa · Comments (2)
Sunday, December 30th, 2012

capodanno2

Ciao amici! In questo momento iniziamo il conto al rovescio e festeggiamo l’anno vecchio che sta sciogliendo via proprio come le parole che ho scritto nella sabbia questa mattina.

capodanno3

Pensiamo all’anno nuovo davanti a noi che è pieno degli eventi nascosti…come un libro aperto con le pagine vuote ancora da scrivere. C’è un certo senso di tristezza misto con l’ottimismo.

capodanno1

Chissà che il futuro ci riserva, ma sono sicura che sarà interessante, qualsiasi cosa succederà! Quindi voglio augurarvi un buon anno nuovo pieno di cose divertenti e interessanti, viaggi e nuove amicizie… ma soprattutto un anno dedicato al apprendimento della lingua Italiana! Per me, ho in programma due viaggi in Italia e tanti blog in mente da scrivere! Non vedo l’ora. Ma aspettate! 2013 può essere il vostro anno di viaggiare anche con me! C’è la possibilità di venire con me a Venezia, a Matera e in Puglia. Cogliete l’attimo! Nel fra tempo ci incontriamo qui sul blog. Un saluto caloroso e cordiale da me – Melissa, aka la studentessa matta. Statemi bene! Auguri per un buon anno felice!

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Comments (2)
Categories : language learning
Tags : capodanno 2013, felice anno nuovo

Digging History: getting dirty has never been so educational

By Melissa · Comments (0)
Saturday, December 29th, 2012

c0c9c3572a283ca07166e6c3164e005d_medium

(Read in Italian) According to Darius Arya, director of the American Institute for Roman Culture in Italy, Rome isn’t a subject to be studied in a classroom, but rather a fascinating and vibrant city that should be lived and touched with the hands. It is a city filled teaming with history; a city that has impacted civilization greatly and which continues to have relevance today.

Darius has the desire to film a documentary called “Digging History” that will explore many aspects of Rome and her history that will be used by everyone as an on-line free resource. At the moment he is trying to raise $10,000 to finance his  educational production.

In Darius words: I am a Roman archaeologist, and I fell in love with Rome for obvious reasons. Living  in Rome, I see it as an important launch pad to talk about many related issues of cultural heritage and the relevance of past societies in our contemporary realities. Working in Rome and directing a US non profit (American Institute for Roman Culture), I’ve had the privilege to gain access to many of Rome’s hidden and inaccessible treasures and stories.   Now it’s time to give those sites and stories a voice, which can be used to excite people about history and cultural heritage!

rome1

Digging History will be a one hour engaging, educational video (broken up into 5-10 minute podcast segments) that discovers and explains  many aspects of Rome’s rich heritage. Hosted by Darius Arya, an archaeologist and frequent historian tv presenter, his colleagues (historians, archaeologists, videographers, historical and cultural experts) of the American Institute for Roman Culture (a non-profit 501(c)3 educational organization) and photographer and Instagrammer Nicolee Drake (cucinadigitale), the show will bring viewers behind the scenes and learn about topics in art, archaeology, history, architecture, sustainability, conservation, religion and politics, from experts (archaeologists, conservators, historians, architects and engineers) as they conduct their work, giving fun, accessible insights on the city and the people and events that shaped it, and continue to shape it.

Darius and his team of experts have almost reached their objective and with our assistance we can help them hit their target. With a small monetary donation through the Kickstarter website, we can also roll up our sleeves and jump into the archeological trenches, so to speak, and help Dario make his documentary which will tell the great stories of Rome. I just did. Now it is your turn to get involved in Rome’s history!

Learn more about Digging History on the Kickstarter website:

http://www.kickstarter.com/projects/dariusarya/digging-history-getting-dirty-has-never-been-so-ed

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Categories : English Articles

Scavare la storia: sporcarsi non è mai stato così educativo

By Melissa · Comments (0)
Friday, December 28th, 2012

c0c9c3572a283ca07166e6c3164e005d_medium(Read in English) Secondo Darius Arya direttore del “American Institute for Roman Culture” Roma non è un soggetto di studiare in un’aula, invece è una città affascinante e vibrante che dev’essere vissuta e toccata con le mani. É una città in cui c’è tanta storia; una città che ha avuto così tanto impatto sulla civilità e che continua di avere rilevanza ancora oggi.

È il desiderio di Darius di girare un documentario chiamato “Digging History” che racconterà tanti aspetti di Roma e che sarà usato da tutti noi come un risorsa online gratis. In questo momento sta cercando di alzare $10,000 per finanziare la produzione.

Secondo Darius: Io sono un archeologo romano, e mi sono innamorato di Roma, per ovvi motivi. Vivere a Roma, io lo vedo come un trampolino di lancio per parlare di molte questioni del patrimonio culturale e la rilevanza delle società del passato nelle nostre realtà contemporanee. Lavorare a Roma e dirigere un non profit degli Stati Uniti (American Institute for Roman Culture), ho avuto il privilegio di accedere a molti dei tesori nascosti e inaccessibili di Roma e le storie. Ora è il momento di dare parlare di quei luoghi e racconatare le storie, che può essere utilizzato per informare la gente sulla storia e il patrimonio culturale.

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Digging History will be a one hour engaging, educational video (broken up into 5-10 minute podcast segments) that discovers and explains  many aspects of Rome’s rich heritage. Hosted by Darius Arya, an archaeologist and frequent historian tv presenter, his colleagues (historians, archaeologists, videographers, historical and cultural experts) of the American Institute for Roman Culture (a non-profit 501(c)3 educational organization) and photographer and Instagrammer Nicolee Drake (cucinadigitale), the show will bring viewers behind the scenes and learn about topics in art, archaeology, history, architecture, sustainability, conservation, religion and politics, from experts (archaeologists, conservators, historians, architects and engineers) as they conduct their work, giving fun, accessible insights on the city and the people and events that shaped it, and continue to shape it.

Darius e la sua squadra degli esperti hanno quasi raggiunto il loro obiettivo di alzare soldi per il loro progetto e con il nostro aiuto possiamo aiutarli a colpire in modo definitivo il suo bersaglio. Con una piccola donazione di soldi attraverso il sito web Kickstarter, siamo in grado di rimboccarsi le maniche e saltare in trincea, per così dire, e aiutare Dario girare il suo documentario e raccontare queste grandi storie di Roma. L’ho fatto. Ora tocca a voi di coinvolgervi nella storia di Roma!

Ecco il sito (in inglese) per sapere più del progetto.

http://www.kickstarter.com/projects/dariusarya/digging-history-getting-dirty-has-never-been-so-ed

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Categories : language learning
Tags : American Institue for Roman Culture, Darius Arya, Digging History

Anna Karenina: tutto il mondo è un palcoscenico …

By Melissa · Comments (2)
Thursday, December 20th, 2012

anna4(Read in English) Ieri sera sono uscita con un’amica per vedere il nuovo film Anna Karenina con Keira Knightely e Jude Law. Visivamente è un film stupendo. È ricco in ogni mozzafiato e tragico dettaglio e pieno di passione sfrenata. Ma questa volta, c’è un tocco unico per la storia Tolstoy che tratta di una donna sposata con un vecchio burocrate russo che si innamora con un giovane e audaceanna3 soldato: tutta la storia è ambientato in e intorno a un vecchio teatro. È una scelta creativa, certamente e una che non mi sono aspettata. All’inizio è stato strano vedere gli attori che recitavano le battute sul palco, sui balconi, dietro la quinta e anche sui travetti del teatro per raccontare la storia d’amore che eventualmente va storta e distrugge Anna irrevocabilmente.

Si può analizzare il film, parlando di due pesi e due misure, come le donne che hanno avuto storie extraconiugali sono state bandite, mentre è stata la norma per gli uomini d’epoca di avere storie dell’amore dopo essere sposato. Possiamo anche parlare della duplicità di Anna, una donna scortese, contrassegnata per le scelte che ha fatto e che hanno tradito e ferito suo fedele marito, se non poco brillante o affettuoso. Possiamo discutere l’ingiustizia di una società privilegiata e viziata che ha condannato una giovane madre, piena di vita con amore grande per il suo unico figlio e una passione grande per il suo amante.

Cattiva o buona, Anna è un carattere tragico. Nel film si dice…”non c’è scelta quando c’è amore”, ma le scelte che Anna ha fatto come risultato erano distruttive e l’hanno cambiato da una bella donna ingenuamente seducente ad un’iena piagnucolante e molto antipatico, costretta a nascondersi lontano dalla società. Tolstoy fa la predica: amore immorale distrugge mentre un’amore puro basato su altre cose oltre alla passione, è l’amore che durerà.

Stavo pensando al modo fantastico in cui è stato girato questo film, quasi come su un palco di vaudeville in un modo affettato e artificiale. Poi ci sono stati momenti in cui il film si lascia alle spalle la falsità del palco del teatro e ci sono scene girate in campi veri di grano e nella campagna innevata russa. Mi sono resa conto che erano solo le scene che raccontavano la storia di Levin, un ricco proprietario terriero ma socialmente imbarazzante e il suo amore per Kitty. La prima volta che l’ho notato questo è stato quando le porte del teatro sono state spalancate e Levin lascia la società per tornare alla sua fattoria. Esce nel mondo vero e il contrasto è sorprendente. Come il personaggio Pierre in “Guerra e Pace” la chiave per trovare la felicità per Levin è tornare nel paese per lavorare nel campo dove poteva sentirsi vivo e in contatto con in suoi sentimenti veri e onesti. È la falsità della società che rovina Anna, ma il codice del contadino – vivere una vita autentica – che sostiene Levin.

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Nella scena finale del film si vede il marito di Anna e dei suoi figli che giocano in un campo di fiori di campo, ma la fotocamera si tira indietro e siamo di nuovo in teatro dove viene riempito totalmente con i fieri. Forse il messagio: la passione e l’amore, l’impengo e l’innocenza della gioventù, autenticità di se stessi e gli artifici di società, in qualche modo devono essere integrati in un delicato equilibrio per creare una vita felice. Ad ogni modo, mi raccomando. Andate a guardare il film per vedere tutta la bellezza.

Anteprima in Italiano:

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Categories : language learning
Tags : Anna Karenina, Keira Knightely

Anna Karenina: all the world’s a stage …

By Melissa · Comments (0)
Thursday, December 20th, 2012

anna4(Read in Italian) Yesterday I stepped out with a friend to see the new movie Anna Karenina with Keira Knightely and Jude Law. Visually it is a stupendous film. It is rich in every beathtaking and tragic detail and full of unbridled passion. But this time, there is an unusual twist to Tolstoy’s story about a woman married to an aging Russian bureaucrat who falls in love with a young audacious military man:anna3 the whole story it is set in and around a vintage theater. It is a creative choice and certainly not one that I expected. At first if was rather strange to see the characters acting out their parts on the stage, in the balconies, backstage and even in the rafters of this theater retelling the love story that eventually goes terribly wrong and irrevocably destroys Anna.

One can analyze the film, talking about the double standards, how women who had extramarital affairs were ostracized while it was the norm for men of the age to have affairs. We can also talk about the duplicity of Anna, an unkind woman marked for her choices that betrayed and hurt her faithful, if not lackluster husband. We can also talk about the injustice of a privileged and spoiled society that condemned a young mother full of life and love for her only child and passion for her only true love.

Evil or good, Anna is a tragic heroin constrained by rigid social mores. In the film they say…”There is no choice when there is love” but the choices the Anna made were destructive and they changed her from a beautiful innocently seductive woman to an unsympathetic whining harpy forced to hide herself away from society. Tolstoy gets on his soap box saying: immoral love destroys while a pure love based on other things than raw passion is a love that endures.

I was thinking about the fantastic way in which this film was shot, in an almost vaudville-esque kind of theater in a way that seemed affected and artificial. But then there were moments in the which the film leaves behind the falsity of the theater stage and there are scenes thrown in to the mix shot in real fields of grain and in the snowy Russian countryside. I realized that this happened only during the scenes that tell the story of Levin, a rich but socially awkward landowner and his love for Kitty. This happens first when the doors of the theater are thrown open and Levin leaves society to return to his farm. He walks out and into the real world and the contrast is surprising. Like the character Pierre in “War and Peace” The key to finding happiness for Levin is to return to the country to work in the fields of grain where he can feel alive and in contact with his true and honest emotions. It is the falsity of society that ruins Anna, but the code of the peasant – living an authentic life – that sustains Levin.anna1

In the last scene of the film we see Anna’s husband and her children who play in a field of wildflowers, but the camera pulls back and we are back in the theater where the stage and entire theater is filled with flowers. Perhaps the message: passion and love, commitment and the innocence of youth, authenticity to one’s self and the artificial trappings of society, somehow have to be integrated into a delicate balance to create a happy life. At any rate, I recommend seeing the film…at least to take in all the beauty.

Preview in English

 

 

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Categories : English Articles, language learning

La Costituzione è un’opera che è ancora viva, come la cupola del Brunelleschi

By Melissa · Comments (2)
Tuesday, December 18th, 2012

roberto-benigni_650x435Ieri sera oltre 12.6 milioni di telespettatori hanno seguito su Rai1 La più bella del mondo, la serata evento di Roberto Benigni su Rai Uno. Mi sono resa conto di questo evento solo ieri pomeriggio (orario California) mentre stavo parlando con un’amica italiana su skype. “Mi raccomando” ha detto mia amica, “quando abbiamo finito di parlare devi cercare su internet per trovare lo spettacolo di Benigni!” Quando è stato finito il nostro chat ho navigato internet per ascoltare l’attore toscano, che ha parlato della Costituzione della Repubblica Italiana. Finora Benigni si è occupato di Dante e della sua opera che illustra il cielo di Dio. Con la Costituzione Benigni torna nel cielo degli uomini e a un documento fatto di dodici principi fondamentali che tanti Stati hanno copiato e che Benigni considera la più bella del mondo. “La Costituzione ancora respira, è come la cupola del Brunelleschi: sono così belle e tuttora vivono“.

Dopo le isolite gag su Silvio Berlusconi, Benigni ha letto i dodici principi fondamentali della Costituzione. È un elenco che nell’Italia di oggi, ferita dalla crisi economica e morale, risuonano da monito e ispirazione. Benigni ne dà una visione entusiastica, e sottolinea «la bellezza» di questi principi con energia rara. Innanzitutto il concetto di democrazia così faticosamente conquistato e oggi dato troppo per scontato.

Secondo i critici e gli italiani che hanno seguito lo spettacolo è stato un momento di televisione altissimo e commuovente quasi come qualcuno ha accesso una candella in una stanza dove dicono che la luce non può esistere. Secondo me è stato bello tuffare nel mondo di Benigni e la costituzione italiana e magari lo spettacolo ha ispirato una nuova generazione di credere nell’esistenza del documento. Come Benigni dice: Vai Italia a testa alta! Affronta la vita con fiducia e speranza! Sii orgoglioso di una Nazione incredibile!*

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• Articolo 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

• Articolo 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

• Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

• Articolo 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

• Articolo 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

• Articolo 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

• Articolo 7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

• Articolo 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

• Articolo 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

• Articolo 10
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

• Articolo 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

• Articolo 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

*Cit – Benigni: “Domani mattina dite ai vostri figli che sta per cominciare un giorno nuovo, ditegli di andare a testa alta, ditegli di appartenere ad una Nazione incredibile, ditegli che devono essere orgogliosi di questa Nazione, ditegli che devono affrontare la vita con fiducia e speranza”.

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Categories : language learning
Tags : 12 Articoli della costituzione, Benigni, Costituzione Italiana, La più bella della mondo

Nirvana un film di Gabriele Salvatores

By Melissa · Comments (3)
Friday, December 14th, 2012

solonirvana14ctTi piace la fantascienza? A me sì. Ho un fascino per cose strane e storie fantastische e mondi futuristichi. Vorrei sapere se esistono veramente gli extraterrestri e voglio scoprire se c’è vita nell’universo oltre alla terra e vorrei sapere che succedono a noi in un mondo virtuale (cyber) del futuro. Per la maggior parte gli italiani non sono noti per i film di “sci fi’, tipo come “Blade Runner” o “Mad Max” che trattano di un mondo futuristico che cerca di ricostruirsi dopo un evento catastrofico. Invece sono più notati per i film di riflessione cherecensione308b fanno uno studio della vita interiore. Ma ci sono sempre eccezioni e Gabriele Salvatores, un regista Italiano ha girato un film molto unico negli anni novanta che si occupa proprio di questo tipo di bizzarra e inquietante mondo techno del futuro.

Cosa succede nel film mi chiedete? Ecco una recensione breve:

Jimi, un programmatore di video giochi sta per finire un nuovo gioco di realtà sofisticata quando il programma è infettato da un virus e il personaggio principale del gioco, (si chiama Solo) prende coscienza e inizia a pensare a se stesso. Solo, annoiato dalle cose che succedono a lui ripetutamente nel gioco (viene ucciso e rinato più e più volte) e senza aver controllo della sua vita, chiede al programmatore Jimi di cancellarlo. Jimi è d’accordo, però il problema è che il gioco esiste non solo sul suo computer ma anche nel server della compagnia multinazionale per cui Jimi lavora. Nonostante i rischi, Jimi comincia una missione pericolosa per violare il sistema, usando la sua mente, per cancellare il gioco. Con l’assistenza di due altri hacker Joystick e Naima, lui naviga la vita reale e malvagia dei tecnici e programmatori in un mondo quasi apocalittico, evitando la polizia e i sorveglianti della compagnia multinazionale e quelli della rete, i truffatori chiamati diavoli, che cercano di distruggerlo. Questi fantasmi sono ricordi del suo passato, e quando lui entra im rete con la sua mente, cercano di intrappolarlo in conversazione. Se lui si ferma troppo a lungo questi diavoli riescono ad ucciderlo, bruciando la sua mente con i loro trucchi. L’unico modo per evitare questi “diavoli” è entrare uno stato di nirvana in cui riesce a calmare i suoi pensieri e ottiene controllo della sua mente. Imparando di farlo lui raggiunge il cuore del server e cancella il gioco per sempre. Alla fine Jimi trova pace e capisce l’ordine delle cose e tutte le cose nella sua vita. Torna a casa per cancellare la sua copia del gioco dal suo computer, solo pochi minuti prima di essere ammazzato in vita attuale dal capo della compagnia multinazionale.

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Anche se non sembra un film tipico italiano mi è piaciuto. Secondo me il messaggio del film è che la vita è un gioco in cui dobbiamo imparare a calmare la mente ed entrare in uno stato di nirvana per essere vincitori delle nostre esistenze. Se non riusciamo a quietare la mente, siamo torturati, sempre intrappolati in un circolo vizioso di pensieri inutili. Quando possiamo acquietare la mente e riusciamo a rallentare e respirare, possiamo entrare in uno stato di meditazione in cui è possibile navigare attraverso gli ostacoli della vita quotidiana. In questo stato, lucidamente possiamo affrontare tutti i problemi; i rapporti difficili, le nevrosi, le insicurezze, e tutto quello che non funziona bene. In questo stato di tranquillità finalmente le cose che ci danno fastidio smettono di bruciare le mente e possiamo capire bene la ragione delle cose ed accettare l’ordine del mondo.

Per un film scelto insolito, mi raccomando di guardare “Nirvana”.

Film clip in cui Maria scopre la verità

http://www.youtube.com/watch?v=-5x0Ivhd-M0

Dana Renga Italian Film Instructor talks about Nirvana (in inglese)

http://www.youtube.com/watch?v=dYdy1kjf51U

Full film su YouTube

http://www.youtube.com/watch?v=TKq9OX_xeJA

 

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Categories : language learning

Guest Blog: Romi Patel talks about Lucia De Zuani’s “Homestay Italian Learning Vacation”

By Melissa · Comments (0)
Monday, December 10th, 2012

Sono contenta che uno dei lettori del blog – Romi Patel di Auckland – abbia scelto di studiare con Lucia De Zuani, un’insegnante per cui io tifo per e per cui provmuovo il suo Homestay Italian Learning Vacation qui sul blog. (Vedete il tab sotto “Language Learning -> Lucia De Zuani). Penso che language immersion sia uno dei migliori modi per imparare bene una lingua e Lucia offre questo modo di apprendimento a chiunque voglia vivere con lei e la sua famiglia nel nord Italia vicino a Lago Maggiore. L’anno scorso, dopo aver letto di Lucia sul mio blog, Romi e sua moglie hanno fatto il lungo viaggio, attraversando quasi tutto il globo, per arrivare sulla soglia di Lucia dove sono stati ben accolti e dove hanno trascorso una vacanza a perfezionare le proprie competenze linguistiche. Durante la vacanza, Romi è stato intervistato da Alan Clist di “Dream of Italy” che abita come loro ad Auckland in Nuova Zelanda e che dirige un bellissimo sito dove si possono acquistare regali d’Italia on line. Con il permesso di Alan sono contenta di pubblicare di nuovo l’intervista in cui Romi racconta la sua passione per la lingua e parla del suo soggiorno con Lucia De Zuani.

I am happy that one of my blog readers – Romi Patel from Auckland – chose to study with Lucia Dezuani, a teacher for whom I am a fan off and for whom I promote her Homestay Italian Learning Vacation here on the blog. (See the tab under Language Learning -> Lucia De Zuani). I think that language immersion is one of the best ways to learn a language well and Lucia offers this opportunity to anyone who wants to live with her and her family in northern Italy near Lago Maggiore. Last year, after reading about Lucia on the blog, Romi and his wife made the long trip, crossing practically the entire globe, to arrive on the doorstep of Lucia’s house where they were warmly welcomed and where they enjoyed a lovely visit while improving their Italian. During the vacation, Romi was interviewed by Alan Clist di “Dream of Italy” that also lives in Auckland who manages a great site where you can acquire Italian gifts on line. With Alan’s permission I have happy to repost Romi’s interview in which he talks about his passion for the language and talks about his stay with Lucia Dezuani.

Kiwis in Italy! Interview of Romi Patel by Alan Clist of “Dream of Italy”

Hi Romi, thanks for the time to chat today. What are you doing in Italy right now? Gaynor and I are here in Italy for two reasons. Firstly to pursue our study of the Italian language and, secondly, to spend three weeks in vacanza, practising our Italian and travelling around Northern Italy.

Where are you from and what do you normally do? I am, originally, from Auckland, but now live on a life-style block near Pukekohe (part of Auckland). I have lived there for the last 22 years and share it with Maximillian, the Orange Cat and Arnold and Eva, my two Kunekune piglets (all animals understand my Italian perfectly).

I don’t think there is a “normal for me”. My career spans law, broadcasting, and engineering. My current occupation is as a consultant in business growth. I assist companies with things such as developing strategy, responding to tenders, project management, and mergers and acquisition.

What inspired you to go to Italy to learn Italian? I suppose that I should answer this by commenting on why I decided to learn Italian in the first place. During previous visits, for both pleasure and business, I found that by combining English with my university French and schoolboy Latin I was able to communicate with the locals. So, I said to myself, all those years ago, “one day I will learn this language; one day Roger Fitch, one day”. So, five years ago that “one day” arrived.

It was one of those mid-life crisis things, where I decided I needed a new challenge to keep the old grey matter functioning. Gaynor decided to join me in this pursuit and we enrolled at the Dante Alighieri (the Italian society) school in Auckland to commence our conoscienza of La bella Vita. Everyone that knows me, knows that I am a pugnacious bastard, and that once I start something I want to master it. Learning once a week in class for two hours and using self-help aids, such as CDs, takes you only so far. So, we decided to bite the bullet and head off to Italy to do the ‘full immersion’ thing.

So, two years ago we attended the Edulingua school in Castelraimondo, a small town in the Le Marche region. This course was an intensive four-week exercise, which left us mentally drained. Now, two years later, we decided to take it a bit easier and do only a week of “school” and three weeks of inflicting our newly-honed Italian skills on real Italians.

How long does the language school last? To call this current experience a “school” is probably incorrect. There are just the two of us and we live in our teacher’s home (an apartment). So, from breakfast to nightcap we are constantly learning and strengthening our Italian. We have lessons in the morning with Lucia and then, in the afternoon and evenings she takes us on site-seeing trips in the area (and in the Lakes region of Italy, there is a lot to see), we go shopping, and we dine with her friends.

What does the stay include?
▪ Being picked up and dropped off at Milan airport
▪ All lessons and materials
▪ Accommodation
▪ WiFi (having WiFi is now one of our must-have criteria for selecting accommodation)
▪ All meals, including eating out (we weren’t allowed to pay for anything), and the compulsory daily gelati
▪ Wine and drinks with dinner (naturalmente)
▪ Excursions and entrance fees

Where is the Homestay? Lucia is based in Borgomanero, a town located about 40 minutes from Milano

Where do you live while studying in the language school? In Lucia’s home. She has a large three bedroom apartment, located a short walk from the town centre

What is the best thing about doing this? The concept of total immersion would have to be the highlight for me. Lucia was available every waking moment, to guide us and, more importantly, correct us when we used our Italian.

Is there any preparation or something you need to do before attending? Not really. I would advise anyone thinking of taking the plunge to clearly communicate their objectives and learning preferences in advance of arrival. We did this with Lucia and were able to focus on the areas we needed help with, rather than attending a standard Italian language course. One week is not a long time and it is important to have an advance idea of where you will need assistance.

How did you match the course with the level of Italian you have? By clearly communicating with our experience and expectations. Lucia customises her delivery accordingly. She has taught people ranging from those with only elementary skills, through to those, like us, who need fine-tuning and more experience in using the language in real life. Through several email exchanges she was able to sum up my expertise (or lack thereof) and tailor her approach to suit us. So, it was less of the Italian for travellers (such as asking, “from which platform does the train to Urbino leave?”) and more of participating in everyday dialogue. Meeting her friend and having “normal” conversations over dinner and drinks is a great way to improve your Italian and to raise your confidence

Se vi interessa un vacanza di homestay con Lucia Dezuani potete trovare più informazione seguendo questo link. Avete più domande? Potete contattarmi! A presto! If you are interested in a homestay vacation with Lucia Dezuani you can find more information following this link. Have more questions? Please contact me! Until the next time!

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Categories : language learning
Tags : Homestay Italian, Italian Learning in Italy, Lucia Dezuani

Guest blog di Luigi Mazzoccoli: Matera, il lungo viaggio nel tempo della Città dell’Uomo

By Melissa · Comments (1)
Friday, December 7th, 2012

(To Read in English) Come molti di voi già sapete, a settembre 2013 torno a Matera per un’escursione culturale e linguistica with Ilaria Navarra. Ho visitato Ilaria e Matera solo una volta e ora “ho sete” di sapere più di questa terra magica. Recentemente su internet ho avuto la fortuna d’incontrare Luigi Mazzoccoli,una guida turistica di Matera. Mi piace molto la sua pagina di Facebook che è dedicata alla città di nascità. Le foto che lui pubblica sulla pagina mi tolgono il fiato. Che bellezza serena e reali può essere trovato nella Basilicata. Che contrasto d’antichità, terra, architettura e civiltà! Ho chiesto Luigi di scrivere un guest blog ecco il suo articolo:

Matera: La città più antica del mondo. Un abusato luogo comune, se non una banale semplificazione. La città dei Sassi probabilmente non lo è, anche perché è impossibile documentare un’affermazione così impegnativa, anche per le altre “pretendenti” a questo titolo. Un altro però a Matera spetta di diritto: la città dell’Uomo. Già, sono pochi i posti al mondo dove sono tuttora ben visibili le tracce della presenza umana ininterrotta lungo circa 20.000 anni, dalle grotte del Paleolitico nel canyon della Gravina sino alla modernità dei nostri giorni.

Una lunga e intensa vicenda ricostruita dalle preziose testimonianze degli storici del passato, con la fondamentale spinta data poi dalle eccezionali scoperte di fine ‘800 di Domenico Ridola, medico di professione e (grande) archeologo per passione. Una prima sommaria ma attendibile ricostruzione ne fece l’abate Marcello Morelli nella sua “Storia di Matera”, che nel 1963 inaugurò un periodo di grande fermento culturale. Culminato poi esattamente trent’anni dopo con “I giardini di pietra” dell’architetto Pietro Laureano, opera altrettanto fondamentale, nata infatti dalla relazione a lui commissionata dall’amministrazione comunale e poi risultata determinante per il riconoscimento della città quale Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco nel 1993:

“I flussi idrici che provenivano dal piano e dalle colline argillose – vi si legge – venivano captati, incanalati e ripartititi verso le grotte e i gradoni di erosione. Questi vengono poi organizzati in un sistema di terrazzi che rompe l’impeto delle acque e favorisce la formazione di terreno fertile. Tale struttura è la trama matrice di un sistema urbano complesso formato dalla composizione di elementi di base: grotte, costruzioni di tufo, giardini pensili, canali e cisterne, percorsi e vicinati. Si realizza così un sistema globale frutto della corretta economia e gestione delle risorse rare, un’organizzazione urbana basata su spazi e architetture dell’acqua, della luce e del vento”.

I Sassi rappresentano quindi una splendida quinta che si apre sulla storia millenaria di una civiltà perpetuatasi sino ai nostri giorni. E che oggi si offre a ospiti e visitatori provenienti da tutto il mondo, esaltandone ad un ad uno i cinque sensi. Se ne incontrano ormai ogni giorno e per tutto l’anno, arrivano da ogni paese d’Europa, ma anche da Stati Uniti, Canada. Sudamerica, Israele, Australia, Nuova Zelanda, Giappone…Spinti da spirito di avventura, curiosità e voglia di scoprire. Che li porta in un luogo di cui prima non sapevano nulla, che addirittura alcuni non conoscevano affatto o avevano a malapena sentito nominare occasionalmente. Ma poi tutti vi trovano molto di più di quello che si aspettano, addirittura ben oltre la loro immaginazione. Eppure è gente abituata a viaggiare per il mondo, che di solito è già stata in Italia e giunge in Lucania dopo le classiche tappe di Venezia, Firenze, Roma…Ma “un posto così non l’avevamo mai visto” dice qualcuno. E per tutti Matera è comunque “charming” (incantevole), “gorgeous” (splendida) e soprattutto “amazing” (incredibile, stupefacente) parole in inglese invariabilmente pronunciate alla fine del loro breve giro, dopo aver solo saggiato la storia millenaria e l’unicità paesaggistica e architettonica dei Sassi e della Murgia. Così tutti alla fine si ripromettono di tornare e magari fermarsi qualche giorno. E scoprire che…dietro e oltre i Sassi c’è molto di più. C’è infatti un luogo “senza tempo”, “sospeso nella Storia”, come invece lo definiscono i visitatori italiani.

Del resto Matera è “città di confine, di contrasti – dice Lorenzo Rota nel suo “Storia di una città” – città di competizione e di fusione tra paesaggi, civiltà e culture diverse. Oggi la città antica e l’altipiano Murgico frontistante, ad essa legato da stupefacenti prospettive, costituiscono un unicum urbanistico-naturalistico, ancora pressoché integro, di straordinario interesse e qualità, ricco di segni contrastanti, a volte primitivi, quasi magici”.

Già, il più magico dei luoghi.

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Categories : language learning, Travelling in Italy
Tags : i sassi, Italy, Luigi Mazzoccoli, Matera

Guest blog by Luigi Mazzoccoli: Matera, the long journey back in time to the original City of Man

By Melissa · Comments (0)
Friday, December 7th, 2012

(To Read in Italian) As many of you already know, in September 2013 I am returning to Matera for a language and cultural excursion tour, with Ilaria Navarra. I visited Ilaria and Matera just once and now I am thirsty to know more about this magical land. Recently on the internet I had the good fortune to meet Luigi Mazzoccoli, a tour guide in Matera. I like Luigi very much, as I do his Facebook page which is dedicated to his “paese”. The photos he publishes to his page just take my breath away. What serene and majestic beauty can be found in the Basiliata. Such a contrast of age, terrain, architecture and civilizations! I asked Luigi to write a piece for the blog and here is the English translation that I have made of his original piece written in Italian:

Matera: the oldest city in the world. Perhaps an abused cliché, but I assure you, it is not a trite over simplification. The city of Sassi probably isn’t the oldest, as it would be quite impossible to document such a daunting statement, as it would be for all the other “pretenders” to the title. Perhaps a better descriptor for Matera is: the city of Man, as there are few places in the world where one can find still visible traces of continuous human presence in the caves in the canyon Gravina, that date back 20,000 years to Paleolithic times.

Matera’s ancient history is a long and intense story reconstructed from valuable testimonies of past historians, such as the exceptional findings made in ‘800 by Domenico Ridola, a doctor by profession and a great and passionate archaeologist. In 1963 the abbot Marcello Morelli wrote the first brief but credible reconstruction of Matera in his essay “History of Matera”. As a result of his efforts a great cultural interest in the area was born. Exactly thirty years later the architect Pietro Laureano culminated these historical findings in a book called “The Gardens of Stone”, which was actually the fruit of a commissioned assignment by the city council which resulted in the city’s recognition by the Unesco World Heritage committee in 1993:

“The water flows coming from the plane and the clay hills - it says - were captured, and channelled into the caves and the terraces of erosion. These are then organized into a system of terraces that breaks the momentum of the water and allows the formation of fertile soil. This structure is the plot matrix of an urban complex made up by the composition of basic elements: caves, buildings tuff, roof gardens, canals and reservoirs, routes and neighborhoods. Thus was the result of a global economy and proper management of scarce resources, an organization based on urban spaces and architecture of water, light and wind”.

The Sassi, or original cave dwellings of Matera, provide a beautiful behind the scenes sneak peek into an ancient civilization that continues to reveal itself to us today and offers guests and visitors that come from all over the world a treat for all five sense. Everyday and all year long you can meet people from every part of Europe, the U.S., Canada, South America, Israel, Australia, New Zealand, Japan and Taiwan. Driven by the spirit of adventure and curiosity, these visitors come to explore and discover a place unique and rare. In Matera these visitors find more than they had bargained for or even imagined. Although they are seasoned travelers and have spent time in other parts of Italy such as Venice, Florence, Rome…when they arrive in the Lucania and after they have wandered through the Murgia and into Matera and have seen the unique landscape and architecture of the Sassi they exclaim: “Gorgeous!”, “Charming”, “Amazing!”, “We never expected to see such a place!” And they all vow to come back and spend more time in Matera. They realize there is still so much to know about the place, the Sassi…indeed a place “timeless” and “suspended in history”.

Lorenza Rota says in his book “Storia di una città/Story of a City” “Matera is a border city – a city that has struggled to blend a rugged landscape with many diverse cultures and civilizations. Today the old city and the ancient Murgia platea are bound by dizzying perspectives that combine to form a unique urban and natural conglomeration, that for the most part is still structurally intact and in extraordinary good quality, that is full of contradictory messages, at times primitive and other times flights of fancy.

Yes, the most magical of the places

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Categories : English Articles
Tags : i sassi, Italy, Luigi Mazzoccoli, Matera
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