Diario di una studentessa matta

Blogging & tweeting in Italian to improve language skills. I am a graphic designer with a Masters in Art History, sharing my thoughts & stories about Italia
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Chi vincerà il premio?

By: Melissa | Posted on: January 24, 2012 8:15 pm | 1 Comments

Repubblica TV parla dei candidati/  La lista dei candidati 2012 in Italiano

(Leggere in Inglese) Le nomination all’Oscar 2012 sono state annunciate oggi. Ecco la lista intera dei candidati in Inglese. Questa volta non c’erano le nomination per i film italiani, però ho letto sul on-line giornale ANSA.IT che tre Italiani sono stati nominati per i loro contribuiti artistici. Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo sono candidati per production design e set decoration del film di Martin Scorsese “Hugo” e Enrico Casarosa per regista del cortometraggio del film animato “La Luna”.

Dopo aver letto la lista mi rendo conto che dovrei passare più tempo al cinema di essere in grado di valutare i film quest’anno. Fin d’ora ho visto solo alcuni film sulla lista: Meryl Streep – “La donna di ferro”, Michelle Williams – “Una settimana con Marilyn”, Brad Pitt – “L’arte di vincere” e Melissa McCarthy – “Damigelle d’onore”. Quindi per me ce ne sono molti altri ancora da vedere! Ma non credo di essere così dedicata come mio amico Vic, la cui missione è quella di guardare tutti i film, comprende i documentari, prima delle presentazioni dei premi. L’ultima settimana di febbraio, lo troverete all’interno di una sala buia, guardando i film che non ha visto, uno dopo l’altro. Sta preparandosi per le scommesse amichevoli che facciamo per predire i vincitori. Ci incontriamo la serata della cerimonia, truccati e vestiti del personaggio del film che facciamo il tifo. Chi fa le predizioni più corrette, ha diritto di vantarsi per il resto dell’anno!

Comunque anche se non ho visto tutti i film, penso che Michelle Williams abbia recitato bene nei panni di Marilyn Monroe e anche se Meryl Streep è stata anche eccellente come Margaret Thatcher, voglio vedere Williams vincere il premio. Quindi, sembra che debba trovare una parrucca bionda, lunghi guanti bianchi e un vestito che mi sta a pennello per assomigliare a Marilyn alla nostra festa di Oscar! Caspita!

A questo punto per il film migliore di 2012, non posso tentare d’indovinare…ma so che l’unico film che ho visto che mi ha fatto sognare è stato “Mezzanotte a Parigi”, di Woody Allen. C’è qualcosa di magico nell’idea di scivolare nel tempo in un’altra epoca. È sempre stata una mia fantasia trovare un portale che mi avrebbe permesso incontrare persone provenienti da un altro momento della storia. Mi piacerebbe specialmente conoscere e parlare con gli artisti e gli intellettuali degli anni venti a Parigi, come Picasso, Dali, Gertrude Stein e Zelda e Scott Fitzgerald. Riuscite a immaginare di essere lì, in quel momento d’oro nella storia, così ricco di sviluppi di culturali e l’arte, che hanno cambiato il corso della cultura moderna? Che idea romantico, no?…e certo Woody Allen è un regista preferito di me!

Allora, che sono i vostri film preferiti! Fammi sapere! Se non posso guardare tutti i film, con il vostro feedback, almeno forse riuscirò a scegliere più vincitori di mio amico Vic! È tutto una questione di vincere!

Posted in: italian movies, tv/cinema, televisione, language learning

Scioperi e guai su internet (e 9 faticosissimi passi per scaricare una puntata di Un Posto al Sole)

By: Melissa | Posted on: January 21, 2012 3:32 pm | 8 Comments

(Leggere in inglese) È stata una settimana intensa su internet. Se foste svegliati e aveste navigato il web questa settimana, avreste notato alcune cose insolite. Mercoledì, per esempio se foste andati a sito di Google avreste visto la prima pagina con una fascia nera che copriva il brand nella pagina principale e una decine di altri siti come Wikipedia, Reddit e Huffington Post che hanno deciso di vestirsi di nero in un gesto di solidarietà causando il primo “sciopero” in rete. Perché queste compagnie sono così agitate e hanno deciso di oscurare i loro siti per 24 ore? Stavano protestando SOPA e PIPA, due proposte di legge contro la pirateria informatica attualmente in discussione al Congresso statunitese. “Con la scusa del copyright si introduce la censuare” che può avere effetti dannosi e avere conseguenze limitanti o distruttive per la libertà di parola e la creatività. Grave conseguenze no! Poteva avere ripercussioni per siti liberi di Wikipedia e per persone che scrivono i blog. In realtà non si sa quanti si manca un sito quando non c’è! Anche se sapevo che Wikipedia è andato in sciopero ho continuato a dimenticare e continuavo, durante il periodo di oscurità, di navigare al sito solo per trovare lo schermo nero. La sensazione è stata esattamente come avere un blocco dell’elettricità… sapete che non c’è, ma ogni volta che entrate una camera buia, cercate di e accendere l’interruttore! Fortunatmente per il futuro d’internet ho letto oggi che i senatori hanno deciso di togliere le proposte. Piccolo vittoria per chi ha fatto sciopero mercoledì.

Se questo non abbastanza agitazione per una settimana…Giovedì il sito di Megavideo è stato chiuso dal FBI causando un nuovo tumulto.

Megaupload è uno dei più noti e più imponenti archivi di film, musica e software. C’è una zona grigia d’illegalità “poiché molti carico file protetti da copyright e poi  si diffondono per scaricarli su forum e blog, mettendo di fatto in piedi un giro di contenuti pirata.” Ma per tutti, come me, che uso il sito di Megaupload per guardare i film e programmi televisivi tradotti in Italiano, come “Castle: Detective tra le righe” o “Strega per l’amore”  questo stato di cose è terribile…una vera tragedia! Infatti ho scritto un blog “Storditi di Telefilm“ in cui ho detto che Megavideo è un posto fantastico per guardare film in Italiano!

Allora che possiamo fare per guardare i film? Meno male c’è ancora “Un Posto al Sole” che può essere scaricato GRATIS dal sito di RAI! Però anche loro hanno recentemente fatto un cavolo del loro sito. Nel passato è stato abbastanza facile da raggiungere lo schermo dove si può scaricare le puntate per vedere sul ipod. Ma alcuni giorni fa ho ricevuto un messaggio da un’amica chiedendomi aiuto navigare il sito di RAI perchè l’hanno cambiato per l’ennesima volta. Uffa! Purtroppo…non c’è una scorciatoia. Ora ci sono nove passi da fare prima di arrivare al link per scaricare una puntata. Quasi come loro vogliono che noi stanchiamo e arrenderci prima di arrivare all’ultimo link!

Visto che è stata una settimana difficilissima per noi viaggiatori d’internet, per allegria ho deciso di elencare i passi per scaricare una puntata Un Posto al Sole. Potete considerarlo un piccolo regalo a voi, da me. Lo so, sono troppo generosa….sono fatta così!

Nove faticosissimi passi per fare un download di Un Posto al Sole:

1) Andata al sito di Rai: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/cerca_tematiche.html

2) Clicca link “Podcast” sul menu principale in alto

3) Clicca “Video”

4) Clicca “U” per trovare “Un Posto al Sole”

5) Clicca “Un Post al Sole”

6) Trovate il link bianca e clicca (quello con una freccia “Un Posto al Sole 2011-2012”)

7) Importante: Nel menu alla sinistra clicca “Puntate” (sotto Più recenti, Più visti, Anteprima…) per arrivare allo schermo per scaricare le puntate

8) Scegliate un video

9) Nel menu sotto il piccolo schermo del video, alla estrema destra, clicca “Download”  : Eccolo!!!

Assurdo, no! Assolutamente i massimi numeri dei passi MAI per trovare un link per fare un download!!! Ma ora sapete come di trovare l link, almeno se non avete dimenticato la ragione per cui lo stavate cercando nel primo luogo!

Magari questa sarà una settimana migliore per internet e che la situazione in generale migliorerà. Speriamo che andrà velocemente senza bloccarsi, scioperi o rallentamenti, ci sarà libertà di parola, pace mondiale e MegaVideo ritornerà con nuove puntate di Castle!

 

Posted in: Italian Articles, italian current event/eventi attuali

Lo slogan virale…

By: Melissa | Posted on: January 19, 2012 6:46 pm | 4 Comments

(Leggere in Inglese) Il comando urlato al telefono da Gregorio de Falco, la guardia Costiera a Francesco Schettino, capitano del Costa Concordia, è diventato piuttosto famoso… ed ora è andato virale. Lo slogan è diventato un simbolo del disastro e si può trovare su Facebook, Twitter e ora si può comprare una magliette con la frase: “Vada a bordo, cazzo!” Il comportamento apparentemente negligente e irresponsabile di Capt Schettino, che si dice abbia navigato così vicino all’isola di Giglio per dare un “salute” a un vecchio amico e che ha causato la nave di incagliare, sta spingendo un esame di coscienza in Italia.

Ho trovato interessante questo articolo scritto da Beppe Severgnini, che è apparsa nella Corriere della Sera oggi: 

Cosa insegna questa nave che affonda – Beppe Severgnini

Sembra che l’Italia abbia un dono per cacciarsi in guai spettacolari. Non è l’unico Paese europeo ad avere problemi, negli ultimi tempi – anzi, oggi è un passatempo diffuso e popolare. Quando i guai arrivano a sud delle Alpi, tuttavia, producono immagini perfette per le prime pagine del mondo. Prima le cataste di rifiuti fumanti di Napoli; poi le falangi di ragazze imbronciate di Berlusconi. Ora le immagini impressionanti di un’immensa nave da crociera, spiaggiata come una balena bianca davanti a un’isola nel mar di Toscana. (…) La tentazione di lanciarsi in pigre metafore monetarie sull’«Italia che affonda» c’è, ma bisogna resisterle.

Sì, qualcosa si può imparare sull’Italia, dalla vicenda della Costa Concordia. C’è bisogno solo di una piccola introduzione. Perché la nave si è avvicinata tanto al Giglio, avventurandosi nelle sue acque poco profonde? Perché il comandante, Francesco Schettino, voleva compiacere il chief steward Antonello Tievoli, la cui famiglia vive sull’isola. Ha proposto un «sail past», un «inchino»: la grande nave – più di 4.000 persone a bordo, tra passeggeri ed equipaggio – sarebbe apparsa magicamente e si sarebbe esibita, con luci e sirene (…) Una volta ancora, un italiano è caduto nella trappola della “bella figura” (…). C’è una tendenza teatrale, nel nostro Paese, che fa parte del nostro fascino ma è alla radice di molti nostri problemi. Non soltanto sul mare. Alcuni dei nostri attuali guai finanziari derivano di lì (…) Da controlli di facciata, da governi disattenti, da governanti che ci dicevano solo ciò che volevamo sentirci dire (…) Chi sbagliava veniva minacciato con spaventosi, lentissime e improbabili punizioni; mentre le sanzioni devono essere moderate, veloci e certe. (…) Le cose hanno cominciato a cambiare l’estate scorsa (…), sono passate dal congedo di Berlusconi per arrivare al governo Monti – un governo badante, necessario a una politica anziana e non auto-sufficiente.

Sorprendentemente - ma solo per chi non conosce bene l’Italia – gli italiani hanno accettato la nuova situazione. Le misure di austerità colpiscono duro, soprattutto le pensioni e la casa, ma non hanno provocato il panico o risposte emotive, come in Grecia. In Italia abbiamo l’opera, non la tragedia. Sappiamo quando la soprano sta per cantare e tutto finisce. O, se vogliamo restare alle metafore d’attualità, sappiamo vedere le rocce sotto la superficie. Ecco perché il comandante della Costa Concordia è tanto poco amato. Non ha visto quello che arrivava; e quando è arrivato, non ha saputo affrontarlo ed è andato via – non una bella figura, per niente. Gli italiani, oggi, sono invece per il capitano Gregorio De Falco che grida al telefono: «Vada a bordo, cazzo!». Perché in fondo è lì che vogliamo stare: a bordo, sicuri in Europa e con l’euro. Forse addirittura senza prima toccare il fondo.

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I Macchiaioli – una scoperta fiorentina

By: Melissa | Posted on: January 16, 2012 11:36 am | 2 Comments
Raffaello Sernesi – Tetti al sole 1861

I prepared this article on the Macchiaioli in English and Italian in collaboration with Jenifer Mangione Vogt for her on-line journals: Italian New York ™  & Italian South Florida™ . Italian New York ™  & Italian South Florida™ are lifestyle blogs inspired by Italian and Italian American culture. They feature stories about local businesses and individuals that are dedicated to the Italian way of life, as well as stories of national interest. The writers originate from the U.S. and Italy and write about topics including art, books, food, culture, style, wine and business. The blogs were founded in September of 2010 by Jenifer Mangione Vogt. To hear the full story, please listen to her recent Web interview on Chique Radio with Barbara Conelli.

(Leggere in Inglese sul sito di Italian New York*) Quando studiavo storia dell’arte a Firenze, ero allibita da ciò che costantemente scoprivo dietro l’angolo in ogni strada stretta! Ovunque guardassi, c’era un nuovo gioiello artistico da vedere, sia nascosto all’interno di una piccola cappella o esposto con orgoglio dinnanzi ad un edificio civile rivestito con pietra serena. Credo che vivere a Firenze sia un’opportunità considerevole per poter apprezzare i capolavori nelle gallerie degli Uffizi. Per stare solo pochi centimetri davanti un capolavoro Bizantino di Cimabue intarsiati d’oro, o uno dei quadri allegorici con allegri accostamente cromatici di Botticelli è un sogno realizzato per un storico dell’arte. Camminavo per la città per scoprire gli affreschi e le sculture famosi di Giotto e Donatello o le opere dipinte dai loro allievi il Ghirlandaio e Michelangelo. Ogni mattina quando andavo a scuola, ammiravo la facciata elaborata e sontuosa di Santa Maria del Fiore, e così mi lasciavo apprezzare dal Duomo costruito magistralmente da Filippo Brunelleschi. Ero anche affascinata dallo stile “trompe l’oeil” che inganna abilmente a pensare che i soffitti del Palazzo Pitti siano letteralmente rimossi lasciandoci intravedere il cielo ed oltre.

Telemaco Signorini – Viareggio (1860)

In questo archivio incommensurabile d’arte che Firenze offre, è stato abbastanza interessante all’interno del Palazzo Pitti (la vecchia residenza della famiglia Medici), scoprire un gruppo di artisti che dipingevano adottando uno stile rustico e semplice, tale movimento pittorico fu detto dei Macchiaioli. Oggi tale corrente non è ben conosciuta fuori dall’italia, così quando ho trovato per caso una collezione dei loro quadri nelle gallerie Pitti, è stata una vera rivelazione. Il Sabato, quando non andavo a Chianti, non studiavo la storia di Cosimo dei Medici o la letteratura di Dante o non coniugavo i verbi, compravo un cappuccino, un bombolone e andavo al Palazzo Pitti per perdermi nell’opera dei Macchiaioli.

Giovanni Fattori – Rotonda di Palmieri (1866)

Vagando tra le gallerie del Palazzo Pitti, che dal 1748 ospita l’arte moderna di Firenze, sono stata abilmente sedotta dall’opera di questo piccolo gruppo d’artisti fiorentini dell’ottocento. Molti di questi uomini erano rivoluzionari, che si sono riuniti per condividere idee politiche intorno a 1866, con l’intenzione d’infrangere le norme politiche e artistiche. Questi artisti, guidati da Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini, molto simili ad un altro gruppo di visionari rivoluzionari in Francia – gli impressionisiti, hanno voluto rappresentare i temi comuni sostituendoli dunque al soggetti storici e alle ricorrenti scene belliche. I Macchiaioli, come gli impressionisti, furono attratti ed utilizzarono in maniera eterogenea la luce naturale rappresentando spaccati della vita rustica, ma a differenza degli impressionisti sono stati affascinati da un chiaroscuro più intenso, che trova le sue origini con Rembrandt, Caravaggio e Tintoretto. Sono stati inoltre influenzati dagli effetti della luce dorata della scuola di Barbizon in Francia, come si vede nelle opere di Corot e Manet. I Macchiaioli differiscono anche dagli impressionisti in quanto non erano impegnati a finire il loro lavoro all’aperto, com’era pratica di Monet. Procedevano facendo piccoli schizzi tratti dalla vita quotidiana e completavano le loro opere negli studi.

Silvestro Lega – L’ombra della casa (1872)

Le composizioni dei Macchiaioli sono più audaci e geometricamente semplici. Per trasmettere luce e ombra hanno invocato grandi macchie di colore distinte. Come gli impressionisti in Francia, sono stati derisi per aver sospeso l’utilizzo delle tecniche pittoriche tradizionali. Infatti il termine “Macchiaioli” originariamente era inteso come un insulto e apparve per la prima volta nella Gazzetta del Popolo nel 1862. Tale movimento fu giudicato negativamente (ed approssimativamente) dalla critica per diverse ragioni. In primis le opere sono state reputate bozze incomplete e schizzi, inoltre la corrente artistica era ritenuta un ricordo diretto del “Darsi all macchia” una frase che in Italiano significa, scomparire dalla società cortese e abbandonare la civiltà come un fuorilegge, equiparando così gli artisti ad un movimento contro-cultura, e quindi qualcosa da temere e non attendibile. Comunque come per tutte le nuove idee artistiche, i pregiudizi, dopo un accorto e vigoroso studio, si ammorbidiscono e aprono la strada ad una nuova visione ed a insolite scoperte artistiche.

Giovanni Fattori - Donna con ombrella (1866)

I Macchiaioli sono stati solo una delle molte scoperte che ho fatto durante il soggiorno a Firenze. Non è difficile da capire, come un luogo ricco di tanta arte e cultura, può modificare una persona per sempre. I miei momenti a Firenze hanno fatto proprio questo. È stata la mia rinascita, il mio risveglio. In realtà non ho goduto esaurientemente l’arte e l’architettura, perché ero anche affascinata dagli italiani e dalla loro lingua. Dopo il mio programma di studio all’estero, sono tornata casa e mi sono laureata con un Masters in Art History dall’università Illinois. Ora sono una grafica e continuano a studiare la lingua italiana. È stata la mia passione per l’arte che per prima ha aperto la porta dell’Italia per me e ora è il mio amore per la lingua che continua a tenerla aperta!
Telemarco Signorini – Santa Maria de Bardi (1870)

 

Posted in: italian art / l'arte, language learning

Naufragio al Giglio

By: Melissa | Posted on: January 14, 2012 5:05 pm | 2 Comments

La notizia sta girando il mondo. Affondamento all’isola del Giglio. La Costa Concordia, con più di 4200 passeggeri, ha urtato contro uno scoglio sulla costiera italiana. Ci sono persone ancora intrappolate sulla nave e polemiche sui soccorsi.

Secondo sky.it:

Almeno tre morti, decine di feriti e diverse persone che mancano all’appello, dopo l’incidente che ha coinvolto la nave Costa Concordia, partita nella serata di venerdì 13 gennaio da Civitavecchia con a bordo 4234 persone, e rimasta incagliata in nottata nei pressi dell’isola toscana. Il comandante della nave, Francesco Schettino è in stato di fermo, come ha confermato il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio che lo sta interrogando da alcune ore. Secondo indiscrezioni ci sarebbe almeno un altro indagato per il disastro.

Tra i naufraghi le testimonianze si moltiplicano: La situazione è stata gestita malissimo. Secondo Giuseppe Lanzafame, un ex marittimo:

“Mi sono subito accorto dell’impreparazione del personale – sottolinea l’ex marittimo – che non sapeva come calare in mare le scialuppe. Inoltre molti non riuscivamo a comunicare con noi perché stranieri: non parlavano italiano, ma neanche inglese. Ad un certo punto ho dovuto spiegare io ad uno di loro come manovrare le scialuppe e mi sono messo alla guida dell’imbarcazione perché loro non sapevano che fare ed erano più spaventati di noi”. Lanzafame ricostruisce poi i momenti terribili dell’incidente: “Stavamo cenando quando è avvenuto l’impatto, nella sala da pranzo la gente ha cominciato a urlare anche se il personale ci diceva di stare calmi. Ho capito subito la gravità della situazione e l’errore del comandante che prima è finito sugli scogli e poi ha fatto una manovra all’ultimo momento, portando la nave in una secca”.  

In questo momento oltre 60 persone mancano ancora all’appello. Secondo la notizia, quasi 24 ore dopo la tragedia, due sopravissuti sono stati appena recuperati dalla nave. Speriamo che ce ne sono altre. Le vittime hanno perso tutto e in questo momento c’è un grande confusione. Secondo uno dei passeggeri: ”Sembrava di essere sul Titanic, non potevamo credere ai nostri occhi“.

E’ quanto racconta invece la giornalista dell’Adnkronos, Patrizia Perilli. “Siamo scesi con grande difficoltà dalla nave – spiega – ci  hanno fatto uscire dalla parte opposta a quella che stava affondando.  La nave era troppo vicina alla costa, anche i residenti se ne sono accorti. Per questo dopo l’incidente sono arrivati subito in nostro soccorso”. ”Ora siamo senza assistenza, lasciati da ieri sera sul molo  all’Isola del Giglio – aggiunge – gli abitanti ci hanno portato da  bere, da mangiare e soprattutto le coperte. Siamo oltre 3000 persone e stiamo aspettando i traghetti che ci porteranno a Porto Santo Stefano, dove sembra abbiano allestito un’unità di crisi”.

La comunità dell’isola di Giglio, guidato dal sindaco Sergio Ortelli, sta reagendo ad aiutare i naufraghi. Ieri sera Ortelli ha segnalato: ”…nella disgrazia, una risposta forte e la solidarieta’ di tutti i gigliesi che ringrazio e che si sono adoperati per tutta la notte, senza un attimo di sosta, per prestare i primi soccorsi. Sono stati messi a disposizione dei soccorsi i traghetti di linea, imbarcazioni private, sono state aperte case, scuole, le strutture comunali, chiese e coperte per la prima accoglienza”.

Per sentire racconti dei testimoni andate a sky per seguire la notizia

Seguite questo link per vededer la nave in tempi migliori

Posted in: italian current event/eventi attuali, language learning

Buoni propositi!

By: Melissa | Posted on: January 11, 2012 10:46 am | 2 Comments

Allora… l’anno è appena cominciato! È già l’undici gennaio! Come vanno tutti quei propositi che avete fatto per Capodanno?? Qualcuno di voi aveva deciso di rimettersi in forma, mangiare meno dolci, bere meno vino o andare più spesso in palestra? O forse avete deciso che quest’anno avrete la grinta per imparare più vocabolario Italiano e capire bene come usare il congiuntivo imperfetto.

Se infatti volete dedicare l’anno ad imparare l’italiano, ma sentite la vostra determinazione scivolare già via, basta dare un’occhiata a questi video. Forse vi spingeranno a superare il divertente, ma patetica, spettacolo, della prima interprete e diventerete più come Nicole Kidman nel film “La interprete” nel secondo film clip. Chissà anche voi potete salvare il mondo sapendo coniugare un paio di verbi!

Skit commedia Britannica

Trailer in italiano per The Interpreter, film con Nicole Kidman e Sean Penn. L’agente dell’FBI Tobin Keller viene assegnato alla protezione dell’inteprete delle Nazioni Unite Silvia Broome che è a conoscenza di un complotto per assassinare un importante leader africano:

Posted in: italian movies, tv/cinema, televisione

arRiva la Befana subacquea!

By: Melissa | Posted on: January 8, 2012 5:18 pm | 4 Comments

(To read in English) A questo punto tutti i presepi sono stati rimessi in soffitta, ma prima di lasciare alle spalle le vacanze natalizie 2011, voglio condividere con voi una storia ultima come festeggiano la Befana a Riva del Garda. Dopotutto non è finita prima che la Befana abbia avuto l’ultima canzone! Ecco un guest blog di mia cara amica Rossella Rebonata, che spiega come loro festeggiano l’arrivo della Befana!

A Riva del Garda, ridente località trentina sulle sponde del  lago di Garda, si celebra la Befana in un modo alquanto insolito…si perché questa volta si tratta di una Befana subacquea che arriva direttamente dalle acque gelide del  lago.

Il 6 gennaio scorso ho così pensato di portare il mio bambino a questo simpatico evento e ne è valsa veramente  la pena visto il divertimento assicurato!

Appena arrivati in piazza 3 Novembre abbiamo notato subito una moltitudine di gente e di banchetti  gastronomici  che servivano le migliori specialità trentine quali panini con la carne “salada” (manzo salmistrato tagliato a fette sottilissime) e la polenta concia preparata dal Gruppo Polentari Valle di Ledro.

Nell’attesa dell’arrivo della Befana, i bambini  si divertivano a saltare sui “gonfiabili” allestiti appositamente per l’occasione!


Oppure venivano intrattenuti  dalle magie degli artisti di strada!


Poteva mancare un bicchiere di vin Brulè per riscaldare noi adulti? Certo che no! E chi meglio degli alpini può permettersi di preparare questa deliziosa bevanda calda?

Nel primo pomeriggio la gente si è poi radunata intorno alle sponde del  lago per aspettare trepidante l’arrivo della Befana!


La festa è giunta quasi al termine e Il  sole caldo che ha allietato insolitamente Riva del Garda in una giornata invernale inizia a calare lentamente, manca poco al tramonto ed è arrivato il momento di  ritornare a casa, stanchi, molto stanchi, ma felici.

Grazie cara Rossella per condividere con noi le tue bellissime foto e come voi festeggiate l’arrivo della Befana! Sei grande! p.s. adoro questa foto di te con la corna di renna!

Posted in: Guest Blog, italian current event/eventi attuali, italian festivales/feste

Per i golosi: salame di cioccolato

By: Melissa | Posted on: January 7, 2012 6:30 pm | 5 Comments

(To read in English) Le vacanze sono finite e inizio a disfare l’albero e mettere via tutti gli addobbi e le decorazioni natalizie. Ogni anno sembra che le decorazioni moltiplichino e devo trovare un modo creativo per sistemare le cose nelle proprie scatole e spingere ogni cosa nel ripostiglio nel garage. Questo pomeriggio mi sono trovata nel mezzo della disordine cercando di scalare una montana di ghirlande finte, candele, statuine del presepe, calze, renne e angeli che piangevano glitter d’oro su tutto il pavimento. Mentre cercavo di decidere se un pupazzo raffigurato di Babbo Natale potesse essere infilato in una scatola senza rompere le palle rosse di vetro, mio figlio Michael è entrato il soggiorno dove  sta ancora l’albero quasi nudo, e mi ha fermato con la sua esclamazione disperata: “Aspetta un bel momento! Ma che è successo al salame di cioccolato quest’anno?” Bella domanda! Negli ultimi anni a Natale abbiamo ricevuto un salame di cioccolato fatta dalla mia amica Roberta, originariamente di Milano che ora abita circa un chilometro e mezzo da me. Lascia fare a Michael, mio figlio più goloso, d’avere notato l’assenza di questo dolce. Alla sua difese Roberta era un po’ impegnata quest’anno, avendo deciso di dipingere l’interno e l’esterno della sua casa proprio a Natale, e quindi non era nello stato mentale di preparare i suoi dolci tradizionali! Visto che Michael sta per ritornare all’università domani, proprio sulla vigilia della sua partenza, ho deciso di preparare il salame di cioccolato!

Preparare un salame di cioccolato non è troppo difficile e non è neanche necessario accendere il forno. Alla basa della ricetta ci sono biscotti (Vanilla Wafers vanno bene anche), mandorle, burro, zucchero, cacao, albume d’uovo ed estratto di vaniglia o mandorle (o un liquore come Frangelico.)

Prima grossolanamente rompere i biscotti (5-6 oz) e tritare grossolanamente le mandorle affettate (3/4 cup) e metterli in una ciotola.

Poi miscelare il burro (1/2 cup a temperatura ambiente) con lo zucchero (1/2cup). Dopo c’è una consistenza liscio, aggiungere il cacao (1/2 cup), l’albume d’uovo (1/4 cup) ed estratto di mandorle (1tbs).

Quando tutto è pronto aggiungere la miscela di burro e cacao con i biscotti e mandorle.

Togliere tutto dalla ciotola sulla carta di cera per formare la salame. Raffreddarlo per 2 ore fino al dente. Rotolare in un po’ di zucchero a velo e tagliare a fette.

Eccoli! Bei salami di cioccolato… Uno per noi e il resto per il mio figlio!

Posted in: cooking, language learning

La Befana vien di notte

By: Melissa | Posted on: January 5, 2012 5:16 pm | 4 Comments

In Italia la Befana viene stanotte! Se siete stati bravi vi porta regali e caramelle, ma se invece siete stati birichini lei vi porta il carbone! Visto che è la notte della Befana pensavo che fosse importante parlare di lei e della sua storia. Lo so che ho scritto un po’ della Befana in un blog precedente, ma penso che la Befana meriti davvero una replica sulla sua notte speciale! Sopra è la Befana che la mia amica Rossella mi ha regalato, accanto i tre re che stanno per trovare la grotta dove c’è il bambino Gesù. La Befana sotto e alla destra ho ricevuto stasera…ha attraversato la oceano da Puglia per trovarmi!

La tradizione della Befana: Befana è una vecchietta che consegna doni ai bambini in tutta l’italia alla vigilia dell’Epifania, la notte di 5 gennaio. Si riempie le loro calze con caramelle se sono buoni e con pezzi di caramelle, colore di carbone, se sono cattivi. È raffigurata come una strega brutta e vecchia che cavalca su una scopa indossando uno scialle e coperta di fuliggine, perché entra nelle case attraverso il camino. Lei è spesso sorridente e porta un sacco pieno di doni. Hmmm…suona familiare? Sembra che la Befana è l’equivalente femminile di Saint Nicolas! Ma essendo una donna, e una governante molto buona, a differenza di Babbo Natale lei pulisce la casa con sua scopa prima che lei se ne vada. In previsione della visita la Befana, i bambini lasciano un bicchiere di vino e un piatto con un po’ di biscotti per lei. In Italia sanno festeggiare!

La leggenda della Befana
: Una sera di un inverno freddissimo, bussarono alla porticina della casa della Befana tre personaggi elegantemente vestiti: erano i Re Magi che, da molto lontano, si erano messi in cammino per rendere omaggio al bambino Gesù. Le chiesero dov’era la strada per Betlemme e la vecchietta indicò loro il cammino ma, nonostante le loro insistenze lei non si unì a loro perché aveva troppe faccende da sbrigare. Dopo che i Re Magi se ne furono andati sentì che aveva sbagliato a rifiutare il loro invito e decise di raggiungerli. Uscì a cercarli ma non riusciva a trovarli. Così bussò ad ogni porta lasciando un dono ad ogni bambino nella speranza che uno di loro fosse Gesù. Così, da allora ha continuato per millenni, nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio a cavallo della sua scopa…

Una interpretazione divertente della Befana: Gli alunni di una seconda classe della scuola primaria Conti (Jesi, AN) raccontano quella che, sercondo loro è la storia della Befana. Guardate questo video:

Uno spettacolo in cui la Befana ci racconta la sua vera storia! 2010 Holiday Storyteller – La Befana – Epcot/Disney World, Florida. Guardate questo video:

Posted in: italian current event/eventi attuali, italian fables/favole, italian festivales/feste, language learning

Stasera sulla radio…

By: Melissa | Posted on: January 4, 2012 8:45 pm | 2 Comments

Stasera mentre lavoravo al computer ho sentito una versione di Mad About You di Sting sulla stazione Radio Italy Live (attraverso itunes). È una canzone vecchia e melodica, ma la cosa più bella è che questa è la versione italiana “Muoio per te“ che ha cantato con Zucchero. Ho trovato il video dello spettacolo che hanno fatto insieme nel 1992 comprende il testo italiano per dimostrare che Sting ha tanti talenti, che includono la sua capacità di cantare in italiano.

Lyrics to Muoio Per Te (Mad About You: Italian):

A un passo da Gerusalemme
E a un solo un miglio dalla luna
Sotto un cielo di milioni di stelle
Ho il cuore perso in un pianeta lontano
Che gira intorno e cade gui’
Con archi di tristezza,
Io muoio per te, muoio per te!
E se il mio regno diventa sabbia
E cade in fondo al mare:

Io muoio per te, (io) muoio per te!
E dalla fonde oscure valli
Canzoni antiche di tristezza
Mo ogni passo io pensavo a te
Ogni passo solo te
Per ogni stella un granello di sabbia
Gli avanzi di un asciutto mare

Dimmi, quanto tempo, quanto ancora!
C’e’ una citta nel deserto e riposa
La vanita di un antico re
Ma la citta riposa in pezzi,
Dove il vento urla all’avvoltoio
Quello che ha fatto l’uomo
Con l’ambizione, e tutto questo
Faro prigione la mia vita
Se sei la sposa per un altro
Che i miei nemici siano liberi,
Io cado e sono qui,

Che muoio per te, muoio per te!
E solo come mai,
Cosi solo come ora mai!
Con tutti i miei domini
Cosa sono qui
Sono niente cosi
Non ci son vittorie
Nelle nostre storie, senza amor!

A un passo da Gerusalemme
E a un solo un miglio dalla luna
Sotto un cielo di milioni di stelle
Ho il cuore perso in un pianeta lontano
Che gira intorno e cade gui’
Con archi di tristezza,
Io muoio per te, muoio per te!

E anche se hai le chiavi
E distruggi quel che ho
Ogni prigione in polvere
Nemici piu non ho
(E) i regni miei di sabbia mare,
Io muoio per te, muoio per te!

Posted in: italian music/musica
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