Diario di una studentessa matta
Blogging & tweeting in Italian to improve language skills. I am a graphic designer with a Masters in Art History, sharing my thoughts & stories about Italia
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Archive for October 2010

• aspettando il grande cocomero…

By Melissa Muldoon · Comments (8)
Wednesday, October 27th, 2010

La luna è piena ed è quasi Halloween…e caspita! le streghe rugose sono ritornate! Seguendole c’è una sfilata di scheletri terrificanti, di fantasmi nebulosi, di gatti neri, di pipastrelli nefasti ed di vampiri cinerei. Non si sa mai che loro stiano combinando in questo periodo dell’anno, ma sicuramente sarà una cosa terribile e spaventosa.

Sono una tifosa di Halloween e mi piace indossare un costume e una maschera ed andare in giro per il vicinato per fare “dolcetto o scherzetto”. Non mi dispiacerebbe neanche mangiarmi quelle belle mele carmellate. Non si è mai troppo grandi per festeggiare la notte di Halloween, e come Linus io aspetterò con anticipo l’arrivo del grande cocomero! Come Linus io credo che: La notte di Halloween il Grande Cocomero sorge dal campo di cocomeri e vola per l’aere distribuendo giocattoli a tutti i bambini buoni del mondo. Ma non da un campo di cocomeri qualsiasi! Dev’essere il più puro e sincero campo di cocomeri in tutto il mondo.”

Secondo la striscia di Peanuts, ogni anno Linus scrive al Grande Cocomero, come si farebbe con una sorta di Babbo Natale. Convinto della sua buona fede cerca di trascinare anche gli altri amici nell’attesa per poi ritrovarsi solo, con Snoopy o con altri che riesce temporaneamente a convincere. Il resto della compagnia infatti preferisce il tradizionale “Dolcetto o scherzetto”. (Ho cercato dapertutto per un video di Linus e il Grande Cocomero, tradotto letteralmente in Italiano senza averne trovato nessuno. Però, se avessi abitato sotto una roccia per gli ultimi cinquant’anni e non sai niente del il Grande Cocomero aka Great Pumpkin, potresti andare qui per vedere la versione inglese.)

In realtà la striscia in lingua originale parla di “Great Pumpkin” che tradotto letteralmente in lingua italiana diventa “la grande Zucca” invece di “cocomero” che vuol dire “anguria” o watermelon. Questa diversità si deve probabilmente alla mancanza di relazione effettuata dal traduttore delle usanze relative alla statiunitense Halloween, in quegli anni praticamente sconosciuta in Italia.

Infatti, Halloween non ha radici in Italia e non vi è festeggiato nello stesso modo che noi Americani lo festeggiamo qui. Per gli Italiani è una festa più recente. Secondo Vittorio, il papà di Francesca, la nostra studentessa della Puglia, “ci sono alcuni ragazzi che si maschereranno e faranno “dolcetto o scherzetto“, ma niente di molto importante.” Però agli Italiani, come agli Americani, piace un bel spavento, come indicato dalla popolarità di Paranormal Activity 2 e sono pronti ad assumere alcune delle nostre tradizioni.

Secondo Savethedate.it, un buon sito per trovare le attività settimanali che stanno succedendo in italia, ci sono alcune città in cui si stanno festeggiando Halloween. Per esempio, Sabato 30 e domenica 31 nel centro storico di Dolceacqua in Liguria, ci sarano Un Halloween Gothic Fest con spettacoli, grandi concerti e degustazione di cioccolato e anche un festival internazionale di folklore e Cultura Horror. Vicino a Lucca c’è torna la più Grande Festa di Halloween. Interessante notare che la provincia di Lucca è considerata da sempre terra magica. Sono tantissime le leggende e le fantasticherie tramandate di padre in figlio. Il successo di Halloween deriva soprattutto da questo. A Napoli puoi Incontrare Fantasma in Ogni Vicolo ad Halloween.

Maaaaaahahahahahah! Che bello festeggiare l’halloween ne in un orto aspettando il grande cocomero, o in costumi facendo “dolcetto o scherzetto” o in un angolo buio di Napoli. Avete indovinato il mio costume quest’anno? Visto che siamo appena ritornati da Roma, abbiamo in mente di vestirci come Maximus e Lucilla, il gladiatore e la regina Romana! (Pubblicherò le foto dopo Halloween!) In qualunque posto ti troverai questo Halloween, divertiti! e mi raccomando….mangia tanto cioccolato! E voi, che cosa indossate per Halloween?

Aggiungo le foto di mio marito ed io indossati come Lucilla, la bella figlia di Marcus Aurelius, e di Russell Crowe, um, intendo il gladiatore!

Comments (8)
Categories : italian current event/eventi attuali, italian festivales/feste, language learning
Tags : fare "dolcetto o scherzetto", Halloween in Italia, Il Grande Cocomero

• una visita presso lo studio di Miriam

By Melissa Muldoon · Comments (4)
Monday, October 25th, 2010

Prendendo la strada sinuosa da Pienza ad Assisi il settembre scorso, abbiamo deciso di fare una deviazione e fermarci a Deruta per pranzo. Perché, mi chiedete, ho scelto Deruta precisamente, visto che è un po’ fuori strada? Beh, certamente avevo un secondo fine e oltre a mangiare, volevo dare un’occhiata allo stile di ceramica che si chiama “Maiolica” e che si può trovare in questo borgo antico, imperticato su una collina vicino a Perugia. Maiolica specificamente è uno stile che ha avuto inizio nel rinascimento ed è caratterizzato dai colori brillanti, con dettagli intricati e qualche volta con un’immagine figurativa nel centro del disegno.

Ci sono 9,530 persone che abitano a Deruta e non mi stuperebbe affatto, se ciascun’anima che abita là avesse qualcosa a che fare con la ceramica. Infatti nei dintorni di Deruta, oltre a due scuole d’arte ceramica, ci sono laboratori, fabbriche e sale di esposizione dedicata all’artigianato delle ceramiche. Per di più, nella piazza centrale, ad ogni piccolo passo che si fa, si possono trovare le botteghe dedicate alla vendita delle ceramiche ai turisti.

Dunque dopo aver pranzato al Taverna del Gusto dove loro servono “cucina tipica umbra” e dove il proprietario offre un buon olio di oliva della casa, abbiamo fatto una passeggiata intorno a Deruta. Il centro storico, abbiamo notato, è ben decorato e addobbato con le ceramiche. Sopra ogni porta c’è un segno fatto di porcellana. Accanto ogni porta si possono vedere piatti e quadri vari fatti di ceramica appesi alle pareti. Dietro ogni angolo abbiamo visto oggetti di artigianato, compreso i barili di vino con i “visi” fatti di ceramica e anche i grandissimi vasi negli ingressi dei palazzi.

Dopo avere visitato tanti negozi a Deruta e dopo essere entrati in alcuni di loro e aver parlato con alcuni artisti, sono convinta che una dei più abili artigiani a Deruta è Marcella, che ha uno studio chiamata “Miriam” in Via F Maturanzio 10, dall’altra parte della strada della chiesa S. Francesco.

Ci siamo imbattuti nel negozio di Miriam ed sono stata colpita immediatamente dalla bellezza della sua arte. Questa non è una dichiarazione che faccio leggermente, fidatevi di me! Dopo essere andata in giro per Deruta per solo una mezz’ora posso dirvi che c’è un sacco di disegni belli da cui si può scegliere! Ho capito subito che lo studio di Marcella, chiamata “Miriam” dopo la sua figlia, era unico, dove volevo fermarmi abbastanza a lungo per conoscere meglio quest’artista eccezionalmente dotata.

Marcella, é stata gentile con noi e ci ha dato l’opportunità di osservala mentre lei iniziava a dipingere, competentemente e tranquillamente, un piatto davanti ai nostri occhi. Poi ha fatto una piccola pausa dal suo lavoro e mi ha spiegato il suo mestiere. Ciascun artista di Deruta ha uno stile diverso, come ogni persona ha una firma diversa. Lo stile di Marcella è molto intricato con forme geometriche. È stato molto interessante vederla usare un vassoio girevole per rendere il suo disegno precisamente sulla superficie del piatto. Come potete determinare dalle foto, prima di mettere i pezzi nella fornace per farli asciugare, i colori sono leggeri e smorti. Però dopo che il procedimento è finito i colori sono intensi e brillanti e il piatto è resistente e pronto per essere usato.

Prima di dire arriverderci alla signora Marcella per andare a prenderci un caffè al bar centrale, le ho chiesto se aveva un sito web. Ero un po’ perplessa quando lei mi ha detto: no. Ho suggerito che se lei avesse un sito per i clienti, lei potrebbe raggiungere un pubblico più grande e potrebbe vendere più ceramiche all’estero. Però ha detto che non ne ha bisogno. Ha già tanto lavoro da fare e tanti ordini da adempiere e che non sarebbe possibile fare più di quello che fa ora. Dunque se volessi l’opportunità di vedere gli oggetti di artigianato di Marcella, dovresti farle una visita la prossima volta ti trovi a Deruta. Marcella non ha un sito web, ma la porta dello studio è ancora aperto e c’è sempre un invito ad entrare!

Marcella ed io e il grande piatto!

 

visitare presso = visit at
invitare presso = invitation to visit
fuori strada = off course
avere secondo fine = ulterior motives
oggetti di artigianato ceramiche = ceramic handicrafts
imbattirsi = to stumble upon, to come across
un vassoio girevole = lazy susan
Comments (4)
Categories : italian art / l'arte, language learning
Tags : Deruta, Maiolica, Miriam Ceramica

• storditi di telefilm!

By Melissa Muldoon · Comments (6)
Friday, October 22nd, 2010

Pensavo che fosse l’ora di parlare della politica di nuovo. Volevo tuffarmi dentro gli scandali più recenti, i complotti dei partiti diversi e le controversie che circondano Berlosconi e Fini per sapere che cosa stanno combinando adesso e lo stato della camera dei deputati. Speravo di trovare qualcosa per capire meglio la situazione. Accidenti! Un compito che neanche un’italiano può fare, secondo Umberto Brindani, il redattore di “Oggi”. “Come dicono spesso i nostri grandi imprenditori che girano il mondo per affari, spiegare l’italia agli stranieri non è difficile, è inutile. Ora però sta diventando quasi impossibile spiegarla anche agli italiani. Dovrebbe essere uno dei compiti propri di noi giornalisti, ma vi confesso che io stesso, ormai, faccio fatica a capire. Figuriamoci a spiegare.”

Allora, appena ho letto che lo scompiglio deprimente del governo non sta migliorando, ma sta invece peggiorando, ho buttato via la rivista e ho cambiato idea. Ho deciso invece di parlare di qualcosa più leggero…e quale sarebbe mi chiedete! Beh, i programmi televisivi! Dopotutto non c’è un modo migliorare per scappare via o per mettere la testa nella sabbia per dimenticare tutti i problemi quotidiani come guardare puntate stupide di programmi televisivi! Dunque volevo dirvi di un sito fatastico che ho appena trovato per guardare trasmissioni popolari (americane e italiane) in italiano su streaming video. Il sito si chiama “Italia-Film TV: Guarda Online!”

Quando ero con Rossella in settembre mi ha dato alcune puntate di “Castle – Detective tra le righe” in Italiano per guardare su computer. Mi sono innamorata di questo show e volevo guardare più puntate. Con l’aiuto di Gabriele, che mi ha diretto al sito Italia-Film, ho trovato un sacco di altri film e show televisivi come “Ugly Betty”, “Glee”, “Lie to Me”, “Six Feet Under”, “24”, “The Tudors”, “Mad Men”, “Will e Grace”,”Scrubs“, “30 Rock”…sembra che la lista non finisca mai! Ci sono anche i più vecchi programmi come “Starsky and Hutch”, “Star Trek”, “Strega per amore – I dream of Jeanie” e “La famiglia Adams!” Ci sono anche le puntate di “Tutti Pazzi per Amore”, “Medico in Famiglia” e “Inspector Montalbano”

Andate al sito per dare un’occhiata voi stessi! Penso che sia un buon modo per esercitare l’italiano e sarà molto più divertente guardare alcuni sciocchi telefilm, invece dei politici assurdi!

Ecco un breve assunto di “Castle“: Richard Castle è uno scrittore di romanzi gialli che ha appena ‘ucciso’ il suo personaggio più noto e si ritrova senza ispirazione, almeno fino a quando non si ritrova coinvolto in un caso di omicidio e rimane affascinato dal detective Beckett, una donna affascinante con una tragica storia alle spalle che presto diventerà, suo malgrado, la musa ispiratrice di Castle…

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Categories : amici italiani, italian movies, tv/cinema, televisione
Tags : Castle Detective tra le righe, Strega per amore, telefilm americani tradatto in italiano

• bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao!

By Melissa Muldoon · Comments (10)
Tuesday, October 19th, 2010

L’altro giorno mentre ascoltavo radio Emiliano-Romagnola (grazie al mio amico Gabriele per avermi fatto conoscere questo sito), ho sentito la canzone Bella ciao all’inizio di un’intervista a due registe italiane, Alessia Proietti e Guiditta Pellegrini, che parlavano del loro nuovo documentario. La canzone è la colonna sonora (ho messo il link alla canzone sotto) del film chiamato “Le Bandite”, che racconta la storia di sei partigiane durante la seconda guerra mondiale. Secondo le registe, fu un momento importante non solo storicamente ma anche socialmente perché le donne cominciarono a uscire dal ruolo storico di madri, casalinghe e spose per assumere quello di bandite, clandestine, partigiane. La storia esprime attraverso le interviste di queste donne ribelli la lotta per l’emancipazione femminile.

“Le donne non furono, come la storiografia ufficiale ci riporta, solo assistenti dei partigiani, cuoche o infermiere, in molte furono guerrigliere, pronte ad imbracciare le armi per la liberazione di tutte e tutti - dichiarano le due registe, spiegando che l’obiettivo di questo lavoro è stato – non solo il recupero di una parte della memoria storica, spesso lasciata nell’oblio, ma anche una sua ri-contestualizzazione per l’analisi del presente e come esempio per il rinnovamento sociale e politico del futuro”.

Non soltanto per le donne, ma anche per i giovani, che non avevano mai vissuto in cameratismo con delle ragazze, si è sviluppato un nuovo rapporto in cui hanno imparato a trattare queste donne con rispetto, con amicizia, con tenerezza. La scelta di vivere in formazione con gli altri partigiani comportava da parte della donna un carattere straordinariamente deciso e spesso la rottura con la famiglia. Per saperne di più sulle donne partigiane raccomandodi leggere “La resistenza taciuta“che ho trovato sul blog di Archivio Caltari.

Bella ciao cantata da Milva, mi ha colpito e volevo saperne di più sul significato dalla canzone. Dunque ho fatto un piccola ricerca su Wikipedia e ho trovato che: è una canzone popolare cantata dai simpatizzanti del movimento partigiano italiano (Resistenza) durante la Seconda Guerra Mondiale, che combattevano contro le truppe fasciste e naziste. La circolazione di Bella ciao, durante la Resistenza è documentata e sembra circoscritta soprattutto in Emilia, fra l’appennino bolognese e le zone della Repubblica partigiana di Montefiorino. La musica, di un autore sconosciuto, viene fatta risalire alla melodia di un canto ottocentesco delle mondine padane. Oggi è molto diffusa tra i movimenti di Resistenza in tutto il mondo, dove è stata portata da militanti italiani.

Ecco le parole

Una mattina mi son svegliato, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!

Una mattina mi son svegliato e ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!

O partigiano, portami via, ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!

E se io muoio da partigiano, tu mi devi seppellir. E seppellire (Mi porterai) lassù in (sulla) montagna,

o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!

E seppellire (Mi porterai) lassù in (sulla) montagna sotto l’ombra di un bel fior.

E (Tutte) le genti che passeranno, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!

E (Tutte) le genti che passeranno Mi diranno «Che bel fior!»

È questo il fiore del partigiano, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!

È questo il fiore del partigiano, morto per la libertà!

Comments (10)
Categories : italian history/storia, language learning
Tags : Alessia Proietti, Le Bandite, le donne partigiane, Milva Bella ciao

• un guest blog di Dianne: le confessioni di un’innamorata’

By Melissa Muldoon · Comments (4)
Sunday, October 17th, 2010

Il 18 Ottobre 2010 inizierà la decima edizione della Settimana della Lingua Italiana nel mondo, organizzata dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Esteri, in collaborazione con l’Accademia della Crusca. (“Italian Heritage Week”) In onore di quest’occasione ci sono tante attività, film e iniziative correlate. Quest’anno avrà come tema: Una lingua per amica: l’italiano nostro e degli altri. Dunque la mia amica Dianne Hales, la scrittrice della ““La Bella Lingua: My Love Affair with Italian, the World’s Most Enchanting Language”, ed io abbiamo deciso di festeggiare “la settimana della Lingua Italiana” con una colleborazione tutta nostra. Dopo tutto, la nostra amicizia è iniziata dalla passione che condividiamo per la lingua italiana e sta bene con il tema di quest’anno! Un po’ di tempo fa, Dianne mi ha chiesto di scrivere per il suo blog come io mi sono innamorata della lingua. Ora Dianne scrive un guest blog per me per spiegare come mai lei si è innamorata della lingua italiana. Oggi sul suo sito Becoming Italian Word by Word si può trovare più o meno la stessa storia che lei ha tradotto in inglese! Che bello scambio! Ecco la sua storia:

Venticinque anni fa arrivai in Italia con una sola frase: “Mi dispiace, ma non parlo italiano.” Avevo appena scritto un libro sulla medicina del sonno ed ero in Svizzera per una presentazione . Volevo da sempre visitare “Lo Stivale” e lì decisi, improvvisamente, di saltare su un treno per l’Italia.

Quando il treno lasciò la stazione, mi accorsi che la mia valigia era rimasta sul binario. Presa dal panico, chiesi aiuto a tutti—ma in inglese.

Il conduttore mi disse, “Signorina, non c’è problema. Domani mattina a Milano.” Tutti i passeggeri sembrarono sollevati. Ripresi posto e pensai, “Meno male, vado a Milano e il gentilissimo Signor Domani Mattina mi darà la valigia.”

Quando arrivai a Milano, fermai ogni uomo in divisa “Signor Domani Mattina?” , “Signor Domani Mattina?” …Alla fine, un’anima pia mi spiegò, “No, Signorina, Domani Mattina vuol dire il giorno dopo oggi.”

Il giorno successivo lasciai Milano (con la valigia!) e arrivai a Firenze, dove è nata la mia passione per l’italiano.Cinque anni fa sono tornata a Firenze, non come turista, ma come studentessa di storia della lingua italiana. Grazie alla scuola della Società Dante Alighieri, con la dottoressa Cristina Romanelli, ho potuto apprezzare le parole di Dante, di Boccaccio, di Petrarca, di Manzoni per la prima volta.

Nello stesso periodo ho visitato l’Accademia della Crusca—con la stessa emozione di un pellegrino che giunge in un antico luogo di culto. Lì ho incontrato l’ex-presidente Francesco Sabatini, che mi ha confessato che gli sembrava incredibile, quasi un miracolo, che una donna americana volesse scrivere un libro sulla storia della lingua italiana.

Per me il vero miracolo è che non sono da sola. Ci sono tanti—tantissimi—stranieri che adorano la lingua e la cultura italiana. L’anno scorso ho creato un sito web—becoming italian punto com–e in più di duecentotrentemila l’hanno visitato.

I visitatori non sono solo americani, ma vengono da tutto il mondo, dall’Irlanda al Kuwait, dalla Russia alla Cina, alle Maldive. Il mio libro è stato pubblicato in Australia in maggio — ed è al terzo posto nelle classifiche dei libri di viaggio.

Ci sono sessanta o sessantadue milioni di locutori di madrelingua italiana L’italiano è al diciannovesimo posto fra le lingue maggiormente parlate al mondo, mentre è al quarto posto—dopo l’inglese, lo spagnolo e il francese—come lingua più studiata.

Perchè cosi’ tanta gente vuole imparare l’italiano? Un professore americano ha una sua teoria: in molti pensano che l’italiano sia bello, divertente e, in inglese, sexy. ’E ‘- aggiunge – “Non c’è niente di male in questo!”

Io concordo pienamente!

Molti lettori del mio libro o del mio blog mi scrivono della loro passione per la lingua italiana. Una lettrice si è auto-descritta come un’anima italiana intrappolata nel corpo di un’anestesista tedesco-americana del New Hampshire.

Un uomo ha scritto che studia l’italiano perchè è la cosa che più si avvicina al canto. Agli italo-americani la bella lingua ha dato l’opportunità di scoprire nuovi aspetti della loro eredità culturale.

Per me la ricerca, lo sviluppo delle idee, la stesura della Bella Lingua sono stati, non solo una bella sfida (come un’amica romana ha detto) ma una lunghissima dichiarazione d’amore. Per me, soprattutto, un grandissimo onore.

Quando tutto è cominciato, avevo solo intenzione di studiare e parlare una lingua nuova. Ma ho finito per imparare qualcosa di più delle parole e della grammatica.

Cinque anni fa in occasione di un piacevole incontro, il gentilissimo dottor Enrico Paoletti, il direttore della Società Dante Alighieri a Firenze, mi rivelò la sua teoria sul perchè tante persone vogliono studiare l’italiano.

“Cercano il vero segreto italiano,” mi ha detto. Cioè: l’arte di vivere.

Penso che abbia proprio ragione.

Viva l’italiano!

Grazie Dianne per le tue belle parole!! Noi appassionati della bella lingua veramente vogliamo scoprire l’arte di vivere attraverso la lingua e con ogni nuova parola, frase e pezzo di grammatica che impariamo, diventiamo un po’ più italiano! Per festeggiare questa settimana Dianna ha anche un concorso per vincere sette libri in inglese che trattano dell’Italia. Ne ho parlato prima nel blog “Fare passaparola“.


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Categories : amici italiani, Guest Blog, italian books/libri, language learning
Tags : Bella Lingua: My Love Affair with Italian, Dianne Hales, the World's Most Enchanting Language

• cioccolato per tutti!

By Melissa Muldoon · Comments (7)
Thursday, October 14th, 2010

Alla casa del cioccolato Perugina! Mio marito ed io con i nuovi amici!

Per tutti i golosi di cioccolato, un sogno diventerà realtà questo weekend a Perugia. EUROCHOCOLATE comincia venerdì e continua fino al 24 ottobre… ci sarà cioccolato disponibile per tutti!!!!! A Perugia, la capitale dell’Umbria, stanno aspettando quasi un milione di ghiotti di cioccolato che vengono da ogni parte d’Italia e del mondo per vedere gli spettacoli, le esposizioni e le sculture di cioccolato. Ma veramente la città sarà piena zeppa di persone in cerca di cioccolato da assaggiare! Peró non devono cercare a lungo perché ci sarà cioccolato da provare dietro ogni angolo e in quasi ogni piazza.

Sembra giusto che Perugia sia la sede di questa festa, dato che la città non è esattamente un’estranea al cioccolato. Da tanti anni Perugia é ben conosciuta per la Perugina, l’azienda di cioccolato più famosa di cioccolato in Italia. Vi ricordate i Baci Perugina di cui ho scritto prima nel blog “Voglio 24000 baci“? Prima di partire per l’italia quest’anno, ho ricevuto un’email da Barbara Azzini assistente del Direttore Generale della Divisione Dolciari Nestlè Perugina. Mi ha scritto perché lei e i sui colleghi di marketing erano rimasti piacevolmente colpiti dalla mia citazione dei loro Baci Perugina e dalla mia passione per l’Italia. Mi ha invitato presso la loro Casa del Cioccolato a Perugia per farmi vivere un’autentica esperienza nel mondo Perugina! Caspita! Che bello, pensavo io! Un giorno magari! E poi mi sono resa conto che io sarei stata in Umbria proprio vicino a Perugia e la Casa del Cioccolato in settembre. Dunque le ho mandato una risposta dicendo che sarei stata molto lieta di accettare l’invito!

Il giorno dell’appuntamento, verso le nove, mio marito ed io siamo arrivati a San Sisto, dove si trova la fabbrica di Perugina Nestlè. All’inizio pensavo che questo sarebbe stato solamente un bel tour veloce veloce con l’opportunità di assaggiare un po’ di cioccolato. Non avrei mai potuto immaginare la vera sorpresa che avremmo trovato dentro la Casa del cioccolato! All’ingresso c’erano cinque persone che ci attendevano ed che ci hanno calorosamente accolti. Barbara è venuta apposta da Milano con una collega (responsabile per il sito web Perugina) per l’incontro. Con lei c’era anche Chiara Bertinelle, responsabile per la scuola di cucina, il Master cuoco della scuola di cioccolato e Cristina, la donna che dirige i tour della fabbrica e del museo.

Che bel benventuo ed invece di un tour rapidissimo, ci hanno fatto entrare nella sala della scuola di cucina senza fretta e con grande attenzione, dove il Master cuoco per più di un ora, ci ha dato una leziona sul come fare i tartufi. Prima ci ha mostrato come fare la crema ganache, di cui il tartufo è ripieno, dopo abbiamo lavorato con il cioccolato fondente, chiamato “Louisa”, per il rivestimento esterno il tartufo. È stato molto divertente e facevamo un po’ di disordine nei nostri sforzi di lavorare con il cioccolato, mentre il Master cuoco ci ha spiegato da dove vengono i diversi tipi di cioccolato e il cacao. Dopo la lezione abbiamo ricevuto il nostro diploma e abbiamo fatto le foto. È stata un’esperienza unica, ma come ci hanno spiegato, è possibile, non solo per noi, ma per ognuno avere quest’esperienza speciale. Le lezioni sono aperte al pubblico, basta di fare una prenotazione. La compagnia è molto orgogliosa dei loro prodotti e della loro lavorazione e vogliono condividerli con il pubblico.

Dopo la lezione siamo andati in giro per la fabbrica per avere un tour della linea di produzione e vedere come si fanno tutti i baci. Dopo abbiamo fatto un tour del museo di cioccolato con una guida privata. Ci ha spiegato, in italiano, delle esposizioni che illustravano la storia dell’azienda e la pubblicità dei Baci. Nel museo c’è anche una riproduzione del più grande bacio che loro hanno realizzato per Eurochocolate nel 2003 e che pesava 13,183 pounds! Il tour è stato fantastico e abbiamo finito il giorno con un espresso, tanto cioccolato e un po’ di più simpaticissima conversazione con i nostri nuovi amici della Baci Perugina!

Cristina, la guida fantastica del museo e la fabbrica, ed io

Sarebbe stato molto bello vedere il più grande bacio all’Eurochocolate nel 2003! Ma immagino che quest’anno ci saranno anche tante novità. Però se non potete andare in ottobre per partecipare alla festa a Perugia, non dimenticate che la Casa del cioccolato della Perugina è aperta tutto l’anno e che si può entrare nel mondo dei Baci quando si vuole!

Viva i Baci! Viva il cioccolato! E grazie di cuore ai tutti coloro che ci hanno accolto alla Baci Perugina, specialmente a Barbara Azzini e suo capo, per aver realizzato un sogno per averci fatto vivere un giorno indimenticabile!

Barbara Azzini ed io

Marcopolo TV fa un viaggio nel cioccolato di Perugia per Eurochocolate 2010! Nel seconda parte l’intervistatore parla anche con Cristina (la donna sopra nella foto con me che ci ha fatto il tour). Potete sentire la sua voce mentre spiega più di Baci!

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Categories : italian cooking/cucina, italian festivales/feste
Tags : Baci, Casa del cioccolato, Eurochocolate, Perugina

• posso prendere in prestito il tuo vestito?

By Melissa Muldoon · Comments (2)
Monday, October 11th, 2010

Una delle più grande mostre au Agnolo di Cosimo, detto il Bronzino (1503-1572), pittore di corte dei Medici, si svolge a Firenze al Palazzo Strozzi dal 24 settembre al 23 gennaio 2011. È la prima esposizione interamente dedicata al più importante pittore del Manierismo fiorentino. La mostra riunisce capolavori concessi in prestito dai più importanti musei del mondo.

Bronzino è l’eccezionale ritrattista della più alta società del cinquecento toscano. Nel “Daring to do: quotidiano di arte” si dice “(Bronzino) Fissò per sempre i volti dei ricchi e dei potenti e li rese vivi per sempre, tramandandoceli così, come loro volevano che i posteri li vedessero: con le loro espressioni votate a superiori ideali di perfezione ma pure immersi nella loro cornice quotidiana.”

Mi raccomando! Vai al sito web del Palazzo Strozzi! Il sito è pieno di informazioni sulla mostra. Si possono vedere tutti i quadri in esposizione e fra poco si potrà anche fare una visita virtuale. La cosa che mi ha colpito di più e che al Palazzo Strozzi ci sono tante attività per le famiglie con piccoli bambini e anche per i giovani per sapere più di Bronzino e per conoscere meglio la sua arte meglio. C’è un’attività per bambini d’età dai tre ai dodici anni chiamata “Il Bagaglio dell’artista”. Il bagaglio è una tracolla in pelle che contiene testi e giochi, attività pratiche e creative, ideato per rendere più familiare il mondo rinascimentale di Bronzino e dei Medici. C’è anche il “Laboratori famiglie” in cui c’è la possibilità di farsi fare un ritratto, come si vorebbe essere presentati. Con una guida le famiglie possono anche esplorare le sale della mostra e in particolare i ritratti di famosi personaggi fiorentini del tempo del Rinascimento, eseguiti dal Bronzino. “Un’osservazione attenta ci farà capire come il costume, la posa e altri elementi diano informazioni sul personaggio ritratto”. Che bella iniziativa per far entrare i giovani nel mondo dell’arte!

In questa esposizione ci sono tanti ritratti importanti e certamente non mancherà il dipinto più celebre del Bronzino il Ritratto di Eleonora di Toledo col figlio Giovanni. Secondo Daring to Do: “Per realizzarlo il pittore non risparmiò materiale prezioso per la preparazione dello sfondo blu ottenuto dalla fine macinazione dei costosissimi lapislazzuli impastati con blu oltremare; un curiosità, il raffinatissimo abito in broccato e fili d’oro che il Bronzino rese con la massima raffinatezza è tuttora conservato.”

Il ritratto di Eleanore è uno dei miei quadri preferiti. Per saperne più su Eleanore potete leggere “Rinascimento Privato” di Maria Bellonci di cui ho scritto in un blog precedente. Ho sempre pensato che l’abito di Eleanore fosse molto bello e affascinante e da sempre volevo vestirmi in broccato come nel ritratto fatto da Bronzino! Dunque, l’altro giorno mentre facevo una visita con Eleanore le ho chiesto gentilmente il permesso di provare il suo vestito e lei mi ha cordialmente acconsentito .

Eccomi con mio figlio! Allora, oltre al fatto che non riesco a respirare o piegarmi e che ho i seni più piccoli da prima, mi piace molto questo vestito! Grazie Eleanore per l’opportunità di prenderlo in prestito! Ma ora te lo restituisco perché penso che ne avrai bisogno, dato che la mostra continua fino a gennaio!

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Categories : italian art / l'arte, language learning
Tags : Bronzino, Palazzo Strozzi, ritratto di Eleonora di Toledo

• fare passaparola

By Melissa Muldoon · Comments (4)
Wednesday, October 6th, 2010

La parola “passaparola”, veramente è una bella parola! Secondo Garzanti vuol dire “la ripetizione di un ordine a bassa voce da un soldato a quello vicino e così di seguito” molto simile al gioco che abbiamo fatto quando eravamo bambini. Può anche voler dire la pubblicità fatta dagli amici, per fare conoscere al mondo una novità.

Recentemente due amici mi hanno chiesto di fare passaparola dei loro concorsi fantastici e accetto volentieri l’incarico.

PRIMO CONCORSO: Un concorso per vincere una settimana per studiare l’Italiano a Venezia!

Voglio parlarvi di Diego Cattaneo e sua sorella Lucia che hanno una scuola a Venezia chiamata “Venice Italian School”. In questo momento loro organizziano un concorso per vincere UNA SETTIMANA A VENEZIA PER STUDIARE L’ITALIANO! Che bello per tutti noi!!

In pratica, Diego e Lucia organizzano vacanze-studio per stranieri che vogliono passare un periodo a Venezia per imparare o migliorare il proprio italiano. Inoltre, cercano di legare lo studio della lingua con un approfondimento sulla storia e le tradizioni di Venezia.

In questo periodo organizzano un concorso “Vinci una settimana a Venezia per studiare l’italiano“: offrono ad un fortunato vincitore un soggiorno di una settimana per due persone (inclusa l’accommodation) per studiare italiano alla loro scuola. Iscriversi e’ facile: basta un’email con nome, cognome e indirizzo postale. Tutto il regolamento del concorso e’ facilmente trovabile sul sito.

Ecco il web-press release

Vai! Corri! Non perdere quest’opportunità per studiare a Venezia! Vai velocemente e partecipa al concorso (prima che io possa iscrivermi!)

SECONDO CONCORSO: Viva l’Italia! Un concorso per vincere 7 libri che tratta dell’Italia!

La mia amica Dianne Hales, autrice di “La Bella Linqua: My Love Affair with Italian, The World’s Most Enchanting Language” mi ha chiesto di darvi la notizia di un nuovo concorso per vincere SETTE LIBRI CHE TRATTNO DELL’ITALIA! Non cinque, non sei, ma sette libri! Non ci posso credere!!

Per festeggiare Italian Heritage Month cinque persone possono vincere sette libri. I libri sono: La Bella Lingua (Dianne Hales), Every Day in Tuscany (Frances Mayes), 100 Places in Italy Every Woman Should Go (Susan van Allen), FODORS Italy 2011, Marcus of Umbria (Justine van der Leun), Passion on the Vine (Sergio Esposito) and Bold Italian (cookbook by Scott Conant).

Il concorso scade la fine di Ottobre 2010, è aperto ai cittadini americani (tante scuse ai tutti gli amici che abitano in Italia…gli autori dicono che il prezzo della spedizione sarebbe troppo proibitivo per spedire i libri all’estero) e si può partecipare al il concorso semplicemente riempiendo il modello qui: http://becomingitalian.com/contest2010.php

In bocca al luppo ai tutti i concorrenti!!!! Spero che uno di voi vinciate una settimana a Venizia o magari sette libri dei sette autori favolosi che scrivono del bel paese!

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Categories : amici italiani, concorso, language learning
Tags : Concorso per vincere una settimana per studiare l'italiano a Venezia, Dianne Hales, Diego Cattaneo, Venice Italian School, Viva l'Italiano Book Contest Win seven books

• sette di vino

By Melissa Muldoon · Comments (3)
Monday, October 4th, 2010

Sono andata a letto ieri sera con il caldo dell’estate ma mi sono svegliata questa mattina con la freschezza dell’autunno. Nel periodo di una notte sembra che le stagioni siano cambiate. In Italia ho notato che l’autunno stava avvicinando quando ho visto un mucchio dei funghi, zucche e castagne (anche quelle nelle buccie spinose) nel mercato e mi sono resa conto che i giorni stavano diventando più corti e che il buio discendeva più presto di sera. A casa vedo che gli alberi stanno per perdere le foglie e ora quando io esco di sera ho bisogno di una maglia. Quando l’aria è fredda mi viene la voglia di assaggiare di nuovo una buona “ribollita” un minestrone tipico di Toscana, fatto dei fagioli cannellini e altre verdure.

Recentemente mentre trascorrevo un pomeriggio piovoso a Pienza, aveva la fortuna di assaggiare una bella ribollita all’Osteria Sette di Vino. Erano quasi le due e un quarto, il momento in cui tanti ristoranti chiudono in Italia, quando ci rendevamo conto che avevamo freddo e un fame terrrible. Senza molto successo cercavamo un ristorante aperto, che non era affollata di tanta gente. Eravamo quasi per smetterla quando ho visto alcuni clienti che lasciavano una piccola taverna in piazza della spagna, il quale stava per chiudere. Gentilmente ho chiesto il padrone dell’osteria per un tavolo e per fortuna ci ha concesso un posto dicendo che l’unica cosa che rimasta era la ribollita. Ma che gioia, questo era esattamente quello che volevamo, dunque abbiamo accetto volentieri.

Il padrone era molto premuroso con noi e in oltre a servirci due scodelle di ribollita calda e saporita, ci ha portato un piatto di pecorino grillato con pancetta e una bottiglia di vino rosso. Il formaggio di Pienza è davvero buonissimo e secondo me, quando piove e fa freddo non c’è niente meglio da mangiare che una bella ribolitta!

Mentre aspettavo per la ribollita avevo un momento per leggere la storia di “Sette di Vino” che era appesa sulla parete dell’osteria. La storia va cosi:

Sette di Vino

Come tutte le storie ha inizio
con c’era una volta un tizio
che dopo tanto viaggiare
si voleva ristorare,

dieci soldi in tasca aveva
e cosi li divideva
tre di cacio e sette di vino
non sfamavano Beppino

sette di vino, tre di pane e salame
ma non si taceva così la fame,
cinque soldi di trippa sette di vino
ma i conti non tornavano per il nostro Beppino

Così almanaccava
ma al vin non rinunciava

Like all stories it has a beginning
with once upon a time there was a guy
that after travelling a lot
was wanting to refresh himself

having only ten coins in his pocket
three for cheese and seven for wine
but this was not going to satisfy the hunger of Beppino

seven coins for wine, three for bread and salame
but this wasn’t gong to quiet his hunger either

five coins for tripe and seven for wine
but the accounting wasn’t coming out for our Beppino

And so he continued to rack his brains
but for the wine he never surrendered

Sempre sette soldi di vino!!! Ma dai! Io sono diversa di Beppino e sicuramente io scelgo di pagare un po’ di più per una buona ribollita! La prossima volta che tu ti trovi a Pienza vai all’Osteria Sette di Vino nella piazza di Spagna. Dilli che Melissa ti ha mandato! E non dimenticare ad assaggiare il pecorino grillato! Perfetto per un fresco giorno autunnale come oggi!

Comments (3)
Categories : italian cooking/cucina
Tags : La ribolitta, Pienza Osteria Sette Di Vino, Sette di Vino

• belle amicizie che ho trovato in italia

By Melissa Muldoon · Comments (7)
Friday, October 1st, 2010

This post is an entry for the Language Learning Blog Contest being hosted by Pimsleur Approach.

Siamo appena ritornati da una vacanza indimenticabile in Italia. Infatti penso che ci siamo superati noi stessi questa volta. Ogni momento passato nel bel paese erà fantastico e delizioso. Ma la cosa che ha resa questa vacanza incancellabile erano gli amici che ci siamo incontrati lungo la strada. Sembra che questa volta, ogni passo ci ha portato alla porta di un caro amico che ci ha abbracciato e che ci ha accolto alla grande. Ecco un piccolo racconto, una vista generale del nostro viaggio.

Il primo sosto era a Roma, dove abbiamo superato il fuso dell’orario camminando le strade piene dei negozi eleganti lungo la via del Corso. Poi abbiamo fatto un po’ di escursionismo su e giù le vecchie vie del foro e più tardi siamo andati a spasso per le strade di trastevere. Durante il soggiorno Romano abbiamo incontrato i nostri amici Sandi e Gio che abitano a Rocca Priora. Ci hanno mostrato la periferia di Roma e poi ci hanno dato un bel tour di Roma notturno. Non c’è niente meglio di stare davanti S. Pietro con le luci brillanti della cattedrale e la piazza di Bernini illuminata dalla luna piena sopra le nostre teste!

Dopo aver lasciato Roma abbiamo trascorso alcuni bei giorni romantici in Toscana al Palazzo del Capitano a San Quirico in Val d’ Orcia. San Quirico è una squisita città medioevale, con una campana che suona ad ogni ora del giorno e anche ogni ora della notte! Durante il soggiorno in Toscano abbiamo esplorato la campagna in macchina attraversando colline d’oro, piene delle uve pronte per la vendemmia. Abbiamo perso la strada tante volte, ma in Toscana non si è mai veramente perso!

In Umbria abbiamo passato un giorno favoloso con i nuovi amici alla Casa di Cioccolato Perugina. Barbara Azzini l’assistente del Direttore Generale della Divisione Dolciari Nestlè Perugina, dopo aver letto il blog che ho scritto “Voglio 2400 baci” ci ha invitato di visitare la fabbrica a Perugia. Eravamo colmati dalla loro ospitalita… aspettate! ho in programma di scrivere un altro blog dedicato a spiegare più della nostra bella esperienza alla Casa di Cioccolato.

In Umbria abbiamo alloggiato con Letizia e Ruurd alla Madonna del Piatto e ogni mattina ci siamo goduti una vista mozzafiato di Assisi dalla nostra camera da letto. Abbiamo pranzato con Rebecca da Brigolante Guest Apartments, e poi abbiamo trascorso il pomeriggio nella compagnia di Giselle e Mark Stafford di Gusto Umbrian Wine Tours visitando vigneti per provare vini vari. Dopo abbiamo festeggiato nello stile Umbrian alla casa di Gis e Mark dove ci siamo incontrati Gabriele e Federica (Umbria Lovers) e la nostra amica Helen e tanti altri amici di Facebook. Facebook domina!

Poi abbiamo guidato cinque ore in machina fino a lago di Garda, facendo una sosta a Ravello per vedere la chiese di s.vitale e i mosaici bizantini. Abbiamo finito la vacanza in un modo comodo e rilassante alla casa della mia amica Rossella e suo marito Massimo. Con loro abbiamo avuto l’opportunità di visitare tanti castelli e borghi belli lungo la riva di Garda come Malcesine, Sirmione e alcune altre che ora dimentico i nomi.

Certamente un momento culminante per io e mio marito era quando ci abbiamo incontrato la famiglia diFrancesca, la nostra studentessa di Puglia. La famiglia Mirabile, che non parla inglese (con l’eccezione della sorella maggiore di Francesca) ha fatto il lungo viaggio da Locorotondo a Roma per incontrarci. Eravamo molto felici di conoscerci meglio e quel giorno a Roma, le nostre famiglie sono diventate più allargate.

Come sempre ritornare a casa dopo una vacanza in Italia è difficile per me. Il tempo vola troppo velocemente e prima che si possa rendereconto, la vacanza è finita. Comunque siamo cambiati e ogni cosa che abbiamo visto, che abbiamo assaggiato o che abbiamo toccato, in qualche modo ritorna con noi. Le memorie e le amicizie che abbiamo fatto continuano a vivere per anni. Siamo meglio per essere andati via e per aver vissuto una vita diversa anche se per un breve momento. Ogni volta che io ritorno a casa ho un po’ di più dell’italia sotto la pelle, sono più confidente della mia abilità di parlare italiano e questa volta ritorno con tante più amicizie e caspita! anche una nuova famiglia!

Cari lettori, non cambiano canali perché nei prossimi blog scriverò delle tante cose che ho visto e che ho fatto, dalle piccole alle grandi, durante la mia favolosa vacanza italiana!

Alla prossima!

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Categories : language learning, traveling in italy/viaggiare
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