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Italian Building Blocks: from “Ciao” to “C1”. Traveling the language with Marco & Maria


Una mini-storia che cresce livello dopo livello—per vedere progressi in italiano.

One mini-story grows level by level—so you can see your progress in Italian.

Nessuno nasce imparato…e Roma non fu costruita in un giorno!
Nobody is born knowing everything…and Rome wasn’t built in a day!

Ti è mai capitato di pensare: “Studio da mesi… …e parlo ancora italiano come una turista che stringe forte un frasario. Tranquilla/o: è normalissimo. Il progresso in lingua non è una linea retta—è più come una passeggiata in una città italiana: svolti un angolo e all’improvviso… oh! capisci una battuta, afferri un cartello, ordini senza panico. E poi il giorno dopo ti inciampi su “glielo” e ti chiedi se l’italiano ti odi personalmente. (Spoiler: non ti odia. È solo… italiano.)

Have you ever thought: “I’ve been studying for months… ..and I still speak Italian like a tourist clutching a phrasebook? Totally normal. Language progress isn’t a straight line—it’s more like wandering an Italian city: you turn a corner and suddenly… oh! you catch a joke, understand a sign, order without panic. Then the next day you trip over “glielo” and wonder if Italian personally hates you. (Spoiler: it doesn’t. It’s just… Italian.)

Mattoncini d’Italiano: da “Ciao” al C1”.
Viaggiando nella lingua con Marco e Maria

Italian Building Blocks: from “Ciao” to C1”.
Traveling the language with Marco & Maria

Guarda come Marco & Maria crescono: la stessa storia, un mattone alla volta, un livello alla volta.
Watch Marco & Maria’s language skills grow: same story, one brick at a time, one level at a time.

Per rendere tutto più chiaro (e anche più divertente), useremo la stessa idea a ogni livello: Marco e Maria vogliono viaggiare in Italia.All’inizio la frase è piccola, quasi scheletrica. Poi, livello dopo livello, diventa più ricca: più verbi, più lessico, più dettagli, più sfumature—fino a suonare davvero naturale, come qualcosa che diresti tu.

To make it clearer (and more fun), we’ll use the same idea at every level: Marco and Maria want to travel to Italy. At first it’s tiny—almost a skeleton. Then, level by level, it grows: more verbs, more vocabulary, more detail, more nuance—until it sounds natural, like something you would actually say.

STAGE 1 — Principiante Assoluto (Pre-A1)

STAGE 1 — Absolute Beginner (Pre-A1)

Frasi mini, idee chiare
Tiny sentences, clear intentions

Qui inizi a mettere insieme i primi mattoncini. Non stai “parlando italiano” come nei film—stai costruendo una base solida: parole utili, frasi essenziali, e soprattutto la fiducia di dire qualcosa invece di restare muta/o.

Here you start stacking your first bricks. You’re not “speaking Italian” like in the movies—you’re building a solid base: useful words, essential sentences, and most importantly, the confidence to say something instead of staying silent.

Obiettivo reale: comunicare bisogni e desideri con frasi semplici e corrette


Real goal: communicate needs and wants with simple, accurate sentences.

What you can do:

Survival words, present tense basics verbs, adjectives, articles, nouns, simple phrases

You know how to create a super simple story:

Marco e Maria vogliono viaggiare in Italia. 
L’Italia è bella. 
Maria parla un po’ di italiano. 
Marco studia italiano. 
Vogliono mangiare pizza e bere vino.

STAGE 2 — Principiante Avanzato (Pre-A1 alto / A1 iniziale)

STAGE 2 — Advanced Beginner (High Pre-A1 / Early A1)

Da frasi a situazioni
From sentences to situations

A questo punto non hai solo parole: hai scenette. Inizi a fare domande, a usare preposizioni, a dire quando e dove. È qui che l’italiano smette di essere un elenco di vocaboli e diventa un piccolo kit da viaggio.

At this point you don’t just have words—you have mini-scenarios. You start asking questions, using prepositions, saying when and where. This is where Italian stops being a vocabulary list and becomes a small travel kit.

Obiettivo reale: cavartela in situazioni quotidiane con frasi brevi ma complete.


Real goal: handle everyday situations with short but complete sentences.

What you add:

Questions, basic prepositions, routines, preferences, and more common verbs.

The story (more concrete)

Marco e Maria vogliono viaggiare in Italia perché amano la cultura italiana. 
Studiano italiano online due volte a settimana. 
Maria vuole visitare Firenze e Roma. 
Marco vuole andare in Toscana per il vino. 
In Italia vogliono parlare con le persone e ordinare al ristorante.

STAGE 3 — A1 (Principiante)

STAGE 3 — A1 (Beginner)

La grammatica fa clic
Grammar starts to click

Qui succede una cosa bellissima: inizi a “sentire” le frasi. Non sempre, non subito—ma abbastanza da capire che non stai solo memorizzando. Stai acquisendo. E quando riesci a dire una cosa personale (famiglia, piani, abitudini) l’italiano diventa più tuo.

Something really nice happens here: you start to “feel” sentences. Not always, not instantly—but enough to realize you’re not just memorizing. You’re acquiring. And when you can say something personal (family, plans, routines), Italian starts to feel like yours.

Obiettivo reale: parlare del presente con più controllo e meno traduzione mentale.


Real goal: talk about the present with more control and less mental translation.

What you can do:

Present tense, modal verbs, possessives, basic agreement, everyday vocabulary.

The story (with personal details)

Marco e Maria vogliono viaggiare in Italia quest’estate. 
Maria ha una zia a Roma a e vuole conoscerla meglio. 
Marco non parla bene italiano, ma capisce alcune parole. 
Ogni giorno fanno esercizi, ascoltano un podcast e ripetono la pronuncia. 
Vogliono prenotare un hotel, comprare i biglietti e organizzare un itinerario semplice.

STAGE 4 — A2 (Elementare)

STAGE 4 — A2 (Elementary)

Finalmente: passato e futuro
Finally: past and future

Benvenuta/o nel livello dove la storia inizia davvero. Perché quando hai il passato (anche “solo” il passato prossimo), non descrivi più soltanto: racconti. E quando aggiungi il futuro, inizi a pianificare in modo naturale, senza fare acrobazie.

Welcome to the level where the story truly begins. Because once you have the past (even just passato prossimo), you’re no longer only describing—you’re narrating. And once you add the future, you can plan naturally, without linguistic gymnastics.

Obiettivo reale: raccontare cose semplici che sono successe e dire cosa farai.


Real goal: tell simple past events and say what you’re going to do.

What you add:

Passato prossimo, imperfetto (intro), futuro, pronomi base, comparativi.

The story (now there’s a “before/after”)

L’anno scorso Marco e Maria hanno iniziato a studiare seriamente. 
All’inizio Marco era nervoso, perché non capiva molto.
Poi ha fatto pratica con frasi utili e ha imparato a chiedere informazioni.
Quest’estate andranno in Italia: prima a Firenze, poi a Roma dalla zia di Maria.
Maria le vuole parlare della famiglia e le vuole fare tante domande.

STAGE 5 — B1 (Intermedio)

STAGE 5 — B1 (Intermediate)

Non solo frasi: connessioni
Not just sentences: connections

Qui l’italiano comincia a scorrere. Non perché diventi “facile”—ma perché inizi a collegare idee: motivi, contrasti, conseguenze, abitudini nel passato. E soprattutto sviluppi una cosa importantissima: una voce più naturale, meno “da libro di grammatica.”

Here Italian starts to flow. Not because it becomes “easy,” but because you begin connecting ideas: reasons, contrasts, consequences, past habits. And most importantly, you develop something crucial: a more natural voice, less “grammar textbook.”

Obiettivo reale: raccontare, spiegare, motivare e gestire conversazioni più lunghe.


Real goal: narrate, explain, give reasons, and handle longer conversations.

What you add:

Imperfetto vs. passato prossimo, basic conditional, connectors, and the impersonal “si.”

The story (more natural, more “voice”)

Marco e Maria vogliono viaggiare in Italia non solo per vedere posti famosi, ma per sentirsi parte della vita quotidiana.

Quando Maria era piccola, ascoltava le storie di famiglia e immaginava Roma. Per questo, ora ci tiene davvero ad andarci.

Marco, invece, all’inizio studiava solo per “sopravvivere”, poi si è appassionato: si è accorto che capiva sempre di più.

Vorrebbero parlare con i parenti senza passare subito all’inglese, anche se sanno che non sarà sempre facile.

Hanno deciso che ogni giorno faranno una piccola sfida: ordinare, chiedere indicazioni e fare due chiacchiere con qualcuno.

STAGE 6 — B2 (Intermedio Avanzato)

STAGE 6 — B2 (Intermediate Advanced)

Sfumature: congiuntivo, ipotesi, stile
Nuance: subjunctive, hypotheticals, style

B2 è il livello in cui smetti di “sopravvivere” e inizi a scegliere. Scegli le parole, la struttura, il tono. Non dici solo che cosa pensi—dici come lo pensi. E quando compare il congiuntivo, la lingua diventa più precisa, più elegante, più… italiana.

B2 is where you stop “surviving” and start choosing. You choose words, structure, tone. You don’t just say what you think—you say how you think it. And when the subjunctive arrives, the language becomes more precise, more elegant, more… Italian.

Obiettivo reale: sostenere opinioni, esprimere dubbi, fare ipotes


Real goal: express opinions, doubts, hypotheticals, and write cohesively.

What you add:

Subjunctive (core), conditional/hypothetical structures,
reported speech, passive voice, and register.

The story (nuance, hypotheses, emotions)

Marco e Maria stanno organizzando un viaggio che, per loro, significa molto più di una vacanza.

Maria è contenta, ma teme che l’emozione la blocchi quando dovrà parlare con i parenti: spera che la capiscano e che non passino subito all’inglese.

Marco dice che, se avesse iniziato prima, ora si sentirebbe più sicuro; però si rende conto che la costanza ha già cambiato tutto.

Hanno scelto Roma perché vogliono ascoltare storie di famiglia, ma anche perché lì si vive la città in modo autentico: mercati, portici, osterie.

Prima di partire, si sono promessi una cosa: accettare gli errori come parte del viaggio.

STAGE 7 — C1 (Avanzato / Certificazione)

STAGE 7 — B2 (Advanced / Certification)

Quando la lingua diventa tua
When the language becomes yours

C1 non è “parlare perfetto.” È parlare con profondità. È saper cambiare tono, essere precisa/o, raccontare con ritmo, fare un’osservazione sottile, scrivere qualcosa che suona naturale. È la differenza tra “ho studiato italiano” e “posso vivere in italiano.”

C1 isn’t “speaking perfectly.” It’s speaking with depth. It’s being able to shift tone, be precise, tell a story with rhythm, make subtle observations, write something that sounds natural. It’s the difference between “I studied Italian” and “I can live in Italian.”

Obiettivo reale: usare l’italiano come strumento di pensiero, relazione e stile.


Real goal: use Italian as a tool for thinking, connecting, and expressing style.

What you add:

Advanced control: full subjunctive, complex hypotheticals,
precise vocabulary, cohesion, and register.

The story (C1: deeper, more authentic)

Marco e Maria non stanno semplicemente preparando un itinerario: stanno costruendo un ponte. Non verso l’Italia da cartolina, ma verso un’Italia fatta di voci, gesti, abitudini—e anche di silenzi condivisi a tavola.

Per Maria, Roma è il luogo in cui la memoria smette di essere un racconto ascoltato e diventa esperienza: desidera conoscere i parenti non come “figure” lontane, ma come persone con cui poter ridere, discutere, capirsi.

Marco, che all’inizio cercava solo frasi utili per cavarsela, ha scoperto che la lingua non serve solo a chiedere informazioni: serve a interpretare il mondo. E ora gli sembra quasi naturale voler parlare italiano proprio quando le emozioni contano di più.

Sanno che ci saranno momenti in cui non troveranno le parole giuste; eppure, paradossalmente, è proprio lì che si misura il vero cambiamento: non nel parlare senza errori, ma nel non avere più paura di parlare.

Se dovessero scegliere una sola ragione per cui vale la pena arrivare fin qui, direbbero questa: la libertà. Perché quando una lingua smette di essere una materia e diventa una parte di te, anche viaggiare cambia significato.

Un giorno ti uscirà una frase perfetta—e ti sorprenderai da sola/o.
One day a perfect sentence will slip out—and you’ll surprise yourself.

Ecco il punto: non stai “solo studiando italiano.” Stai passando da frasi di sopravvivenza a frasi di vita vera. E sì, ci saranno giorni in cui ti sembrerà di andare indietro. Ma la verità è che stai costruendo strato dopo strato—e un giorno, senza preavviso, ti uscirà una frase giusta, fluida, spontanea… e ti fermerai un secondo a pensare: “Aspetta. L’ho detto davvero io?”

Here’s the thing: you’re not “just studying Italian.” You’re moving from survival sentences to real-life sentences. And yes—there will be days when it feels like you’re going backward. But the truth is you’re building layer upon layer—and one day, without warning, a sentence will come out right: smooth, spontaneous… and you’ll pause for a second and think, “Wait. Did I really just say that?”

E quando Marco e Maria finalmente arrivano in Italia? Non è solo il viaggio che cambia. Cambia il modo in cui guardano le persone, capiscono le storie, colgono le sfumature. Perché una lingua non è un souvenir: è una chiave. E tu stai imparando a usarla.

And when Marco and Maria finally arrive in Italy? It’s not just the trip that changes. It changes how they see people, understand stories, catch nuance. Because a language isn’t a souvenir—it’s a key. And you’re learning how to use it.

🇮🇹 Un consiglio dalla Matta 🇮🇹 
Matta Italian Language Tip!

Don’t measure progress by counting “mistakes.”

Measure it by counting what you can now say—
smoothly, without checking notes, and without
translating every word in your head.

Write one signature sentence for each level (A1, A2, B1, B2, C1): something you genuinely couldn’t have produced before. Then add one “upgrade” version of that same sentence (adding something new: a connector, a pronoun, a past tense, a congiuntivo—just one new brick).

Save them all in a single note on your phone (title it: “My Italian Bricks”). Re-read them in a month: you’ll see real growth on the page—and you’ll know exactly what to practice next, because the next brick practically suggests itself.

Another Matta Tip: If you’d like to print or create a PDF of this post you can easily do so using the Chrome Browser Extension —-> GoFullPage! It works beautifully!

Travel with Melissa and learn Italian in Italy!

View the current Italian language and culture immersion programs.

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