Paola Cortellesi at Rondine: Feminism, Irony, and “C’è anche domani”


Sotto il sole toscano con Paola Cortellesi: ironia, cinema e la pace come arte

Under the Tuscan Sun with Paola Cortellesi: Irony, Cinema, and Peace as a Form of Art

Sotto il sole toscano: un incontro con Paola Cortellesi
Under the Tuscan sun: a meeting with Paola Cortellesi

Sabato 7 giugno, sotto il caldo sole toscano, ho avuto il grande piacere di visitare Rondine Cittadella della Pace per ascoltare Paola Cortellesi parlare della violenza contro le donne, del suo lavoro cinematografico e condividere riflessioni toccanti come:

On Saturday, June 7, under the hot Tuscan sun, I had the immense pleasure of visiting Rondine Cittadella della Pace to hear Paola Cortellesi speak about violence against women, her cinematic work, and to share poignant insights like:

“L’ironia è parte della convivenza. È la risata che rompe la tensione, la leggerezza che crea spazio per la comprensione. È anche un modo per dire: non sei sola nei tuoi conflitti.”

“Irony is part of living together. It’s the laughter that breaks the tension, the lightness that makes room for understanding. It’s also a way of saying: you’re not alone in your conflicts.”

Rondine: dove il nemico diventa umano
Rondine: where the enemy becomes human

Rondine Cittadella della Pace è un centro di costruzione della pace unico, situato nel cuore della Toscana. Riunisce giovani provenienti da zone di conflitto e post-conflitto per vivere, studiare e crescere attraverso il dialogo. La sua missione è trasformare il concetto di “nemico” attraverso la convivenza quotidiana, la comprensione reciproca e l’incontro personale.

Rondine Cittadella della Pace is a unique peace-building center in Tuscany. It brings together young people from conflict and post-conflict zones to live, study, and grow through dialogue. Its mission is to transform the idea of “the enemy” through everyday life, mutual understanding, and personal encounter.

La pace è un’arte — comincia con il reimmaginare il mondo.
Peace is an art — it begins with reimagining the world.

In un’epoca segnata da divisioni e relazioni spezzate, Cortellesi ci ricorda che il conflitto non è sempre qualcosa da evitare—può essere attraversato, compreso e trasformato. La pace, suggerisce, è una forma d’arte—una che richiede pazienza, intenzionalità e un tocco d’ironia per restare viva. Comincia con piccoli atti di coraggio e con l’audace reimmaginazione del mondo così come potrebbe essere.

In an era marked by division and fractured relationships, Cortellesi reminds us that conflict isn’t always something to avoid—it can be lived through, understood, and transformed. Peace, she suggests, is a form of art—one that demands patience, intention, and a touch of irony to keep it vibrant. It begins with small, courageous acts and the bold reimagining of the world as it could be.

Cortellesi: da comica a regista pluripremiata
Cortellesi: from comedian to award-winning director

Paola Cortellesi ha ricoperto molti ruoli creativi: comica, attrice, interprete teatrale, e più recentemente regista. Il suo film del 2023, C’è ancora domani, è stato un vero successo—diventando il film più visto al botteghino italiano e uno dei dieci più redditizi della storia del cinema italiano.

Cortellesi is a remarkable woman who has worn many creative hats over the years: comedian, actress, thespian, screenwriter, and most recently, director. In 2023, she directed C’è ancora domani, a film that became not only the most successful release at the Italian box office that year but also the tenth highest-grossing film in Italy’s cinematic history.

Quando le è stato chiesto perché lo avesse fatto, ha risposto semplicemente: “Perché ero arrabbiata—e ho fatto un film per spiegare il perché.”

When asked why she made the film, Cortellesi replied simply: “Because I was angry—and I made a film to explain why.”

Una rivoluzione silenziosa: il diritto al voto
A silent revolution: the right to vote

C’è ancora domani non è una storia d’amore, ma una parabola femminista sulla dignità, il coraggio e la rivoluzione silenziosa del quotidiano. Il personaggio di Cortellesi, Delia—una casalinga romana nell’Italia del dopoguerra—sopporta la violenza domestica, ma alla fine ritrova il proprio potere non fuggendo, bensì votando. Nel contesto del 1946, quel semplice gesto diventa un audace atto di riappropriazione dell’identità e dell’autonomia.

C’è ancora domani is not a romance, but a feminist parable about courage, dignity, and quiet revolution. Cortellesi’s character Delia—a housewife in postwar Rome—endures domestic violence but ultimately reclaims her power not by escaping, but by voting. In 1946 Italy, that act wasn’t just civic duty—it was radical reimagining.

C’è ancora domani / There’s Still Tomorrow

Breve riassuntoShort Summary
Attenzione! Spoiler Alert!

Ambientato a Roma nel maggio del 1946, C’è ancora domani racconta la storia di Delia, una casalinga della classe operaia intrappolata in un matrimonio violento con Ivano, mentre l’Italia si prepara alle sue prime elezioni nazionali in cui le donne possono votare. Delia sopporta quotidianamente violenze fisiche, ingiustizie economiche e un profondo isolamento emotivo—ma trova un fugace sollievo nell’amicizia con la fruttivendola Marisa, in un legame affettivo con Nino, un uomo per cui prova ancora qualcosa, e in un’intesa silenziosa con William, un soldato alleato.

Set in Rome in May 1946, There’s Still Tomorrow follows Delia, a working-class housewife trapped in an abusive marriage with Ivano, as Italy prepares for its first election in which women can vote. She endures daily violence, economic injustice, and emotional isolation—but finds fleeting support from her friend Marisa, a Nino a man for whom she has feelings for, and a silent bond with William, an Allied soldier.

Un giorno, Delia riceve una lettera che contiene la sua tessera elettorale—un simbolo di autonomia e speranza appena conquistate. Quando sua figlia Marcella si fidanza con un giovane possessivo, Delia riconosce i segnali di una storia destinata a ripetersi. Decisa a spezzare il ciclo della violenza, prende misure coraggiose per impedire il matrimonio e incoraggia la figlia a destinare i soldi previsti per l’abito da sposa alla propria istruzione.

Delia receives a letter containing her voter registration card, a symbol of newfound agency. As her daughter Marcella becomes engaged to a controlling young man, seeing history beginning to repeat itself, Delia takes bold steps to stop the wedding and break the cycle of abuse, encouraging her daughter to spend the money intended for a wedding dress on education instead.

On election day, Delia’s plans to vote are delayed by her father-in-law’s death. The next morning, she quietly sets out—only to discover her card is missing. Ivano had found and tossed it aside, but Marcella retrieves it and delivers it to Delia just in time. Surrounded by fellow first-time female voters, Delia casts her ballot.


Il giorno delle elezioni, Delia progetta di uscire di nascosto per votare, ma la morte improvvisa del suocero le impedisce di farlo. La mattina seguente, esce di casa in silenzio—ma si accorge di aver perso la tessera. Ivano l’aveva trovata e gettata via con rabbia. Sarà proprio Marcella, ora consapevole del coraggio della madre, a recuperarla e a consegnargliela giusto in tempo. Circondata da una folla di donne al loro primo voto, Delia riesce a esprimere la sua scelta.

As Delia exits the polling station, Ivano approaches her menacingly—but she stands firm, surrounded by a crowd of other women who, like her, have just voted for the first time. At first tempted to run and hide, she turns instead and her defiant, steady gaze stops Ivano in his tracks. Delia, her daughter, and the women around them form a united front of resistance, symbolizing the unstoppable momentum of change, reform, and the emergence of new voices that will no longer be ignored or subdued.


Quando esce dal seggio, Ivano le si avvicina in modo minaccioso—ma lei resta ferma, circondata da altre donne che, come lei, hanno appena votato per la prima volta. Per un attimo sembra tentata di scappare, ma invece si volta e lo affronta con uno sguardo fiero e deciso. Quello sguardo—calmo, risoluto—ferma Ivano. Insieme, Delia, Marcella e le donne intorno a loro formano un fronte unito di resistenza, simbolo di un cambiamento inarrestabile, di riforma e dell’emergere di nuove voci che non potranno più essere messe a tacere.

C’è Ancora domani Film Trailer

C’è Ancora domani — Scena di Ballo di Violenza

C’è Ancora domani — Scena Finale La votazione

🇮🇹 Un consiglio dalla Matta 🇮🇹 
Matta Italian Language Tip!

Tip 1: How to use “Perché”

Want to sound more Italian when talking about feelings or motivations? Use “perché” + indicative to state facts, and “perché” + subjunctive when expressing purpose or uncertainty.

“perché” + indicative to state facts
L’ha fatto perché era arrabbiata.
“She did it because she was angry.” (fact)

“perché” + subjunctive when expressing purpose or uncertainty.
L’ha fatto perché potesse capire.
“She did it so that he might understand.” (intended purpose, uncertainty)

Tip 2: Listen to Interviews by Paola Cortellesi

Listen closely to Cortellesi’s interviews—she’s a master of using irony, regional inflection, and purposeful pauses to deliver emotional depth. Mimic her rhythm for a dramatic boost in your Italian!

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