
Il festival musicale italiano che ti insegna l’italiano tra un ritornello e un “Ma dai!”
Italy’s music festival that teaches you Italian between a chorus and a “Ma dai!”
Perché Sanremo “ferma l’Italia” (e ti insegna la lingua senza che te ne accorga)
Why Sanremo “stops Italy” (and teaches you the language without you even noticing)
Sanremo non è “solo” un festival di musica: è un rito nazionale. La 76ª edizione (dal 24 al 28 febbraio 2026) al Teatro Ariston, con Carlo Conti, è stata la classica maratona in cinque serate: gara, gara, gara, cover, finale. Traduzione simultanea: l’Italia canta, discute, vota, si indigna, si commuove… e il giorno dopo ricomincia con identica intensità.
Sanremo isn’t “just” a music festival: it’s a national ritual. The 76th edition (Feb 24–28, 2026) at the Teatro Ariston, hosted by Carlo Conti, followed the classic five-night marathon: competition, competition, competition, covers, final. Translation: Italy sings, debates, votes, gets outraged, gets emotional… and then starts all over again the next day with the same intensity.
Se vuoi una lezione lampo di cultura italiana—con colpi di scena e dibattiti da bar—accendi Sanremo. E per chi studia l’italiano è una miniera: frasi fatte, ironia, gesti, tormentoni… e quel “Ma dai!” che in una settimana impari a usare in dieci sfumature diverse (dalla sorpresa alla finta indignazione).
If you want a crash course in Italian culture—with plot twists and espresso-bar debates—turn on Sanremo. And for Italian learners, it’s a goldmine: set phrases, irony, gestures, catchphrases… and that magical “Ma dai!” you learn to use in ten different shades in one week (from genuine surprise to playful outrage).
Se ti sei perso i momenti del Festival in diretta la settimana scorsa, niente paura: puoi sempre recuperare gli highlights su YouTube!
If you missed last week’s live-streamed festival moments, don’t worry—you can always catch the highlights on YouTube!

Laura Pausini “torna a casa
Laura Pausini comes “home
Quest’anno Sanremo ha avuto una co-conduttrice davvero speciale: Laura Pausini. E nella prima serata—wow. Quando è scesa da quelle famose scale dell’Ariston, avvolta in un abito da sera super glamour, sembrava davvero padrona del palco… nel modo più elegante e “da diva” possibile. Laura non è passata solo per un saluto veloce o per una comparsata tipo “ciao, eccomi, ok, via!”. È tornata come vera co-conduttrice, con la calma sicurezza di chi sa esattamente dove si trova—e soprattutto che cosa questo palco abbia significato nella sua vita.
This year’s Sanremo had a special co-host: Laura Pausini. And on the first night—wow. When she descended those infamous Ariston stairs in a glamorous gown, she looked like she owned the place… in the most elegant, diva-approved way possible. Laura didn’t swing by for a quick wave or a “ciao, I’m here, bye!” cameo. She came back as a true co-host, with the calm confidence of someone who knows exactly where she is—and exactly what this stage has meant in her life.
Perché Sanremo è stato il suo trampolino di lancio. È lì che la sua storia è davvero decollata nel 1993, quando vinse tra le Nuove Proposte con “La solitudine”. Perciò rivederla lì, dopo una carriera internazionale, non è sembrato un semplice cameo. È sembrato un ritorno a casa.
Because Sanremo was her launching pad. It’s where her story really took off in 1993, when she won the Newcomers category with “La solitudine.” So seeing her there again after a global career didn’t feel like a guest spot. It felt like a homecoming.
E lei l’ha detto chiaramente, davanti a un pubblico in delirio: “Sono felicissima di essere qui! È come se fossi tornata al punto di partenza. Questo palco mi ha cresciuta.”
And she said it out loud to a cheering crowd: “I’m so happy to be here! It feels like I’ve come full circle. This stage helped raise me.”

Perché Sanremo è così popolare in Italia (e com’è nato)
Why Sanremo is so popular in Italy (and how it all got started)
Sanremo è la ricetta perfetta dell’Italia, perché non è mai “solo” musica. È musica più spettacolo: luci, telecamere, orchestra, ospiti a sorpresa, grandi emozioni… e sì, quel tanto di gossip che basta per alimentare le chiacchiere del mattino dopo nei bar di tutta Italia—tra un sorso di espresso bollente e un cappuccino. È lungo, collettivo, e fatto apposta per essere commentato in diretta. Per cinque sere diventa il salotto gigante d’Italia: tutti guardano, tutti giudicano, tutti giurano che non gli importa… mentre il giorno dopo canticchiano il ritornello. E ultimamente sembra anche più internazionale, grazie al legame con l’Eurovision e al ronzio continuo dei social.
Sanremo is Italy’s perfect recipe, because it’s never “just” music. It’s music plus spectacle: lights, camera, orchestra, surprise guests, big emotions… and yes, just enough gossip to fuel the next morning’s conversations in bars all over Italy—between sips of hot espresso and cappuccini. It’s long, communal, and built for live commentary. For five nights it turns into Italy’s giant living room: everyone watching, everyone judging, everyone swearing they don’t care… while humming the chorus the very next day. And lately it feels even more international too, thanks to the Eurovision connection and the nonstop online buzz.
Il Festival è iniziato nel 1951, e in fretta è diventato lo specchio annuale del gusto italiano—di ciò che la gente ama, discute, indossa, cita e riascolta. Dopo la Seconda guerra mondiale, Sanremo (già famosa come elegante città di villeggiatura) aveva bisogno di una nuova scintilla. L’idea era intelligente: rilanciare il turismo e mettere la canzone italiana sotto i riflettori nazionali. La prima edizione si svolse al Casinò di Sanremo—e all’epoca era solo radio. Da lì nasce la leggenda.
The Festival began in 1951, and it quickly turned into the annual mirror of Italian taste—what people love, argue about, wear, quote, and replay. After World War II, Sanremo (already known as an elegant resort town) needed a new spark. The idea was clever: revive tourism and showcase Italian song on a national stage. The first edition took place at the Sanremo Casino—and it was radio-only back then. That’s where the legend starts.
Sanremo è anche un acceleratore di carriera. Alcuni artisti arrivano già famosi; altri escono dall’Ariston con una vita completamente diversa. Pensa a icone come Domenico Modugno (ciao, “Volare”), Eros Ramazzotti e—ovviamente—Laura Pausini. Sanremo non è solo un palco. È un’occasione di carriera… con l’orchestra.
Sanremo is also a career accelerator. Some artists arrive famous; others leave the Ariston with an entirely different life. Think of icons like Domenico Modugno (hello, “Volare”), Eros Ramazzotti, and—of course—Laura Pausini. Sanremo isn’t just a stage. It’s an career opportunity with an orchestra.
Sanremo 2026 — Sal Da Vinci: Per Sempre Sì — The Ultimate Winner!
I momenti “show-stopper” di quest’anno (quelli di cui tutti parlano il giorno dopo)
This year’s show-stopper moments (the ones everyone talks about the next day)
La serata delle cover ha portato l’apparizione a sorpresa di Gianni Morandi, il bacio Levante–Gaia, e un’esibizione con Dargen D’Amico + Pupo + Bosso che ha fatto parlare per l’uso della voce di Papa Francesco. E poi è arrivata l’esplosione internazionale di nostalgia-pop: Elettra Lamborghini che canta “Aserejé” insieme a Las Ketchup—energia pura da “alzati dal divano e balla”.
Cover night brought a surprise appearance by Gianni Morandi, the Levante–Gaia kiss, and a performance by Dargen D’Amico + Pupo + Bosso that sparked conversation for featuring the voice of Pope Francis. And then came the international pop-nostalgia explosion: Elettra Lamborghini performing “Aserejé” with Las Ketchup—pure “get off the couch and dance” energy.
Sanremo è una settimana di canzoni e parole, una settimana di gesti (applausi, occhi al cielo, mano sul cuore), e una settimana di ritmo—quello che ti entra in testa mentre fai la spesa e ti ritrovi a canticchiare senza volerlo. Se ami l’Italia, questa è la scorciatoia più divertente: ascolta, guarda, ripeti. E quando ti viene da ballare in soggiorno… ecco, stai facendo Sanremo in versione domestica.
Sanremo is a week of song e words, a week of gestures (applause, eye-rolls, hand-on-heart moments), and a week of rhythm—the kind that sneaks into your head while you’re grocery shopping and you start humming without meaning to. If you love Italy, this is the most fun shortcut: listen, watch, repeat. And when you end up dancing in the living room… congratulations, you’re doing Sanremo, home edition.
I vincitori!
This year’s winner Sanremo 2026
Vincitore assoluto (Campioni)
Overall winner (Main competition)
Sal Da Vinci with “Per sempre sì.”
Vincitore Nuove Proposte
Newcomers winner
Nicolò Filippucci con “Laguna”.
Premio della Critica “Mia Martini”
Critics’ Award (Mia Martini Prize)
Fulminacci con “Stupida sfortuna”.
Serata Cover (vincitori)
Cover night (winners)
🇮🇹 Un consiglio dalla Matta 🇮🇹
Matta Italian Language Tip!

Upgrade your Italian with
lines from Sanremo commentators
Instead of always saying: “It’s nice… or I like, or don’t like it,”
steal these classic Sanremo-commentator lines:
“Spacca!” = it’s awesome / it slaps
“Mi ha preso subito.” = it hooked me right away
“È un tormentone.” = it’ll be stuck in your head all day
CHE + NOUN for natural exclamations in Italian:
“Che voce!”
“Che classe!”
“Che serata!”
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