Diario di una studentessa matta

Blogging & tweeting in Italian to improve language skills. I am a graphic designer with a Masters in Art History, sharing my thoughts & stories about Italia
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Conoscere la gente locale …la cosa più bella di viaggiare!

By Melissa · Comments (0)   
Saturday, May 25th, 2013

famigliaPer me conoscere la gente locale è una delle cose più bella di viaggiare! È una cosa molto gratificante e soddisfacente e non perdo mai l’opportunità di fare una conversazione con la gente che io incontro durante il mio soggiorno. Certo mi piace molto vedere bell’architettura, grandi quadri, città meravigliose e mangiare piatti tipici di un posto. Ma secondo me le cose che rendono un viaggio indimenticabile sono le occasioni d’incontrare proprietari di negozi, artisti, musicisti, agricoltori, camerieri, produttori di vino, fioristi, cuochi, pasticceri, macellai, produttori di olio d’oliva  - proprio chiunque io incontro in Italia – per prendere alcuni minuti per fare una connessione e per parlarli del lavoro, della famiglia e della vita in Italia. Non c’è male che posso comunicare con loro in Italiano e quando lo faccio c’è sempre un bel sorriso per me quando le persone si rendono conto che possono chiacchierare con una straniera nella madre lingua.

Recentemente ho letto un bel articolo scritto da Lara Dunston “What we love most about local travel: Meeting Locals” ed è risuonato a tanti livelli con me. È esattamente il motivo per cui i faccio i miei Language & Immersion tour. Quando viaggio da sola o con mio marito, cerco sempre l’opportunità di visitare i locali dove posso parlare con la gente in italiano e loro non mimaschere rispondono in inglese. Non si sa mai che succederà quando si fa un tentativo e non importa quale livello si è. Una volta a Gubbio, quando ero una principiante, mio marito ed io abbiamo incontrato un’uomo nel bar verso mezzanotte. Dopo avergli parlato ho scoperto che era un tartufaio e nonostante l’ora ci ha invitato nel suo negozio dove ha aperto una bottiglia di vino e ci ha fatto assaggiare i suoi prodotti fatto con i tartufi. Più recente a Venezia, avevo l’occasione di incontrare per caso un’uomo che stava per sposarsi che portava una palla al piede. È uscito con i sui amici per festeggiare l’ultima serata di “libertà”. Lui si è fermato per un po’ per parlarmi e io ho scritto un messaggio di incoraggiamento sul cartello che indossavo. Ho anche passato un bel mezz’ora parlando con una commessa di vetro e maschere pochi passi da San Marco e i venditori di pesci nel mercato di Rialto. In Puglia lo scorso agosto il nostro gruppo aveva passato tanti bei momenti nella compagnia di gente molto amichevole della zona. Una sera particolarmente incantevole abbiamo passato nella compagnia di una famiglia di contadini che producono formaggio. Dopo una dimostrazione come si fa il formaggio, abbiamo cenato tutti insieme nel cortile della fattoria intorno a una grande tavola, e alla fine eravamo tutti grandi amici e il nostro gruppo sembrava balluna parte della famiglia.

Mi rendo conto che vivere la vita locale non è per tutti e come Lara scrive nel suo articolo: Local travel and connecting with locals isn’t for everyone. We all travel differently at different times of the year and different times of our lives. Sometimes we’re up for meeting people and learning things, sometimes we just want to lie on a beach and read a book. (“Viaggi locali” e fare un collegamento con i locali non è per tutti. Tutti noi viaggiamo in modi diversi, a diversi momento del anno e a diversi momenti della vita. A volte siamo pronti di incontrare nuove persone e imparare nuove cose, qualche volta vogliamo solo sdraiarci in spiaggia e leggere un libro.) 

Però, per cui vuole un’esperienza diversa e molto gratificante, in cui si torna dalla vacanza con tanti bei ricordi e nuove amicizie e non solo una valigia piena di tesori, mi raccomando di provare una vacanza in cui avete l’opportunità di conoscere la gente, praticare la lingua e vivere la vita locale.

September 14th- 21st I am traveling to Matera to live, learn and meet local people. Join me!

September 22nd – 30th I am traveling to Puglia to live, learn and meet the locals! Join me!

If you are interested in a language & cultural immersion vacation, send me an email and we can set a time to talk more via phone or skype chat! Ci sentiamo! 

Ci divertiamo un mondo!

Non dimenticare di votare per “Studentessa Matta” 2013 Bab.la Language Lover Competition! Il twitter feed è candidato. Potete votare qui:

Vote for Studentessa Matta
Twitter Feed: Italia Melissa
Vote the Top 100 Language Twitterer 2013

artistAd Ostuni con l’artista Croci Sisinni, un fan del nostro gruppo in Puglia l’anno scorso!

bandDurante ferragosto a Lecce l’anno prossimo abbiamo conosciuto gli uomini della banda musicale prima della processione del santo.

cartapestaUn’artista di cartapesta. Avevamo una conversazione con lei come si fa la cartapesta.

giardinoAbbiamo imparato dal maestro giardiniere alla masseria delle erbe si trovano nel giardino.

wineEccoci qua parlando con il presidente di Candido Winery in Puglia

pizzaFare la pizza con il proprietario e chef!

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Categories : traveling in italy/viaggiare
Tags : Gubbio, Language Immersion Tour, Lara Dunston, Matera, Meeting Local people when traveling, Ostuni, Puglia, Venezia, What we love about local travel

L’idromele – nettare degli Dei

By Melissa · Comments (2)   
Sunday, May 19th, 2013

mead3Avete mai assaggiato l’idromele? Questa fine settimana ho fatto un piccolo salto a Bodega Bay in Marin County nord di San Francisco dove ho visitato la fabbrica di Heidrun dove si fa la produzione dell’idromele. In inglese si chiama “Mead”. L’idromele è la prima bevanda alcolica inventata dall’uomo fatta di miele dell’ape, ma paradossalmente, anche la più sconosciuta e spesso confusa in Italia con sidro di mele, a causa del nome che termina apiin “mele”. Il nome infatti deriva dalle parole greche “hydor” (acqua) e “Meli” (miele) e qui sta l’essenza di questo prodotto, una mescita fra acqua e miele, per ottenere la fermentazione alcolica. Secondo me l’idromele è frizzante come prosecco, con un sapore di lievito un po ‘come una birra, ma anche con sentori di fiori profumati, come lavanda e fiori di salvia.

Fino al Medioevo l’idromele fu la più antica bevanda alcolica, poi la coltivazione della vite e la produzione del vino ne hanno soppiantato la produzione. Nella mitologia nel mondo celtico e germanico è il simbolo di immortalità. È considerato la bevanda tipica dell’aldila per la sacralità dell’ape, un “animale messaggero” che trasforma il sole in miele, in essenza facendo un’unione divina tra cielo e terra. Fu bevuto nelle cerimonie sacre e si consumava nelle feste, e in molte tombe principesche dell’Europa del VI-IV secolo a.c. sono stati trovati recipienti con resti d’idromele.

In Italia il consumo d’idromele è rimasto diffuso anche in territorio piemontese d’Italia durante il medievale soprattutto in occasione dei matrimoni. Nel mese lunare successivo alla cerimonia, veniva consumato dagli sposi nella convinzione che potesse dare forza alla coppia nella procreazione di eredi maschi. Per questo motivo ancora oggi su usa per definire il primo periodo dopo il matrimonio “Luna di Miele”.

La prossima volta avete l’occassione di provare l’idromele… in Italia o in California… fatelo! Alzate i vostri calici e preparatevi per un lungo sorso del nettare degli Dei e dite “Cin Cin” – o meglio ancora…“Bzzz Bzzz”!

Non dimenticare di votare per “Studentessa Matta” 2013 Bab.la Language Lover Competition! Il twitter feed è candidato. Potete votare qui:

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Twitter Feed: Italia Melissa
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Categories : language learning
Tags : api, Heidrun, L'idromele, luna di miele, Mead, simbolo di immortalità

Learning Italian in Matera in September! New Google Map! Choose your lodging!

By Melissa · Comments (0)   
Thursday, May 16th, 2013

coverimageCheck out our new Google Map! Controllate la nuova mappa di Google per il nostro tour! In September I will be traveling to Matera with Ilaria Navarra, facilitating a week of language classes and cultural activities in the Basilicata. Program details are highlighted on this page Matera/Basilicata 2013 (September 14-21st) 

Ilaria, our Basilicata expert and language instructor, has created a wonderful Google Map for the Studentessa Matta tour for you to visually see the locations we will visit. The map also contains links to the hotels and B&B we have selected for participants to stay during their week with us. You can review the hotels and book your own rooms based on your personal preferences. On the map you can locate the school where we will be studying and you can evaluate the walking distance to the school. The price for all the lodgings we have selected are already included in the trip price. You need only to select the accommodations that you prefer. Below are photos and descriptions of the locations available.

The Studentessa Matta Google Map shows not only the school and lodgings, but also some of the locations we will visit during the week for cartapesta, gelato tasting, as well as the restaurants we will frequent. We will be adding to our map additional highlights and places we will visit during of our tour.


Visualizza Studentessa matta a Matera in una mappa di dimensioni maggiori

Here are available lodgings in Matera.

B&B Residenza dei SuoniPrint

An unforgettable charm that comes from the union of a historic building with the sophisticated design of the interior. Your stay at Residenza Suoni will be an opportunity to enjoy the city to the fullest, with a background of gentle music that comes from the Conservatory, which gave inspiration to the name. Breakfast is served every morning in a bright room with local fresh products.

1 CAMERA DEL SEDILE: A room with a view on the main square

1 CAMERA VERRICELLI: An attic-room with all comforts

• Private Bathroom with shower • air conditioning • balcony • minibar • daily cleaning • extra linen if requested • prodotti per il corpo firmati • hairdryer • slippers • free- wifi

B&B Casa LamannaPrint

Right here was born in 1885 Eustachio Paolo Lamanna, the historian of Philosophy and Rector of the University of Florence. In the ‘70s also the spanish artist Josè Ortega, stayed here.

You can have breakfast on the terrace with a magic view on the Murgia.The Zaccaro Family are welcoming you and will prepare breakfast with local products.

B&B Arco del Duomo

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The house is located at the entrance of Duomo Square, in the middle of the Sassi and on the inside of the medieval walls of the ancient village. The house has been renovated in order to guarantee the guests an harmonious stay reflecting the uniqueness of the place.

Renovated and carefully furnished, by reclaiming original materials and adopting old techniques, the house welcomes its guests by offering them comfort and relax.

One-room flat, with sleeping loft, it is illuminated by four large lamps and has a floor heating system. It is composed of a large common area, which is furnished with two sofas, an evocative and elegant tuff-corniced fireplace, dinner table and console with TV and DVD player. The cooking area with its brickwork has been modeled according to ancient tradition and it is equipped with fridge, oven, sink and cooking nook. A small access room leads to a bathroom that includes a shower. In the sleeping area, located on the mezzanine, you can find a double bed and toilette.

 B&B All’Annunziata vecchia (DUS)
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Every morning, you will find a basket of brioches and freshly baked bread. The fridge, in each room, contains milk, yogurt, butter, marmelade, juices.You can prepare your breakfast in every moment of the morning, with a small kitchen present in each room, with electric piaster, espresso machine for your coffee and kettle for your tea.

Available rooms:
n.1 BARISANO:
Room for 2 people or 1
-window with a view or porch
- double bed
- small kitchen for breakfast
- bathroom with shower
- air conditioning
-TV
-Free Wi-Fi

n.2 VICOLO:
Room for 2/4 people

-window with a view or porch
- double bed
- small kitchen for breakfast
- bathroom with shower
- air conditioning
-TV
-Free Wi-Fi
-climatizzazione
- TV

n.3 CAMPANILE
Room for 2/4 people
-window with a view or porch
- double bed
- small kitchen for breakfast
- bathroom with shower
- air conditioning
-TV
-Free Wi-Fi

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Categories : language learning
Tags : B&B All'Annunziataq Vecchia, B&B Arco del Duomo, Casa Lamanna, language immersion, Matera, Residenza dei suoni

Canzoni per sentirti bene…the cult of chilling

By Melissa · Comments (2)   
Wednesday, May 15th, 2013

1253373095_1069824Stamattina mentre bevevo il mio cappuccino e controllavo i giornali on-line e la notizia dagli amici su Facebook, ho visto un post da un’amica che ha messo una canzone di Lu Colombo e Maurizio Geri Swingtet “Gina” dal album Putumayo Presents: Italia. Mi sono incuriosita perché non ho mai sentito prima di questi artisti, e tra poco dopo il primo paio di note della canzone, i miei piedi sono stati toccando il pavimento e il mio umore mattutino presto ha spostato verso il positivo. Mi è piaciuta molto la canzone e ho cercato più informazione del CD. Ho trovato che Putumayo  World Music è stato stabilito nel 1993 per avvicinare la gente alla musica delle culture del mondo. Il CD che tratta dalla musica Italiana è una collezione moderna di pop italiano, con un suono acustico e sofisticato. Ci sono tante belle canzoni e tra di loro sono quella di Maurizio Geri Swingtet “Gina” una ballata che è contro l’alcolismo, la canzone chiusura da Alessandro Mannarino paragona amore con intossicazione.

“Italia” è una compilation davvero facile da ascoltare. Benissimo per “chilling”. Contiene una semplice ricetta di pasta, e serve anche una buona causa. Una parte dei profitti va per aiutare le vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Vivere la dolce vita con questa musica! (Disponibile attraverso Amazon.)

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Categories : italian music/musica
Tags : Allessandro Mannarino, Gina, Lu Colombo, Maurizio Geri Swingtet, musica italiana, Putumayo Presents Italia

Abbinamenti imperfetti / Imperfect Pairings

By Melissa · Comments (4)   
Monday, May 13th, 2013

imperfectpairingscoverQuando due persone si innamorano, c’è sempre un periodo in cui tutto va a gonfie vele e si vede tutto rosa. Ma dopo un po’, quando la coppia si conosce meglio, si rende conto che ci sono piccole cose con non vanno bene o non corrispondono. Potrebbe essere il modo in cui i due sono stati cresciuti, le abitudini d’igiene o come loro puliscono la casa… o semplicemente le differenze fondamentale tra le donne e gli uomini (dopo tutto gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere!)

Ma che succede quando una donna d’affari, finanziariamente indipendente dalla California, incontra un’Italiano ben istruito in America, con forti legami all’italia e alla sua grande famiglia allargata? A volte sembra che la voragine tra la coppia sia più grande della distanza tra Marte e Venere e l’abbinamento è irto sempre di più con le complicazione della lingue, religioni, società, etica di lavoro e la scelta del paese in cui da vivere.

jackie_townsend3Questa è l’argomento che Jackie Townsend, scrittrice Americana affronta nel suo nuovo romanzo “Imperfect Pairings”. Il libro è scritto in inglese ma ci sono tante espressioni italiane cosparse nel testo. La scrittrice racconta la storia del rapporto tra Jack (aka Giovanni) e la sua fidanzata Jamie, e il modo in cui i due amanti risolvono le loro differenze culturali prima e dopo il loro matrimonio. In effetti i due personaggi devono abbracciare la cultura dell’altro per trovare un compromesso e una terra comune. In oltre a questo Jamie, una donna abbastanza rigida, e Jack un uomo testardo, devono affrontare il loro passato e accettare le loro famiglie imperfette.

Oltre a i protagonisti, ci sono altri abbinamenti imperfetti in questa storia. Per esempio la storia racconta non solo le idiosincrasie tra San Francisco e Piemonte, ma anche le differenze tra Italia settentrionale e Italia meridionale. La storia tocca anche sulle differenze tra il modo in cui gli americani lavorano e l’arte d’arrangiarsi degli italiani, e come i due paesi definiscono se stessi in modi diversi attraversa le culture di cottura e dei vini. Altri abbinamenti imperfetti sono i modi in cui le famiglie italiane e le famiglie americane della coppia risolvono le loro differenze; una con un fatalismo stoico per tenere una famiglia insieme e l’altro con divorzio che risulta in legami tagliati – entrambi soluzioni difficili e ingarbugliati.

Ci sono due lati di ogni moneta e nessun persona o cultura ha tutte le chiavi alla felicità. Ma con familiarità e conoscenza, viene accettazione e assimilazione dei due lati. In fatti si può vedere il primo ammorbidimento dell’atteggiamento di Jamie quando lei lascia l’idea dell’etica di lavoro americana e comincia a imparare la lingua del marito Italiano. Alle fine del giorno, nessuno dovrebbe essere esattamente come il suo proprio partner. Infatti le coppie più felici non hanno caratteri simili. Hanno invece la migliore comprensione delle loro differenze.

Grazie Jackie per avermi spedito il tuo libro per fare una recensione. Mi è piaciuta la storia tanto quanto mi sono piaciute tutte le parole e belle espressioni italiane che hai usato nel testo! È stato un vero piacere leggerlo.

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Categories : language learning
Tags : Imperfect Pairings, Jackie Townsend

Terra degli uomini

By Melissa · Comments (0)   
Monday, May 6th, 2013

terradegliuomini“Terra degli uomini” di Jovanotti, una canzone tranquilla per stasera.

Nelle parole di Jovanotti: Terra degli uomini” è una ballata per chitarra pianoforte basso e voce. Un pezzo “nudo” registrato in una session che fotografa l’emozione strana di un attimo di vita, o di una vita intera, o forse della vita, quella che scorre, non lo so, non so mai cosa c’è dentro una canzone. Il titolo si ispira a un libro di “Antoine de Saint’exupery”, l’autore de “il piccolo principe”, il racconto in prima persona dei suoi giorni nell’epoca mitica dell’aviazione. Un libro speciale di uno dei miei autori più amati.

Ascoltate la canzone. Leggete la poesia.

E avvolte i forzuti si accasciano,
dimenticano ogni lezione,
lo sai cosa intendo se dico che a tutto c’è una soluzione,
e tutte le luci si accendono,
miliardi di pixel si Infiammano,
si muovono a ritmo di un battito…di un battito… di un battito!!!
E sotto ai miei piedi c’è un polso,
e sulla mia testa c’è il cielo,
e io vivo proprio nel mezzo,
nella terra degli uomini,
dove suona la musica,
e governa la tecnica,
e mi piace la plastica,
si sperimenta la pratica e…
E si forma la lacrima,
dove suona la musica,
e il futuro si srotola,
e l’amore si fa… E l’amore si fa!!!
Son sempre i migliori che partono,
ci lasciano senza istruzioni,
a riprogrammare i semafori,
in cerca di sante ragioni e c’è sempre un gran sole a sorprenderci nell’indifferenza degli arbitri,
che stanno li a leggere i monitor con le facce impassibili,
e sotto i miei piedi c’è un baratro,
e sulla mia testa c’ho gli angeli,
e qui siamo proprio nel mezzo,
nella terra degli uomini,
dove suona la musica,
l’amicizia si genera,
dove tutto è possibile,
dove un sogno si popola,
la chitarra sia elettrica,
e risuona gli armonici,
dove ridono i salici,
dove piangono i comici,
e la forza si amplifica,
ed il sangue si mescola,
e l’amore è una trappola…
Mica sempre però???
Qualche volta ti libera,
e ti senti una favola,
e ti sembra che tutta la vita non è solamente retorica,
ma sostanza purissima,
che ti nutre le cellule,
e ti fa venir voglia di vivere fino all’ultimo attimo,
dove suona la musica,
nella terra degli uomini,
dove trovi anche un posto per chi ti sorride da un angolo,
fino all’ultimo attimo… fino all’ultimo attimo… fino all’ultimo attimo!!!

Altri testi su: http://www.angolotesti.it/J/testi_canzoni_jovanotti_168/testo_canzone_terra_degli_uomini_1619734.html
Tutto su Jovanotti: http://www.musictory.it/musica/Jovanotti

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Categories : language learning
Tags : Jovanotti, Terra degli uomini

The Italian Culture Show – che bel podcast!

By Melissa · Comments (2)   
Thursday, May 2nd, 2013

italiancultureshowRecentemente mio marito ed io abbiamo deciso di “andare verde”! Non ho detto andiamo “al verde!” (che vuol dire  in italiano – senza soldi! Spero di no!) Invece intendo che “andiamo verde” – going green! Allora, che significa questo? Abbiamo deciso fare il grande passo e mettere pannelli solari sul tetto della casa. Per controllare il nuovo sistema, abbiamo ricevuto “gratis” un ipad dalla compagnia che fa l’istallazione. Adesso siamo ad alta efficienza energetica e consapevoli dell’ambiente…e  io ho un nuovo modo per praticare l’italiano! Mamma mia quanti e-book italiani sono disponibili per scaricare direttamente sul ipad. È lo stesso per le app e i podcast. Io sono come una ragazza in un negozio di giochi. Un nuovo mondo è aperto a me, grazie ai pannelli solari! Lascia che il sole splende! Andare verde ha tanti vantaggi!

Uno dei podcast che ho scoperto usando il nuovo ipad e che mi piace molto è “The Italian Culture Show” sul sito di OpenLanguage. Questo podcast è perfetto per gli studenti del livello Upper-Intermediate – Advanced. C’è un tema per ciascun podcast e poi i “padroni del podcast” Marco e Katherine fanno una recensione di un dialogo pre-registrato. Le battute tra loro sono divertenti e il ritmo della conversazione è naturale e non noioso. La loro pronuncia è bella e chiara e non sembra che ci sia una sceneggiatura ovvia. È molto piacevole ascoltare il loro discorso spiritoso e interessante. Mi viene la voglia di partecipare anch’io nella conversazione. Si può sempre sentire belle espressioni e nuove parole che rinforzano la comprensione. Per i principiante ci sono anche podcast e alcuni in inglese per quelli che vogliono sapere più dei posti particolare da visitare in Italia. I podcast di travel sono chiamati “Scusiamo per il ritardo”.

Ecco alcuni campioni:

Podcast: Ascoltate “Opposites Attract” (Upper Intermediate)

Podcast: Ascoltate “Opposites Attract” (Newbie)

Podcast Travel: Scusiamo per il ritardo: Discover Pompeii (In English)

per scaricare i podcast da itunes: The Italian Culture Show on iTunes

Se avete altri podcast o app per ipad fatemi sapere! Mi piacerebbe aggiungere altri alla mia biblioteca!

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Categories : language learning
Tags : Italian Podcast, OpenLanguage, The Italian Culture Show

L’arte di Clet: arte o graffiti?

By Melissa · Comments (3)   
Sunday, April 28th, 2013

4Camminando per le strade di Firenze non si può fare a meno di notare l’afflusso di graffiti che copre antichi ponti e palazzi principeschi. Scritti in lettere giganteschi, ci sono epiteti che condannano il governo e dà consiglio colorato a certi personaggi politici così come messaggi scritto dagli amanti ai amorosi: “Oggi ti amo…ti giuro!” o “Sei nel mio cuore ti amo x sempre”.

Durante un soggiorno recente, ho notato che a Firenze c’è un nuovo tipo d’arte della strada, che tratta della deformazione dei segnali stradali comuni. C’è un’artista “contro-cultura”, che vaga per città per trasformare cartelli stradali in qualcosa ben altro e che ci fa contemplare il mondo in un modo completamente nuovo e diverso. Ormai la città è diventata la sua tela e i cerchi rossi e rotondo con una barra bianca, che di solito significa “vietato – non entra!” diventano manifestazioni di qualcosa surreale. Per modificare i cartelli l’artista usa adesivi e figure stilizzate, facilmente rimovibili che sono applicati durante la notte, a volte sotto gli occhi di telecamere di sicurezza.

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Dopo aver visto alcuni campioni di quest’artista furfante, per quel che rimaneva del soggiorno a Firenze, ho cercato dietro ogni angolo per le sue marche. Diventò un gioco e mi sono incuriosità di lui e dopo un piccolo indagine, ho scoperto che si chiama Clet Abraham, è francese, ha 43, e abita in Italy da 20 anni. Ero un po’ delusa di sapere che non è un “supereroe-artista” che indossa una maschera e un mantello di notte e solo con i primi raggi di sole torna ad un essere umane normale, con un lavoro banale come qualsiasi persona. Purtroppo, almeno per la mia fantasia, Clet non è un’artista clandestino ed invece è ben conosciuto dalla polizia e il pubblico di Firenze. La sua notorietà l’ha reso famoso e ha già avuto un articolo scritto su di lui dalla Repubblica, ha una pagina di Facebbook, un twitter account e ha anche uno studio a Firenze in cui lui lavora – un posto anche dove la polizia può trovarlo per dargli le multe! L’ultimo giorno a Firenze ho scoperto lo studio di Clet, situato nella zona sotto la basilica di San Miniato. Purtroppo quando sono arrivata al  negozio era chiuso, ma avevo l’opportunità di scrutare attraverso la vetrina per osservare il nido dove le idee dell’artista sono realizzati.

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Secondo me, l’arte di Clet è molto divertente e geniale. Qual’è sarebbe la vostra opinione? Come leggete questi segni stradali – è l’arte o no? È una distruzione di proprietà o una trasformazione di un segno stradale a qualcosa più intellettuale e elevato?

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Categories : language learning
Tags : Clet, Firenze arte della strada, Florence Street Art

Il suono delle campane

By Melissa · Comments (3)   
Thursday, April 25th, 2013

campane1Secondo me, le persone più felici, sono le persone che esprimono gratitudine e meraviglia trovate anche nelle cose più semplici… e la loro gioia cresce con ogni buona parola che loro dicono, non solo per loro ma per gli altri intorno a loro.

[audio http://www.studentessamatta.com/campane.m4a ]

Caso in punto. Ogni giorno in Italia, precisamente alle 07:00, le campane del monastero del Redentore sulla isola di Giudecca suonarono per tre minuti. Hanno cominciato come un sussurro dolce fino a quando furono una gloriosa tintinna cacofonia, grande e corposo. Per alcuni questo modo di essere svegliato da un sonno delizioso così presto della mattina potrebbe essere una brutta cosa. Per me è stato una meraviglia. In America non si sente mai le campane, dunque è stato una cosa di apprezzare, specialmente quando ho aperto gli occhi per godermi la luce d’oro del sole che sorgeva sopra il canale dietro il monastero e scorreva nella mia piccola stanza. Sì la mia camera al Redentore era piccolissima, la doccia era un suggerimento nell’angolo del bagno, il letto era stretto stretto, ma tutte le cose al nostro alloggio erano pulite e ordinate, adatte per studenti con un occhio ad un bilancio economico, e se non ho vissuto lì per la settimana a Venezia non avrei avuto l’occasione di sentire e godermi queste campane meravigliose.

In Italiano c’è un sacco di parole che sembrano quasi simile, ma hanno significati diversi. “Campana” è una di queste parole! Comunque dopo aver vissuto a Redentore per una settimana ormai conosco bene la parola “campane”. Ma mi raccomando! Non confondere “campane” con “campanella” o con “campanello”. Ecco una “scioglilingua” ho inventato per aiutarmi con queste parole che sembrano uguali!

Possiamo goderci il suono delle nostre campanelle delle bici e anche quelle dei campanacci, nella compagnia di un compagno nella campagna, mentre noi guardiamo le campanule intorno al campanile in cui il campanaro sta suonando la campana! Per goderci la vita e scoprire la gioia in tutto il mondo, anche nelle cose più piccole o nelle cose che potrebbero darci fastidio, meglio evitare campanilismo e non essere una campanilista!

Vocabolario utile:

Campana / Campane (Big church bell)

Campanella / Campanelle (Small bell, jingle bell)

Campanello / Campanelli (Door bell, buzzer)

Campanaccio (Cow bell)

Campanile (Bell tower)

Campanaro (Bell ringer)

Campanula (Bluebell/flower)

Campanilismo (Provicinialism)

Campanilista (Having a limited or narrow outlook or scope)

Campagna (Countryside)

Compagnia (Company of a friend)

Compagnia (Company/firm)

Compagno (Friend)

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Categories : language learning
Tags : Campana

I contrasti ci sono! Mamma mia!

By Melissa · Comments (2)   
Sunday, April 21st, 2013

clothesIo sono in volo. Sto tornando dall’Italia dopo aver passato quasi venti giorni a Firenze e Venezia. Che strano essere a bordo l’aeroplano pieno di gente che non parla italiano! Ormai mi sono abituata al ritmo della lingua ed a sentire la lingua parlata intorno a me ogni giorno. Il soggiorno in Italia ha volato via ed adesso quello che rimane del nostro language tour, è una panoplia d’immagine, pensieri, emozioni… e sempre belle foto. Italia è un posto in cui facendo solo una passeggiata lungo un vicolo stretto stretto vicino al duomo a Firenze, o salendo i gradini di uno dei ponti infiniti a Venezia, si può vedere ogni cosa immaginabile che riesce a riempire i sensi e che ispirare la creatività.

redentore

L’italia è anche uno studio dei contrasti. Nel cortile del Redentore sull’isola di Giudecca dove abbiamo vissuto in un monastero restaurato, ogni mattina c’erano gli abiti semplici semplici dei monaci che sono stati lasciati ad asciugare nel vento. Solo pochi passi dal Redentore è uno degli alberghi di lusso più notevoli del mondo – il Cipriani. In mostra nelle vetrine del ricevimento dell’albergo c’è roba elegante che costa molta, come le scarpe di disegno moderno e sexy, con tacchi alti nella forma di un rossetto rosso.

heelslipstick

Nei canali di Venezia si può vedere piccole barche dei lavoratori e pescatori che galleggiano nel canale nell’ombra delle crociere immense, più grandi di tre isolati pieni di palazzi.

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Nei campi dappertutto la città si può trovare ragazzi con visi freschi e innocenti che giocano a saltare la corda (jump rope) o con una palla di calcio tra la folla dei turisti di ogni nazioni, che ogni giorno invadano i loro campi di giochi.

jump

Ogni mattina andando a scuola, passavo sempre lo stesso anziano che suonava la stessa canzone al violino. Era sempre lì quando lo passavo di nuovo di sera, una figura sola e povera, ma sempre con una bella parola per me e una melodia semplice anche se un po’ storta. Un bel po’ di differenza tra lui e l’orchestra raffinata e ben istruita, che ha suonato per me e un grande bel pubblico al teatro Malibran allo spettacolo “La cambiale di matrimonio” di Gioachino Rossini.

salute

Anche nell’arte ci sono bei contrasti. Che differenza tra i palazzi e le chiese con le loro facciate eccessivamente ricci in dettagli e uno stile arzigogolato, paragonati all’arte moderna si può vedere al museo di Peggy Guggenheim.

mod

Venezia è una festa, piena di attività, maschere, musica, rumore, folla e chiese barocche.

masks

In contrasto solo un mezz’ora in barca da Venezia, c’è l’isola piccola piccola di Burano, con poca gente, quasi vuota con case variopinti dei pescatori. Sembra un mondo a parte di Venezia, ma ancora bella nella sua semplicità.

burano

Nell’apprendimento della lingua del nostro tour c’erano anche dei contrasti. Durante il soggiorno a Venezia ogni mattina il nostro gruppo ha preso il vaporetto per andare a Venice Italian School. Alla scuola abbiamo studiato per tre ore, in un modo mirato… la grammatica, le nuove espressioni, il vocabolario e la pronuncia delle parole (specialmente le doppie consonanti per me!). In contrasto, nel pomeriggio c’era sempre l’opportunità di svagarci per Venezia per fare la pratica della lingua in un modo più libero e flessibile. C’erano le occasioni per parlare con i proprietari dei negozi, i camerieri e per ascoltare la gente che parlava ai loro telefonini mentre camminava lungo le calli o gli piccoli bambini che urlavano e ridevano mentre giocavano accanto i canali.

class

Sì! L’Italia è una pletora dei contrasti e possiamo goderci tutte le diversità e i loro meriti unici. Non mi stufo mai di tutti questi contrasti e per questo tornerò in Italia ancora e ancora di nuovo! Arrivederci Italia! Ci vediamo nell’autunno in Puglia e a Matera per avere altre avventure, continuare con gli studi e per scoprire altri bei contrasti!

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Categories : language learning
Tags : Italian Language Immersion Tour, Venice
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