Diario di una studentessa matta
Blogging & tweeting in Italian to improve language skills. I am a graphic designer with a Masters in Art History, sharing my thoughts & stories about Italia
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Archive for April 2011

• le nozze reale in trecento secondi

By Melissa Muldoon · Comments (3)
Saturday, April 30th, 2011

Venerdì 29, 2011 Kate Middleton e Principe William si sono sposati all’abbazia di Westminster a Londra. Difficile mancarlo visto che su internet ci sono i video, i siti web e le foto dappertutto, la notizia sulla televisione con reportage che sembrava di non smettere mai. E se sei stato uno dei migliaia di persone fortunate di essere a Londra venerdì, c’erano altoparlanti lungo il percorso della processione che hanno trasmesso alle folle tutti i dettagli del servizio di matrimonio in tempo reale! Con un’audience vicina ai 2 miliardi, possiamo dire che questo è stato il matrimonio del secolo e i due giovani si sono sposati di fronte la più grande platea televisiva della storia. Questa è doppia del matrimonio di Carlo e Diana del 1981. Davvero un’evento multimedial con dirette live, twitter, facebook e un canale ufficiale YouTube dedicato con sfondo di union jack e torta nuziale.

Però anche se questo matrimonio è stato pubblicato in ogni angolo del mondo, è stato un momento personale e intimo tra due persone che si amano. Difficile credere, lo so ma c’era una tranquillità è una gioia tra la coppia e sembrava che loro avevano solo i pensieri e gli occhi per l’un e l’altra… almeno fino a quando loro sono usciti sul balcone dopo la cerimonia per salutare il pubblico. Bello vedere il volto incredulo di Kate quando lei per la prima volta ha visto la folla. Come se avesse finalmente capito il grandezza di questo atto di sposare un principe! Più bello però i due baci che suo marito le ha dato davanti il pubblico. Un segno di amore e suo affetto di fronte a masse.

Un bel giorno, piena di fasto cerimoniale come solo gli inglesi sanno di fare. Ed i cappelli! C’era una vera sfida degli stile da gondola ai dischi volanti. Ma il più strana era il cappello di Beatrice, cugina di William che ha indossato un capello con un grosso fiocco che sembrava più un dettaglio da un carri allegorici di Disney! Tramite tutto questa moda fantasia, Kate ha emerso elegante e sofisticata e ha fornito la nota perfetta per fare il suo matrimonio veramente serio e bello.

Per chi ha perso la cerimonia nuziale ieri è vuole guardare la versione più lungo versione dello scambio di promesse matrimoniali:

Per chi ha perso la cerimonia nuziale ieri ma ha solo trecento secondi la più breve riepilogo degli eventi.

Per chi ha perso la cerimonia e vuole vedere la versione in cui la regina Elisabetta, Carlo e Camilllia entra la chiesa ballando, mentre William e Harry break dance lungo la navata della chiese…questa versione è per voi!

Per più della cerimonia sulla stampa, ci sono tanti articoli qui:

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Categories : italian current event/eventi attuali
Tags : Il matrimonio in trecento secondi, la sfida dei cappelli al matrimoni di Kate e William, le nozze reale di Kate e William

• le impronte di Sophia

By Melissa Muldoon · Comments (1)
Monday, April 25th, 2011

Sono in vacanza a Los Angeles e ieri abbiamo fatto una passeggiata lungo la strada famosa di fama dove si può vedere le stelle degli attori più famosi di Hollywood nel marciapiede di Hollywood Bvd. Lungo questa strada si può trovare anche il teatro cinese famoso di Grauman dove sono le impronte delle stelle nei blocchi di cemento fissati nel piazzale, che recano le firme, le impronte delle mani e dei piedi di personaggi popolari del mondo dello spettacolo dal 1920 a oggi. C’erano un sacco di stelle molto importante, come Gregory Peck, Fred Astaire, Clint Eastwood, Johnny Depp, Judy Gardland e anche Darth Vader per nominare alcuni! Però ero molto emozionata quando ho visto le impronte di Sophia Loren e Marcello Mastroianni! Devo dirvi che ho urlato quando ho visto i loro nomi! Che bello venire a Hollywood per scoprire le impronte di questi due attori italiani grandi davanti a me! Come potevo non mettere le mie mani nelle stesse impronte che Sophia ha fatto negli anni cinquanta. Allora le Dive di Hollywood: prima Sophia …ed ora la studentessa matta! È stato un grande onore Sophia! Eri bellissima poi e sei ancora più bella oggi!

E ora… alcuni video di Sophia!

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Categories : italian movies, tv/cinema, televisione
Tags : le impronte di Sophia Lauren marcipiede Hollywood Blvd., Teatro cinese di Grauman

• buona Pasqua tutti

By Melissa Muldoon · Comments (7)
Sunday, April 24th, 2011

Buona Pasqua! Spero che dovunque che sia, stia passando una bella giornata! Mangi troppo cioccolato e abbi un bel giorno di relax! Primavera è qui!

è ora il lato e lato leggere della Pasqua…alcune battute…poveri agnelli!


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Categories : italian comedy/commedia, italian festivales/feste
Tags : Pasqua battute

• le cose preferite di Melissa

By Melissa Muldoon · Comments (3)
Friday, April 22nd, 2011

“Gocce di pioggia sulle rose, i baffi sui gattini, le pentole di rame lucidi, guanti di lana calda, pacchetti di carta avvolto nella spaga, ragazze in vestiti bianchi e fasce in raso blu, fiocchi di neve che rimangono sul mio naso e le ciglia, inverni argenti che sciolgono in primavera, oche selvatiche che volano con la luna sulle ali …queste sono alcune delle mie cose preferite.”

Come Marie von Trapp, che ha cantanto delle sue cose preferite nel film “Tutti insieme appassionatamente” (Sound of Music), penso che tutte queste cose siano anche bellissime. Ma come già sapete, io sono la studentessa matta per l’Italia, quindi ho tante altre cose preferite che appartengono specificamente all’Italia. Dunque questa settimana ho deciso di lanciare una nuova sezione del blog: Le cose preferite di Melissa. Potete vedere sulle linguette delle pagine del blog, che ho aggiunto due nuove pagine: Books/Music e Favorites!

Nella sezione dei libri e musica ho messo insieme le canzoni e i libri che mi piacciono di più e che sono disponibili tramiti iTunes e Amazon.com. Se volete, potete acquistarli direttamente dal mio sito. Ho organizzato la sezione dei libri in tre parti; 1) libri in Italiano (ci sono pochi disponibili negli stati uniti, ma ho trovato alcuni di nota e spero di trovare altri), 2) libri per imparare l’italiano e 3) libri in inglese tradotti dall’italiano, o che si svolgono in Italia. Per la sezione di musica sono contenta di dire che recentemente su iTunes America ci sono tante canzoni italiane disponibili. Questo è un bell’inizio e ho intenzione di aggiungere più titoli nei giorni prossimi.

Sulla pagina chiamata “Favorites!” voglio condividere con voi tante belle cose che tratta dell’Italia; per esempio i servizi per quando viaggiate nel bel paese, le gite che potete fare in Italia (per esempio le gite per assaggiare vini), le classi di cucinare, le scuole italiane, la ceramiche e le maschere italiane e tanti altri prodotti italiani! Tutti questi suggerimenti vengono dalla mia esperienza e le cose che ho fatto personalmente. Ho iniziato questa pagina con alcune cose di cui ho parlato recentemente, come la penna di LiveScribe e la macchina con cui io faccio la Moka caffè! Ho tante altre idee per questa pagina e nei prossimi giorni metterò nuove cose… dunque dovreste ricontrollare la pagina spesso.

Un’altra novità…proprio oggi ho fatto un Fan Page su FaceBook per “Il diario della studentessa matta”. Venite a trovarmi su FB e possiamo scambiare i messaggi, le battute, gli scherzi e potete ricevere più notizia quando io aggiungo qualcosa nuovo alle pagine di Books/Music e Favorites.

Spero che troviate queste nuove pagine utili. È un vero piacere mettere insieme tutte le mie cose preferite!

Comments (3)
Categories : language learning
Tags : Diario di una studentessa facebook fan page, le cose preferite di Melissa la studentessa matta

• il mio bis bis bis bis bis bis bis nonno

By Melissa Muldoon · Comments (11)
Monday, April 18th, 2011

Cari lettori, voglio condividere con voi una lettera scritta da uno dei miei antenati John Sykes, nel 1732 . Recentemente mentre stavo cercando di spiegare ad un’amica italiana che cos’è un Quaker, ho ricordato di aver fatto una traduzione di questa lettera. Sono una Quaker e come potete vedere, vengo da una lunga serie di quaccheri (come si dice in Italiano) che risalgono in Inghiltera. I Quaccheri, anche conosciuti come la Società degli Amici, sono i fedeli di un movimento religioso appartenente al protestantesimo. Ora sono ben conosciuti per il movimento di pace e di essere obiettori di coscienza.

Questa lettera vecchia, come potete immaginare essendo scritto quasi duecento ottant’anni fa, è stata scritta in uno stile inglese antiquato. Ci sono proposizioni che corrono insieme senza una pausa. Ho provato a mantenare lo stile della lettera originale per preservare la voce di mio antenato.

Ecco la lettera di mio bis bis bis bis bis bis bis nonno:

Un racconto di mio padre, di mia madre e di mio nonno del loro arrivo in America, che prima di venire qui abitavano Derbyshire nel villaggio di “Ashford in the Water” in vecchia Inghilterra. Vennero in America su una nave che si chiamava Il Jefre. Arrivarono a Burlington (ora New Jersey) il primo di settembre nell’anno 1683, avendo con loro solo mia sorella Elizabeth Sykes e me. La famiglia faceva parte della gente che si chiamava Quakers, che soffrì molto e patì lunghe detenzioni nelle prigioni da parte dei preti e dei governatori della vecchia Inghilterra a causa della sua religione. Avevano tutti buoni rapporti con i vicini. Mio nonno morì poco dopo essere venuto nel paese nuovo essendo molto anziano. Si chiamava John. Mio padre Samuel Sykes visse per altri quattro anni e morì in fede. Mia madre visse molti anni ancora, si sposò un altra volta e morì all’eta di ____ (lui ha lasciato solo una riga senza mettere la data)

Noi Inglesi che venimmo per primi in America eravamo pochi, ma i nativi – “Endens” (ha scritto “Endens” invece di Indians) erano davvero numerosi. Loro riuscirono ad aiutare gli inglesi portando loro mais e carne di cervo. Quello fu un regalo di Dio. Dio ci tenne ben forniti in questa area selvatica. Eravamo ben protetti non dalle armi ma dal potere Dio che fu sempre attorno a noi. Inoltre gli inglesi comprarono terra dai nativi a un prezzo ragionevole e colonizzarono il paese.

Vi ho scritto questo racconto breve affinché voi, miei ragazzi, possiate essere informati di quando i vostri antenati emigrarono. La nostra fu gente che amava e temeva Dio nei suoi giorni, soffrì per il nome di Dio e per la verità nella sua epoca. O che voi, miei ragazzi, possiate seguire Dio nella vostra vita, e seguire la traccia delle generazioni virtuose che hanno seguito Dio. Affinché possiate, alla fine del vostro tempo sulla terra, entrare anche voi nella gloria di Dio come gli antenati. Questo e’ il sincero desiderio del vostro padre affettuoso.

John Sykes
Chesterfield
25 giorno, 3 mese, 1732

Alcuni anni fa mia madre ha allegata questa nota al retro della lettera incorniciata. “John Sykes aveva solo un anno quando i suoi genitori fecero il viaggio dall’Inghilterra all America. Aveva cinque anni quando suo padre morì. John si sposò con Joanna Murfin e vissero insieme per 67 anni. Ebbero dodici bambini, affettuosi e obbedienti.)

Immaginate se John Sykes e sua moglie Joanna, non avessero dodici ragazzi, forse io, la studentessa matta, non sarebbe qui in questo momento, scrivendo questo blog! Che bello spavento!

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Categories : amici italiani

• il dolce miele di Renza

By Melissa Muldoon · Comments (1)
Sunday, April 17th, 2011

Stamattina ho letto un post su Twitter, scritto da Diana Baur, che ha un bed & breakfast in Piemonte, vicino ad Acqui Terme, che mi ha dato un po’ di nostalgia. Lei ha detto che stava per andare da uno dei suoi vicini di casa per riempire i barattoli con miele di acacia e di ciliegia per i suoi ospiti. Che idea carina pensavo io, e poi mi sentivo la mancanza di Renza e il suo giardino a Mantova, i suoi api ed i suoi barattoli di miele. Alcuni anni fa, mio marito ed io abbiamo visitato Renza e suo marito Settimo, alla loro casa estiva in Lombardia. Dal primo caffè bevuto alla loro casa elegante alle nove della mattina, all’ultimo sorso di vino assaggiato a mezzanotte intorno un tavolo caricato dei piatti squisiti e innumerevoli, preparati dalla moglie di cugino Giorgio, ci hanno accolto calorosamente. Quel giorno tra il caffè della mattina e il vino della serata, insieme abbiamo fatto una gita fantastica intorna i dintorni di Mantova. Siamo andati ad Affi per vedere la vendemmia, a Borghetto un piccolo borgo medievale per vedere i mulini, all’azienda di Grana Padano per guardare come si fa il formaggio della regione e finalmente alla fattoria di Giorgia per vedere le sue mucche!

È stato un giorno colmo, pieno di nuove esperienze, bellissimi panorami e conversazione stimolanti. Di tutte le esperienze però, mi sono piaciuti di più i momenti tranquilli, che abbiamo trascorso nel giardino di Renza quando siamo ritornati alla loro casa alla fine del pomeriggio. Nella luce d’oro di un sole calante, Renza mi ha mostrato il suo giardino. Era molto fiera dei fiori e le verdure che stava coltivando. Secondo me, i colori del giardino erano fantastici. Era come un acquarello fatto di lavande, rose e girasoli. Poi nel fondo del giardino ho visto gli alveari. Orgogliosamente Settimo parlava dei sui api, mentre Renza mi spiegava della sua preoccupazione per la diminuzione del numero di api in tutto il mondo grazie al cellulari e le microonde! Quando era l’ora di partire per cenare alla fattoria di Giorgio, Renza ha iniziato a gesticolare a Settimo, dicendo che lei aveva bisogno di un barattolo di miele perché voleva regalarmene uno. Ero molto entusiasta, nonostante non fossi sicura come potevo portarlo a casa nella valigia senza perdite e senza essere beccato alla dogana. Per fortuna, anche se la mia valigia è stata aperta per fare un controllo, nessuno ha tolto il barattolo di miele di Renza, ed è arrivato sana e salva a casa mia. Eccolo sopra nella foto. Una volta era pieno zeppo di miele e ora è quasi finito. Penso che sia l’ora di ritornare al giardino di Renza per farla una visita…e per visitare di nuovi i suoi api e per riempire il barattolo!

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Categories : amici italiani
Tags : miele italiano

• ra ra sis boom ba!

By Melissa Muldoon · Comments (7)
Wednesday, April 13th, 2011

Cheerleader italiane ad una partita di calcio!

“Ra Ra Sis Boom Ba”… quello sarebbe il canto di un Cheerleader che può essere sentito dalle squadre di ragazze con code di cavallo e pompon, al bordo di ogni campo di football, ad ogni scuola superiore, in ogni piccolo paese attraverso America. Ma aspetta! Sento un accento sconosciuto. Sarebbe possibile che sento un inflessione Italiano? Sì! Infatti, sarebbe molto possibile! Invece di sentire le voci di giovani americani entusiasti dentro uno stadio di football, sento gli urli di cheerleader Italiani che stanno incoraggiando il pubblico ad una partita di calcio con i loro i movimenti ginnastici.

Per bene o male, la cultura americana infligge ancora una volta un colpo alla cultura italiana. Questa volta si tratta di Cheerleading. Questo fenomeno, tutto americano come la torta di mela e il quattro luglio, sta invadendo il bel paese e “Zio Sam” sta insegnando furtivamente “Italia Turrita”* come saltare per toccare le dita dei piedi… e poi di fare un bel capitombolo per finire con un’agile ruota!

Guardate un’intervista con Alessia Barcella, presidente “Milano Cheers” che parla dello sport di Cheerleading in Italia.

Non mi stuperei affatto, se questa nuova passione per indossare le minigonne ed i pompon per fare il tifo per la squadra di casa, non fosse il risultato del programma popolare “Glee”. Aspetta! Non ne ho dubbi! Interessante queste amalgamazioni delle culture. In un certo senso è difficile evitare le influenze varie di una cultura su un’altra, specialmente in questo mondo dove mass media fa possibile lo scambio delle idea così facilmente. Il rialzo: In Italia ora c’è un nuovo sport atletico e fisicamente intenso che combatto obesità e propone alta autostima. Uno sport dove i ragazzi si possono rinforzare i loro legami ed essere fieri della loro scuola e squadra. Il rovescio della medaglia: Copiando questa pratica americana, non è, in qualche modo, falso e un altro passo all’orlo di perdere sua unicità culturale? È ora, soccombendo ad questa pratica americana, si concentra sulla rivalità e alimenta il teen dramma di esclusività? Che cosa succederà dopo Cheerleading diventarà una parte del tessuto della cultura Italiana? Prom? Homecoming Queen? Spirit Day? Senior Ball? Halloween? Thanksgiving? Queste tradizioni sono così Americani che non esistono traduzioni in italiano! Ma aspettate! Dategli tempo!

Sei avete alcuni pensieri sul argomento fammi sapere. Nel fra tempo vado a guardare la nuova puntata di Glee in Italiano. Adoro quando i football player parlano in italiano e ballano sul campo! Glee in Italiano streaming online gratis.

*Italia Turrita = L’Italia turrita è una personificazione o allegoria dell’Italia, nell’aspetto di una giovane donna con il capo cinto da una corona muraria con relative torri (da cui il termine turrita). La rappresentazione allegorica è tipica dell’araldica civica italiana, e trae le sue origini nella civiltà comunale

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Categories : italian current event/eventi attuali
Tags : Cheerleading in Italia, Ialia Turrita

• mona ti va un caffè?

By Melissa Muldoon · Comments (4)
Sunday, April 10th, 2011

Recentemente la Mona Lisa* si sente indignata e un po’ giù. E non biasimarla. Sembra che ultimamente sia stata indagata, toccata e analizzata in ogni modo concepibile. È stata svestita, scrutata nella faccia e ora le sue proprio ossa vengono esaminate! È idealizzata e venerata e preso in giro allo stesso tempo.

Invece di apprezzare semplicemente la bellezza del quadro dipinto da Leonard, tanta gente vuole invece analizzarlo e inventare un significato più sorprendente e profondo che è stato mai trovato prima. Fin dall’inizio sembra che qualcuno abbia avuto una teoria per il suo sorriso criptico. Per alcuni è il risultato di una gravidanza e che la sua espressione viene dalla contemplazione del mistero della vita dentro di sè. D’altra parte, alcuni medici propogono le idee meno simpatiche, dicendo che la ragione per cui la bocca della donna è chiuso in quel modo arcano è perché la donna prendeva la medicina per la sifilide che ha fatto i denti neri. Un dentista suggerisce che le labbra sono strette perché infatti non ha i denti e soffriva da un paralisi congeniti che ha colpito la parte sinistra del viso e questo è il motivo per cui le sue mani sono troppo grandi. Una femminista dice che il sorriso criptico è perché la Mona Lisa sta comunicando che gli uomini non sono necessario. Hmmm, è solo io, ma non pensate che alcune persone stiano distribuendo le loro agende e propogande!

Inoltre a capire la ragione per il suo sorriso gli studiosi cercano instancabilmente d’identificare la vera identità della donna nel ritratto. Esaminano tutti i dettagli del panorama e controllo ogni pennellata che Leonardo ha fatto. Nello sfondo dietro la donna, analizzano gli alberi e il ponte nella speranza d’identificare il paese e quindi l’identità della donna che abitava li. Carla Glori pensa, dopo mesi di ricerca, che il ponte del quadro sia quello che attraversa il fiume Trebbia vicino a Bobbio e allora la donna sarebbe Bianca Giovanna Sforza che abitava in quella zona. Altri dicono che ci sono i numeri così piccoli dipinti negli occhi della donna e questo è un messaggio che il pittori ha nascosto intenzionalmente per spiegare l’identità della donna. (Non importa che questi numeri sono solo visibili con l’uso delle tecniche di ingrandimento moderne!) Poi ci sono altri che pensano che Mona non sia una donna affatto e che Leonardo ha dipinto invece un ritratto del suo apprendista e amante, Gian Giacomo Caprotti. Se questo suggerimento non era abbastanza incredibile, ora un gruppo vuole scavare le ossa della “Mona Lisa” per trovare la vera identità della donna. Alcuni convinti che la donna è Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo che abitava d’altra parte della strada del pittore, desiderano trovare la tomba della Gherardini e confrontare il suo DNA. Questa proposta sembra la più credibili di tutte queste, ma che peccato e che costo per saperlo definitivamente! Alla fine, che ci serve veramente disturbare il sepolcro di una donna morta per più di 500 anni solo per verificare la sua identità per un quadro!

Nella sua epoca Leonardo da Vinci non nè ha definitivamente intitolato il suo quadro nè rivelato la vera identità della donna nel suo quadro. Se lui non avesse niente di dire sul argomento, non sarebbe l’ora per noi di lasciarlo via? C’è una certo indeterminatezza nel modo in cui il paesaggio è dipinto, come se Leonardo non volesse identificarlo. La faccia della donne sembra di trascendere tempo e di essere idealizzata e non di una persona specifica. Non possiamo goderci il quadro senza andare in ricerca di tutti questi dettagli ridicoli? Qualche volta dobbiamo lasciar andare spiegazioni e razionalizzazioni. Un’artista crea la bellezza, come uno scrittore fa poesia. Qualche volta meglio apprezzare l’arte con il cuore e non con la testa.

Mona Lisa, per tirare su la sua morale, non ti posso offrire una bella tazza di caffè? Dopo tutto, se la gente non ormai avesse scoperto i tuoi segreti, non penso che avrebbe intenzione di smettere a preoccuparsi di te! Hai bisogno di un po’ di fortificazione per andare in avanti! Scusami un attimo mentre vado a prendertene uno dall’istallazione d’arte al fondo della pagina…penso che ci sia una tazza di caffè che loro non mancherà! Sarà il nostro piccolo segreto. Acqua in bocca* o meglio dire: caffè in bocca! Vedi! Dovresti sentirti meglio perché sorridi di nuovo!

Mona Lisa fatta delle tazze di caffè


Acqua in bocca* = to keep a secret, not say anything

Mona Lisa = La Gioconda, il nome usato in Italia e l’Europa

Mona = in emilia “mona” significa “prostituta” e in genere è una accezione piuttosto conosciuta

Alcune immagini divertenti della Mona Lisa:

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Categories : italian art / l'arte
Tags : Leonardo da Vinci, Mona Lisa fatta delle tazze di caffè, Mona Lisa teorie

• l’evento mediatico del secolo?

By Melissa Muldoon · Comments (11)
Thursday, April 7th, 2011

Ieri, il 6 Aprile sarebbe dovuto essere un giorno di vivere in infamia. Il giorno in cui il processo di Berlusconi doveva iniziare per i reati di concussione e favoreggiamento alla prostituzione minorile, dei quali è accusato da mesi ormai. Ero lì davanti allo schermo del computer con una grande scatola di popcorn e mi aspettavo un vero spettacolo. Finalmente speravo di avere una conclusione a questa storia triste e ridicola, e devo ammettere ero anche un po’ curiosa come Berlusconi si sarebbe comportato in tribunale.

Dunque mentre il mondo ed io aspettavamo il grande show, i furgoni televisivi giocavano per una bella posizione davanti al tribunale e i cavi telefonici sono stati messi in posto. I permessi per più di centocinquanta giornalisti sono stati accreditati. Alcuni di loro sono venuti dai paesi distanti come Russa e il Nuovo Zelanda. L’aula del tribunale di Milano era zeppa piena della gente che aspettava per il processo di cominciare. C’era anche Beppe Severgnini, un cronista per il Corriere della Sera. Alle 9:38 tempo locale, otto minuti in ritardo, il campanello ha suonato e i magistrati sono entrati. Sette minuti dopo la corte è stata sospesa. Berlusconi e il suo avvocato nemmeno erano presenti. Fuori c’erano più telecamere che manifestanti.

Alla fine niente è successo. Speriamo che i magistrati non mollano e continuono il processo il 31 maggio. Sto toccando il piede con impazienza….e il mio popcorn sta diventando freddo! Ma non tengo il fiato per lungo. Sembra che Berlusconi possa scivolare fuori ogni situazione scomoda. Qualcuno ha scherzato che se lui cadesse da un parete, prima di colpire la terra avrebbe cambiato la legge di gravità. Un pesce untuoso davvero!

Mentre aspettiamo per lo spettacolo di continuare…guardate quest’anteprima davvero divertente! Grazie a Falvio per avermi spedito il link su Twitter! È fantastico!

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Categories : amici italiani, italian current event/eventi attuali
Tags : Il 6 Aprile video, Processo di Berlusconi 6 aprile

• le mutande, i tacchi a spillo e lo zuccotto

By Melissa Muldoon · Comments (5)
Monday, April 4th, 2011

Le mutande, i tacchi a spillo e lo zuccotto…? Sorprendemente, non sto parlando di una festa di Bunga Bunga. Invece sto parlando delle cose che una donna straordinaria ha inventato quasi quattrocento e settantacinque anni fa. Chi sarebbe, chiederete? Beh, non è altro che Caterina de Medici, una fiorentina, figlia di Lorenzo II, duca di Urbino, e di Madeleine de La Tour d’Auvergne, Contessa di Boulogne, che purtroppo morirono entrambi alcune settimane dopo la nascita di Caterina nel 1519. Nonostante fosse rimasta un’orfana da bambina, in realtà aveva fegato*, in altre parole, era una ragazza ardita e con grinta che superò tante difficoltà per diventare una donna di potere che ha influenzato la cultura e che ha lasciato un’eredità importante.

Prima di tutto, parliamo del suo contributo al mondo delle scarpe perchè sono sicura che volete sapere che diavolo Caterina aveva a che fare con i tacchi a spillo. A quattordici anni Caterina si sposò con Enrico II, il futuro re di Francia. Si sentiva insicura della sua bassa statura, dunque con l’aiuto di un artigian fiorentino disegnò i primi tacchi a spillo moderni. Caterina usò i tacchi alti (10cm!) come espediente per non sembrare eccessivamente piccola e insignificante. Quando arrivò in Francia indossando queste scarpe, suscitò molto scalpore. Christian Louboutin deve molto a Caterina! A proposito, quel primo incontro tra i futuri sposi fu molto importante per l’industria dei profumi in Francia. Caterina era così disgustata del cattivo odore che emanava il futuro re di Francia che quel giorno decise di introdurre il profumo e far diventare popolare la pratica di usare acqua e sapone e per pulire e curare la persona. Sembra proprio che lei abbia subito insegnato a quei francesi una cosa o due!

Purtroppo Caterina non era molto popolare in Francia. I francesi non la accettarono perché era straniera e veniva da una famiglia di banchieri e non da una famiglia reale. Per questo, tanta gente sparlava di lei e per la maggior parte della sua vita si riferirono a lei come “quella donna Italiana”. D’altra parte non era la sposa che Enrico II si aspettava, visto che era un po’ paffuta, con gli occhi sporgenti e il naso grande, tipico dei Medici. Poveretta! Oltre ad essere bassa di statura aveva anche una vita grossa, dunque inventò il primo corsetto e costrinse tutte le donne di corte di indossarlo. Da allora e per 350 anni, le donne hanno indossato i corsetti fatti di osso di balena e metallo che in qualche caso stingevano la vita di una donna fino a 43 – 38 centrimetri o meno (17 – 15 inches). Ok, è chiaro che Caterina non era una fan degli esercizi per gli addominali e purtroppo ha vissuto molto prima dell’epoca di spandex e spanx!

La vita a corte non era facile per Caterina e il suo matrimonio non era felice. Suo marito, un uomo debole, aveva una storia con Diane de Poitiers, un’altra donna di corte che lo controllava. Inoltre c’era la pressione, per Caterina di partorire un figlio, il futuro re di Francia. Non fu un compito facile per lei perché all’inizio supportò l’umiliazione dell’infertilità. Era un po’ superstiziosa e provò tanti rimedi davvero ripugnanti (alcuni con gli escrementi delle mucche e l’urina dei cavalli di cui non voglio spiegare più) fino a che un dottore trovò alcune anomalie e fece un semplice intervento che risolse la situazione. Da allora Caterina non ebbe nessun problema ad avere nove figli! Suo marito non si godé una lunga vita e dopo la sua morte, i suoi figli Francesco II, Charles IX e Enrico III diventarono re di Francia, mentre Caterina diventò la regina reggente di Francia per tutti e tre. Così fu lei, Caterina de Medici, a governare la Francia per circa trent’anni dopo la morte del marito Enrico II.

Ovviamente fu una donna coraggiosa, dopo tutto governò la Francia con i tacchi a spillo e con il corsetto, senza essere capace di respirare facilmente. Ma chi avrebbe mai immaginato che sarebbe stata lei a rendere popolari anche le mutande e la biancheria intima! Era appassionata di cavalli dunque introdusse l’uso dei mutandoni, per le gentildonne che andavano a cavallo. Il termine mutande, in effetti è mutuato dal latino e significa “ciò che si deve cambiare”.

Oltre alla sua influenza sulla moda francese, Caterina era anche considerata un’ambasciatrice dei sapori italiani alla corte di Francia. Portò con sè in Francia dei pasticcieri e dei grandi chef italiani, dava feste magnifiche e suntuose e in questo modo inizò il gusto per la buona tavola. Fu lei promuovere l’uso della posate eleganti, specialmente la forchetta che i fiorentini usavano già a quei tempi, i bicchieri di lusso e le tovaglie ricamate. Introdusse anche l’uso dell’olio d’oliva, le crespelle, gli spinaci, i fagioli, i piselli e i carciofi. Le sue buone maniere a tavola interruppero anche la tradizione medioevale di mangiare i dolci e i cibi salati insieme. I cronisti dell’epoca dicono che dopo aver servito il pranzo, arrivavano i dolci, tanti piatti freddi a base di lamponi, arance e limoni. Caterina aveva un vero talento per preparare i sorbetti, frutta in sciroppo, marmellata e altri dolci come lo Zuccotto e il primo gelato, con l’aiuto di Giuseppe Ruggeri (un macellaio italiano appassionato di cucina!) Ecco la ricetta per l0 Zuccotto di Caterina!

Durante il suo regno Caterina affrontò tanti problemi tra cui le guerre di religione che coinvolsero gli ugonotti in Francia e per questo rimane legata ad una leggenda nera. Alla fine superò questi ostacoli è riuscitì a mantenere il potere della monarchia e a proteggere la dinastia dei Valois. Era anche una sostenitrice dell’arte e del ballo e ci ha dato le mutande, i tacchi a spillo e il semifreddo! Regina o strega? Decidete voi! Nonostante sia stata accusata di aver avvelenato i sui nemici e di aver massacrato i protestanti, alla fine del giorno non possiamo perdonare la donna che ha inventato il gelato!

Da leggere: un racconto della storia di Caterina de Medici

*avere fegato = to have courage

Comments (5)
Categories : italian fashion/la moda, italian history/storia, language learning
Tags : Caterina de Medici, il corsetto, Melissa Pray, mutande, prima persona di inventare zuccotto, semifreddo, tacchi a spilla
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